{"id":10615,"date":"2025-12-17T10:42:19","date_gmt":"2025-12-17T10:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=10615"},"modified":"2025-12-17T10:42:20","modified_gmt":"2025-12-17T10:42:20","slug":"vaisakhi-sikh-terracina-history-rajesh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/tutti-gli-articoli\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/","title":{"rendered":"\u201cRajesh\u201d by Emiliano Locatelli: a story of exploitation and the struggle for justice"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>We are publishing an extract from the novel \u201c<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Rajesh-signore-dei-Emiliano-Locatelli\/dp\/B0FSV48T61\/ref=sr_1_1?crid=I5LQDAAS4MBJ&amp;dib=eyJ2IjoiMSJ9.-WG4jiVbGyupENY4UiL3Lg.84BodmQuDn2MH2aL-4NJIJjpxgFFNrjkA18MG8Dg2YI&amp;dib_tag=se&amp;keywords=rajesh+signore+dei+re&amp;qid=1765793730&amp;sprefix=rajesh%2Caps%2C752&amp;sr=8-1\">Rajesh, lord of kings<\/a>\u201d<a href=\"https:\/\/www.edizionigfe.it\/\">GFE Editions<\/a>) by director and screenwriter Emiliano Locatelli. <\/em><br><em> Rajesh, sedicenne figlio di immigrati sikh originari del Punjab, contribuisce al sostentamento della famiglia. Quando un evento drammatico sconvolge in modo irreversibile il suo equilibrio quotidiano, si ritrova davanti a un bivio: scegliere la strada del dialogo o lasciarsi trascinare dalla spirale della violenza. In questo primo capitolo durante la festa Sikh del Vaisakhi Sikh, Terracina si riempie di colori, musica e orgoglio identitario, mentre molti italiani osservano con ostilit\u00e0. Rajesh, sedicenne di origini punjabi, partecipa con i genitori, diviso tra tradizione religiosa e ideali politici egualitari. Finch\u00e9 la tensione non prende il sopravvento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sikh Festival<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I colori erano vividi, quelli delle vesti sgargianti, il rumore della folla assordante, i carri e la gioia dei partecipanti entusiasmava, toglieva il fiato. Le strade di Terracina erano letteralmente invase di indiani in festa per il Vaisakhi. Uomini, donne e bambini con in testa il turbante tipico della religione Sikh, non un semplice copricapo ma un oggetto religioso che simboleggia il rapporto tra il credente e Dio e la gratitudine che si deve al Creatore. Era tangibile la letizia sui volti di quelle persone in festa, la loro festa. Il loro orgoglio. Lo sciabordio delle scimitarre dello spettacolo rievocativo in Piazza Mazzini echeggiava tra le urla dei ragazzini entusiasti che in coro cantavano Aar Nanak Paar Nanak, una canzone dell\u2019artista Punjab Diljt Donsanjh, che andava per la maggiore in quel periodo. Gli italiani non c\u2019erano. La citt\u00e0 era tutta degli indiani Sikh, la festa era per loro, il loro popolo, la loro identit\u00e0, che rivendicavano con orgoglio ma senza alcun risentimento di supremazia. Il Sikhismo ritiene fermamente che, poich\u00e9 Dio \u00e8 presente in ogni persona, ciascuno sia uguale di fronte a Dio, indipendentemente dalla razza, dal colore della pelle, dalla nazionalit\u00e0 o dal sesso, pertanto nel Sikhismo vi \u00e8 una radice religiosa di tolleranza, libert\u00e0 e consapevolezza dell&#8217;uguaglianza sociale. Non era decisamente il tempo degli italiani quello. Non era la loro festa. Gli italiani erano rinchiusi in casa e chi guardava dai balconi o da dietro le tapparelle lo faceva con disprezzo, giudicando e ritenendosi moralmente e ontologicamente superiore. \u201cL\u2019uomo bianco \u00e8 cattivo\u201d, diceva a suo figlio il personaggio di un film. Basterebbe conoscere un minimo la Storia del mondo e gli innegabili abomini del colonialismo e dell\u2019imperialismo occidentale per ritenere a ragione quella affermazione non affatto priva di senso. Rajesh, sedici anni, occhi color cioccolato, una barba appena accennata e scurissima. Alto un metro ottanta e ben piazzato nonostante la giovane et\u00e0. Camminava tra i festanti assieme a suo padre Kabir Singh, cinquant\u2019anni, barba lunghissima e grigiastra, occhi profondi di chi nella vita ha vissuto tra mille difficolt\u00e0. Sua madre che incedeva al loro fianco, si chiamava Ravi Kaur, indossava un abito dai colori sgargianti tipico della loro