{"id":11043,"date":"2026-01-21T17:29:32","date_gmt":"2026-01-21T17:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=11043"},"modified":"2026-02-08T09:24:44","modified_gmt":"2026-02-08T09:24:44","slug":"a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/vicino-oriente\/siria\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/","title":{"rendered":"\u201cIn Raqqa, our liberation has arrived now\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Poco meno di un anno fa, in occasione delle celebrazioni per il decennale della liberazione di Kobane da parte delle Unit\u00e0 di protezione popolare (YPG), su Kritica avevamo intervistato il giornalista siriano, di Raqqa, Hussam Eesa, fra i responsabili della pagina di informazione \u201c<a href=\"https:\/\/www.raqqa-sl.com\/?\">Raqqa is being slaughtered silently<\/a>\u201d, nata durante gli anni in cui l&#8217;esercito dell&#8217;ISIS faceva strame della Siria e del popolo siriano, allo scopo di documentare le violenze subite e cercare l&#8217;attenzione internazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"KBtZwfKMbz\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/raqqa-stretta-fra-piu-regimi-e-nessuna-democrazia\/\">Raqqa, caught between multiple regimes (and no democracy)<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Raqqa, stretta fra pi\u00f9 regimi (e nessuna democrazia)&#8221; &#8212; Kritica.it\" src=\"https:\/\/kritica.it\/politica\/raqqa-stretta-fra-piu-regimi-e-nessuna-democrazia\/embed\/#?secret=wkx5Gco95w#?secret=KBtZwfKMbz\" data-secret=\"KBtZwfKMbz\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;intervista nasceva anche dalla necessit\u00e0 di non silenziare il punto di vista siriano, e arabo-siriano, durante quei giorni di celebrazione apologetica e totalmente acritica in cui l&#8217;esperienza del DAANES \u2013 Amministrazione autonoma della Siria del Nord Est \u2013 veniva dipinta sui media occidentali, di sinistra e non solo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La realt\u00e0 raccontata da Hussam Eesa aveva suscitato grande scalpore, rivelando una zona grigia all&#8217;interno dell&#8217;esperienza del &#8220;confederalismo democratico&#8221; del DAANES che molto raramente aveva trovato spazio sulla stampa italiana fino a quel momento: l&#8217;esperienza di una popolazione in cui la maggioranza araba era sostanzialmente sottomessa a un esercito occupante, le Forze democratiche siriane (SDF) autoritario, arbitrario e gestito in base a rigidi criteri di supremazia etnica con la componente curdo-turca delle YPG in tutte le posizioni di comando, seppur fosse composto da un&#8217;ampia fetta di soldati di origine araba a propria volta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A un anno di distanza, in questi giorni di met\u00e0 gennaio abbiamo assistito allo sgretolamento delle SDF, man mano che l&#8217;esercito statale siriano risaliva lungo i territori del Nord est a maggioranza araba per riprenderne il controllo, dopo che la leadership del DAANES non aveva rispettato i termini, in scadenza a fine dicembre 2025, dell&#8217;accordo stipulato a marzo dell&#8217;anno scorso con il nuovo governo siriano. L&#8217;accordo di marzo prevedeva un&#8217;integrazione delle unit\u00e0 delle SDF nel nuovo esercito statale siriano, ma lasciava anche discreti margini di amministrazione autonoma ai curdi del DAANES. Con il nuovo accordo di cessate il fuoco firmato fra il 18 e il 19 gennaio scorsi grazie alla mediazione degli Stati Uniti, i termini per l&#8217;amministrazione curda sono molto pi\u00f9 severi. Nel frattempo, tutte le citt\u00e0 a maggioranza araba del DAANES hanno festeggiato la ripresa del territorio da parte del governo centrale siriano. Raqqa, specialmente, \u00e8 esplosa in un giubilo popolare che tuttavia, proprio come un anno fa, ha trovato ben poco spazio sui media italiani della sinistra, ancora una volta concentrati in forma esclusiva nel riportare il punto di vista della sola componente dell&#8217;amministrazione legata alle YPG, silenziando per intero il punto di vista arabo-siriano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ecco perch\u00e9 siamo tornati a parlare con Hussam Eesa. Questo \u00e8 quello che ci ha raccontato. <\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Stiamo assistendo in questi giorni a una rapida ritirata delle SDF dai territori che controllavano fino a poco tempo fa, e alla loro incorporazione nello Stato siriano. Cosa sta succedendo esattamente, dal tuo punto di vista?