comunit\u00e0, aveva il sorriso sempre stampato sul volto, era un po&#8217; in sovrappeso ma armoniosa nelle forme, una lunga treccia nera le cadeva oltre la spalla destra. Ogni nome maschile Sikh deve terminare con Singh. Storicamente, questo fu ordinato da Guru Gobind Singh a tutti i Sikh, il giorno del Vaisakhi, il 30 marzo 1699, quando egli inaugur\u00f2 il Khalsa, la comunit\u00e0 Sikh. Mantenere il cognome Singh ha il significato di liberarsi da qualsiasi casta, perch\u00e9 nel subcontinente dell\u2019Asia meridionale, il cognome identifica la casta di appartenenza. Quindi con l\u2019utilizzo di un solo cognome, Singh, si elimina qualsiasi discorso legato alle caste nelle famiglie Sikh. Ogni maschio Sikh da allora porta Singh come parte del suo nome. Questo era anche un modo di inculcare tra i Sikh uno spirito di fratellanza. Un vero Sikh \u00e8 obbligato a indossare i simboli distintivi, le cinque K: il kesh, cio\u00e8 i capelli lunghi non tagliati; il kangha, un pettine; il kara, un braccialetto di ferro; il kachera, pantaloni larghi e corti che si mettono sotto i vestiti in segno di pulizia; e il kirpan, un pugnale simbolo di giustizia. Con una barba fluente e un turbante ben legato sulla testa infine, un Singh mostra un alto valore morale ed etico. Kaur invece \u00e8 il nome associato a tutte le donne Sikh. In Panjabi significa &#8220;principessa&#8221; ed \u00e8 ampiamente usato come secondo nome dalle femmine Sikh. Come per i maschi anche quest\u2019usanza fu introdotta il giorno di Vaisakhi dal decimo Maestro, Guru Gobind Singh. Con quest\u2019azione fu confermata ulteriormente l&#8217;uguaglianza di sessi voluta dal fondatore del Sikhismo, Guru Nanak. Kaur fornisce alle donne Sikh uno status uguale a tutti gli uomini. Il padre di Rajesh era molto religioso, cos\u00ec come sua madre. Lui invece ci credeva poco e seppur rispettava usanze e tradizioni, pi\u00f9 che altro lo faceva per non deludere la sincera devozione dei suoi genitori, che avevano avuto il merito di non avergli mai imposto con la forza la fede. Secondo ci\u00f2 che professa il Sikhismo, in effetti nessuno deve essere obbligato alla religione, ma deve provare un interesse sincero verso la confessione. Nutriva un profondo rispetto per i suoi genitori, per il loro credo, la loro identit\u00e0 e la loro popolazione. Erano originari del Punjab, emigrati quando lui era piccolissimo e per questo Rajesh si sentiva anche italiano nonostante non avesse ancora ottenuto la cittadinanza, anzi secondo le sue convinzioni si reputava un cittadino del mondo. Un cittadino del mondo non inteso secondo l\u2019accezione del cosmopolitismo liberal-capitalista ma nel senso socialista dell\u2019uguaglianza degli uomini, visti nel futuro del mondo che ha definitivamente abolito le classi sociali. Questo aspetto era quello che pi\u00f9 lo accomunava ai credenti della religione Sikh, nata in profondo contrasto con la divisione in caste dell\u2019induismo. Il loro era un popolo fiero e combattivo come dimostrarono nel 1984 quando, in opposizione all\u2019operazione \u2018Blue Star\u2019 voluta da Indira Gandhi, ci fu la famosa rivolta dei Sikh, un\u2019azione drammatica e violentissima che pu\u00f2 rendere bene la determinazione del popolo Sikh. Rajesh per\u00f2, pi\u00f9 che per il Sikhismo e il Punjab, sua terra d\u2019origine, aveva un\u2019ammirazione profonda per il Kerala, lo Stato indiano primo al mondo ad aver eletto democraticamente un candidato comunista. E.M.S. Nampoothiripad divenne il primo ministro del Kerala nel 1956, dopo la riorganizzazione dei confini dello Stato in seguito all&#8217;indipendenza ottenuta dall&#8217;India nel 1947. Il Kerala vantava un tasso di alfabetizzazione del novantuno per cento, il pi\u00f9 alto dell&#8217;India, e il pi\u00f9 basso tasso di corruzione dell&#8217;intero Paese. Rajesh ribadiva sempre con orgoglio questi dati nelle rare occasioni in cui i suoi amici affrontavano discussioni di politica. Era un sedicenne atipico per la sua et\u00e0, pi\u00f9 maturo rispetto alla maggior parte dei suoi coetanei italiani, inebetiti dalla propaganda neoliberista del successo a ogni costo, anche vendendo la propria privacy o il proprio corpo su internet. Nove volte su dieci si trovava a confutare le loro tesi sulla presunta supremazia occidentale in materia di libert\u00e0 di pensiero e di azione rispetto ai Paesi con sistemi alternativi al capitalismo. Spesso concludeva con una celebre frase di Sandro Pertini: \u00abLa libert\u00e0 senza giustizia sociale non \u00e8 che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libert\u00e0 di morire di fame\u00bb. Era un profondo estimatore di Karl Marx e per tale motivo non riusciva a smettere di pensare che anche i suoi genitori, per quanto li rispettasse, avessero in qualche modo le menti offuscate dall\u2019\u201coppio dei popoli\u201d. Pasquale Vitiello, uomo sui quarantacinque anni dall\u2019aspetto distinto, pelato come il suo idolo tristemente noto per essere stato appeso a testa in gi\u00f9 in Piazzale Loreto, sguardo arcigno e fisico pompato da anabolizzanti e steroidi vari, padre fedifrago e aspirante imprenditore-influencer, aveva svoltato a destra con la sua Porsche da via San Rocco in via Giacomo Leopardi ed era finito dritto in mezzo alla bolgia della festa Sikh. Era rimasto imbottigliato tra i carri e le persone festanti. Inizi\u00f2 a inveire, bestemmiare, insultare mentre due ali di persone gioiose gli passavano accanto ignorandolo totalmente. Rajesh, che aveva appena raggiunto quel punto della strada con i suoi genitori, non pot\u00e9 fare a meno di notarlo. Lo conosceva, sapeva chi fosse quell\u2019uomo. Anche suo padre e sua madre lo conoscevano. Vitiello inizi\u00f2 a suonare il clacson come un invasato e continu\u00f2 con gli insulti, mostrando un razzismo e un etnocentrismo tipici dell\u2019uomo medio occidentale. Il ragazzo scambi\u00f2 con Pasquale uno sguardo di profondo disprezzo reciproco. Sua madre lo invit\u00f2 a proseguire senza dargli peso e Kabir fece altrettanto. Raggiunsero la piazza dove si svolgeva il combattimento con le scimitarre. A Rajesh erano sempre piaciute fin da bambino: suo padre ne possedeva una e gli aveva insegnato a usarla secondo tradizione. Un folto gruppo di persone circondava i due combattenti, incitandoli a gran voce. L\u2019eco dei colpi delle sciabole risuonava forte nonostante la musica a volume alto dagli altoparlanti dei carri e il chiasso della folla. Rajesh, Kabir e Ravi osservarono l\u2019incontro rievocativo con grande curiosit\u00e0 fino a che uno dei due non ebbe la meglio, facendo cadere a terra l\u2019altro. Poi i tre proseguirono gioiosi la camminata verso il centro della festa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The story of Rajesh, between identity, integration and the fight for justice. An extract from the novel by Emiliano Locatelli.<\/p>","protected":false},"author":9,"featured_media":10621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[251,63,312],"tags":[1956,1954,1953,1958,1957,245,1912,1913,1955,1915,1911,1914,1910],"ppma_author":[808],"class_list":["post-10615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","category-libri","category-tutti-gli-articoli","tag-agro-pontino","tag-edizioni-gfe","tag-emiliano-locatelli","tag-etnia-sikh","tag-festa-sikh","tag-india","tag-kaur","tag-punjab","tag-rajesh-signore-dei-re","tag-sikhismo","tag-singh","tag-terracina","tag-vaisakhi-sikh"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&quot;Rajesh&quot; di Emiliano Locatelli: storia di sfruttamento e di lotta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La festa Sikh del Vaisakhi a Terracina fa da sfondo alla storia di Rajesh, tra identit\u00e0, integrazione e tensioni sociali.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/culture\/books\/vaisakhi-sikh-terracina-history-rajesh\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"&quot;Rajesh&quot; di Emiliano Locatelli: storia di sfruttamento e di lotta\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La festa Sikh del Vaisakhi a Terracina fa da sfondo alla storia di Rajesh, tra identit\u00e0, integrazione e tensioni sociali.