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che sta accadendo \u00e8 innanzitutto una rivolta popolare, seguita dall&#8217;ingresso delle forze governative siriane nella zona. Dal punto di vista della popolazione locale, le Forze Democratiche Siriane erano viste come una forza di occupazione che imponeva un&#8217;ideologia recepita come coercitiva nella regione sotto molti punti di vista, che puntava a lacerare il tessuto sociale e il nostro senso di unit\u00e0 con il resto del popolo siriano, spingendoci verso una visione secessionista. Quello che sta accadendo ora \u00e8 percepito come una liberazione a cui hanno partecipato insieme arabi e curdi, piuttosto che un conflitto tra gruppi etnici. Si pu\u00f2 dire che a Raqqa la nostra liberazione sta arrivando adesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal mio punto di vista, \u00e8 molto difficile parlare di una reale integrazione delle SDF nello Stato siriano, perch\u00e9 queste forze hanno altri obiettivi che non sono in linea con le aspirazioni e i sogni dei siriani comuni. Non si \u00e8 mai trattato di un conflitto tra arabi e curdi; al contrario, oltre il 60% dei combattenti delle SDF erano arabi, la maggior parte dei quali si \u00e8 unita per garantirsi un sostentamento, ricevere uno stipendio e proteggere le proprie famiglie, non per credere nel progetto politico o ideologico promosso dalla leadership. Anche diversi curdi delle zone ora tornate sotto il controllo siriano hanno festeggiato il cambiamento, specialmente ad Aleppo e nella sua campagna. Non tutti i curdi sostengono o apprezzano le milizie SDF, poich\u00e9 queste ultime hanno commesso abusi contro di loro proprio come hanno fatto contro gli arabi, soprattutto per quanto riguarda il <a href=\"https:\/\/www.euaa.europa.eu\/interim-country-guidance-syria\/persons-fearing-forced-or-child-recruitment-kurdish-forces\">reclutamento di bambini<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nell&#8217;intervista dell&#8217;anno scorso denunciavi con forza il fatto che il confederalismo democratico curdo non fosse affatto democratico e che le SDF fossero in realt\u00e0 una sorta di forza di occupazione nei confronti del popolo siriano, privato dei suoi diritti politici. \u00c8 per questo che assistiamo a cos\u00ec tante celebrazioni a Raqqa? Oggi la gente si sente pi\u00f9 libera, ma perch\u00e9? Questo sentimento vale anche per i curdi siriani o loro sono pi\u00f9 timorosi di ci\u00f2 che riserva il futuro?<\/strong> <strong>Pensi che le misure annunciate da al-Sharaa per l&#8217;integrazione pacifica della componente curda siriana nello Stato saranno effettivamente attuate e che saranno sufficienti a rassicurare la popolazione curda siriana contro il timore di attacchi e vendette, come quelli che abbiamo gi\u00e0 visto in altre zone della Siria contro alawiti e drusi?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Raqqa, come molte altre citt\u00e0 siriane, ha cercato innanzitutto di liberarsi dal regime di Bashar al-Assad, ma la sua situazione era molto diversa da quella di altre zone della Siria. La citt\u00e0 ha subito una successione di forze di controllo: prima il regime, poi l&#8217;Esercito Siriano Libero, seguito da fazioni islamiste come Ahrar al-Sham, poi l&#8217;ISIS e infine le SDF.<br><br>Dopo tutte queste fasi, la popolazione non era pi\u00f9 alla ricerca di un nuovo progetto ideologico, ma desiderava semplicemente una vita normale e l&#8217;integrazione nel nuovo Stato siriano, sperando che questo potesse essere un lieto fine dopo anni di distruzione e sofferenza.<br><br>Per quanto riguarda i civili curdi, non credo che subiranno alcun danno, n\u00e9 da parte del governo n\u00e9 da parte della comunit\u00e0 locale, perch\u00e9 sono sempre stati nostri vicini e parte della nostra societ\u00e0.<br><br>Non sono molto ottimista sul fatto che questioni di lunga data possano essere risolte con un decreto o una singola decisione del governo. \u00c8 naturale che i curdi provino paura, ma allo stesso tempo, come tutti gli altri, hanno la responsabilit\u00e0 di integrarsi e cercare soluzioni pratiche, proprio come abbiamo fatto noi durante anni di difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dopo un anno di osservazione a distanza, qual \u00e8 la tua opinione sulla nuova Siria libera? Credi nelle prospettive di democratizzazione del suo Paese? Ci sono segni che indicano che le persone possono vivere liberamente sotto il nuovo governo, che la libert\u00e0 di critica e di espressione sono garantite, o bisogna temere di difendere posizioni dissenzienti contro al-Sharaa e i suoi uomini?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Siria non diventer\u00e0 democratica in un anno o due. Dobbiamo prima fidarci l&#8217;uno dell&#8217;altro come popolo e dare allo Stato una possibilit\u00e0 concreta. Siamo una nazione che ha vissuto sotto il governo di un unico partito per oltre cinquant&#8217;anni e poi ha sopportato quattordici anni di rivoluzione, durante i quali abbiamo affrontato profonde trasformazioni e conflitti.<br><br>Pertanto, il nostro obiettivo primario deve essere quello di costruire il nostro Stato e considerare le nostre differenze etniche e religiose come una fonte di forza e arricchimento, piuttosto che di divisione o conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente, ho visitato la Siria due volte dopo la liberazione e, come ho detto prima, noi come popolo e come regione non diventeremo una societ\u00e0 pienamente democratica nel giro di pochi mesi o di un anno. \u00c8 naturale che lo Stato commetta degli errori durante questo periodo di transizione.