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kritica.it\/en\/culture\/books\/vaisakhi-sikh-terracina-history-rajesh\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Kritica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-12-17T10:42:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-17T10:42:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"565\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"396\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"NewsArticle\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/6fc7092e5a4e4c775b43017262a6f756\"},\"headline\":\"&#8220;Rajesh&#8221;di Emiliano Locatelli: una storia di sfruttamento e lotta per la giustizia\",\"datePublished\":\"2025-12-17T10:42:19+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-17T10:42:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/\"},\"wordCount\":1521,\"commentCount\":2,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Immagine-2025-12-15-113001.png\",\"keywords\":[\"Agro Pontino\",\"Edizioni GFE\",\"Emiliano Locatelli\",\"etnia Sikh\",\"festa Sikh\",\"India\",\"Kaur\",\"Punjab\",\"Rajesh Signore dei re\",\"Sikhismo\",\"Singh\",\"Terracina\",\"Vaisakhi Sikh\"],\"articleSection\":[\"Italia\",\"Libri\",\"Tutti gli articoli di Kritica\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/\",\"name\":\"\\\"Rajesh\\\" di Emiliano Locatelli: storia di sfruttamento e di lotta\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Immagine-2025-12-15-113001.png\",\"datePublished\":\"2025-12-17T10:42:19+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-17T10:42:20+00:00\",\"description\":\"La festa Sikh del Vaisakhi a Terracina fa da sfondo alla storia di Rajesh, tra identit\u00e0, integrazione e tensioni sociali.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Immagine-2025-12-15-113001.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Immagine-2025-12-15-113001.png\",\"width\":565,\"height\":396},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/cultura\\\/libri\\\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"&#8220;Rajesh&#8221;di Emiliano Locatelli: una storia di sfruttamento e lotta per la giustizia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"name\":\"kritica\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"La fisica dei punti di vista.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\",\"name\":\"kritica\",\"alternateName\":\"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"width\":2282,\"height\":717,\"caption\":\"kritica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/people\\\/Kritica\\\/61571651969391\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/kritica_news\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/kritica.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/@Kritica_it\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/pazzafolla\",\"https:\\\/\\\/www.tiktok.com\\\/@kritica_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/6fc7092e5a4e4c775b43017262a6f756\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.pngee08e3db6c98525fd17e0000cf881b5a\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png\",\"caption\":\"Redazione\"},\"description\":\"Siamo la redazione di Kritica, gli articoli cos\u00ec firmati sono quelli che sono stati realizzati direttamente al nostro interno, con un lavoro di cosiddetta \u201ccucina redazionale\u201d per mettere a disposizione report, discorsi, traduzioni, fonti primarie o notizie dall\u2019elaborazione pi\u00f9 rapida.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/en\\\/author\\\/redazione\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\"Emiliano Locatelli's \"Rajesh\": a story of exploitation and struggle","description":"The Sikh festival of Vaisakhi in Terracina forms the backdrop to Rajesh's story, exploring identity, integration, and social tensions.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/kritica.it\/en\/culture\/books\/vaisakhi-sikh-terracina-history-rajesh\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"\"Rajesh\" di Emiliano Locatelli: storia di sfruttamento e di lotta","og_description":"La festa Sikh del Vaisakhi a Terracina fa da sfondo alla storia di Rajesh, tra identit\u00e0, integrazione e tensioni sociali.","og_url":"https:\/\/kritica.it\/en\/culture\/books\/vaisakhi-sikh-terracina-history-rajesh\/","og_site_name":"Kritica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","article_published_time":"2025-12-17T10:42:19+00:00","article_modified_time":"2025-12-17T10:42:20+00:00","og_image":[{"width":565,"height":396,"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png","type":"image\/png"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@kritica_news","twitter_site":"@kritica_news","twitter_misc":{"Written by":"Redazione","Estimated reading time":"9 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/6fc7092e5a4e4c775b43017262a6f756"},"headline":"&#8220;Rajesh&#8221;di Emiliano Locatelli: una storia di sfruttamento e lotta per la giustizia","datePublished":"2025-12-17T10:42:19+00:00","dateModified":"2025-12-17T10:42:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/"},"wordCount":1521,"commentCount":2,"publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png","keywords":["Agro Pontino","Edizioni GFE","Emiliano Locatelli","etnia Sikh","festa Sikh","India","Kaur","Punjab","Rajesh Signore dei re","Sikhismo","Singh","Terracina","Vaisakhi Sikh"],"articleSection":["Italia","Libri","Tutti gli articoli di Kritica"],"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/","url":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/","name":"\"Emiliano Locatelli's \"Rajesh\": a story of exploitation and struggle","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png","datePublished":"2025-12-17T10:42:19+00:00","dateModified":"2025-12-17T10:42:20+00:00","description":"The Sikh festival of Vaisakhi in Terracina forms the backdrop to Rajesh's story, exploring identity, integration, and social tensions.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#primaryimage","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Immagine-2025-12-15-113001.png","width":565,"height":396},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/kritica.it\/cultura\/libri\/vaisakhi-sikh-terracina-storia-rajesh\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/kritica.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"&#8220;Rajesh&#8221;di Emiliano Locatelli: una storia di sfruttamento e lotta per la giustizia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/kritica.it\/#website","url":"https:\/\/kritica.it\/","name":"criticism","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"alternateName":"La fisica dei punti di vista.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/kritica.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization","name":"criticism","alternateName":"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV","url":"https:\/\/kritica.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","width":2282,"height":717,"caption":"kritica"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","https:\/\/x.com\/kritica_news","https:\/\/www.instagram.com\/kritica.it\/","https:\/\/www.youtube.com\/@Kritica_it","https:\/\/t.me\/pazzafolla","https:\/\/www.tiktok.com\/@kritica_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/6fc7092e5a4e4c775b43017262a6f756","name":"Editorial team","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.pngee08e3db6c98525fd17e0000cf881b5a","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png","caption":"Redazione"},"description":"We are the editorial staff of Kritika. Articles signed as such are those that have been produced directly in-house, with so-called \u201ceditorial cooking\u201d to provide reports, talks, translations, primary sources, or news from more rapid processing.","url":"https:\/\/kritica.it\/en\/author\/redazione\/"}]}},"authors":[{"term_id":808,"user_id":9,"is_guest":0,"slug":"editorial-office","display_name":"Redazione","avatar_url":{"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png","url2x":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Logo_Kritica_2025Def_Colori.png"},"author_category":"1","first_name":"","last_name":"","user_url":"","job_title":"","description":"We are the editorial staff of Kritika. Articles signed as such are those that have been produced directly in-house, with so-called \u201ceditorial cooking\u201d to provide reports, talks, translations, primary sources, or news from more rapid processing."}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10615"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10691,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10615\/revisions\/10691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10615"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=10615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}