<br><br>Ci\u00f2 che mi ha colpito durante le mie visite \u00e8 stato il livello di libert\u00e0 di stampa: molte persone criticano lo Stato senza essere arrestate. La gente per strada pu\u00f2 esprimere le proprie opinioni su molte questioni, tra cui l&#8217;operato del governo e persino lo stesso presidente.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diresti che le aspettative di coloro che, come te, hanno partecipato alla rivoluzione contro il regime di Assad sono state deluse o soddisfatte, visto come sono andate le cose in questo primo anno?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un anno, mi sento ottimista, e ci\u00f2 che mi d\u00e0 speranza \u00e8 che noi, come popolo, non abbiamo pi\u00f9 paura. Se il governo commetter\u00e0 errori gravi, sono fiducioso che saremo in grado di opporci come abbiamo fatto in passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad essere sincero, il solo fatto di rivedere i miei genitori dopo tredici anni era un sogno che sembrava quasi impossibile, e che finalmente si \u00e8 avverato quando sono venuti a trovarmi in un&#8217;altra citt\u00e0, perch\u00e9 io non potevo recarmi a Raqqa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che il governo non \u00e8 perfetto e non ci fidiamo completamente di esso, ma come ho detto prima, vogliamo dargli una possibilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini di libert\u00e0 e media, ci sono stati miglioramenti significativi. Tuttavia, per quanto riguarda i servizi di base, i progressi sono limitati, il che \u00e8 normale: il governo non pu\u00f2 realizzare tutto in un solo anno.<br><br>Siamo una nazione ferita, divisa e <a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/il-regime-degli-assad-era-caduto-da-tempo-nel-cuore-del-popolo-siriano\/\">impoverita<\/a>, il nostro Paese \u00e8 distrutto e affrontiamo molti problemi, in particolare i continui attacchi di Israele, che colpiscono e occupano regolarmente nuove aree.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella nostra ultima intervista, avevi detto di essere preoccupato perch\u00e9, secondo te, l&#8217;ISIS, nonostante la sua sconfitta militare, persisteva ancora tra la popolazione a causa dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;istruzione che aveva prodotto e dei precetti che aveva instillato nella mente delle persone durante il suo dominio. Credi che questo pericolo esista ancora? Pensi che riguardi anche le frange della societ\u00e0 e dell&#8217;esercito pi\u00f9 fedeli al primo ministro ad interim, al-Sharaa?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, continuo a sostenere la stessa opinione: le organizzazioni jihadiste non possono essere eliminate solo con mezzi militari. Si espandono attraverso le loro idee e la loro influenza sui giovani e sugli adolescenti. Questa minaccia rimane, non solo in Siria, ma in tutto il mondo, ed \u00e8 per questo che abbiamo bisogno di cooperazione internazionale e di un sostegno efficace.<br><br>L&#8217;Europa e gli altri paesi devono svolgere un ruolo attivo, in particolare sostenendo la societ\u00e0 civile e non solo il governo. Le organizzazioni per i diritti umani e i media, cos\u00ec come quelle che si occupano di istruzione, devono essere rafforzate per contrastare in modo sostenibile le ideologie estremiste.<br><br>Per quanto riguarda l&#8217;esercito, la maggior parte dei suoi membri sono musulmani, il che \u00e8 naturale dato che rappresentano la maggioranza del Paese. Tuttavia, la maggior parte dei leader \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/c0q0w1g8zqvo\">compreso Ahmed al-Sharaa<\/a> \u2013 ha combattuto in passato contro l&#8217;ISIS e si prevede che rimarranno pronti a confrontarsi con esso, come hanno dimostrato quando hanno firmato un accordo con gli Stati Uniti per unirsi alla coalizione contro l&#8217;organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"0Q472rkpsf\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/near-east\/in-siria-a-un-anno-dalla-caduta-di-assad\/\">In Syria, one year after Assad's fall<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;In Siria, a un anno dalla caduta di Assad&#8221; &#8212; Kritica.it\" src=\"https:\/\/kritica.it\/politica\/vicino-oriente\/in-siria-a-un-anno-dalla-caduta-di-assad\/embed\/#?secret=EBVmXFqx0h#?secret=0Q472rkpsf\" data-secret=\"0Q472rkpsf\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Avevi anche affermato che, a tuo parere, l&#8217;interesse a riconquistare il nord-est persisteva principalmente a causa della necessit\u00e0 dello Stato siriano di riprendere il controllo delle risorse, in particolare dei giacimenti di gas, e che invece mostrava scarso interesse per la popolazione. \u00c8 ancora cos\u00ec? Pensi ancora che l&#8217;obiettivo principale di al-Sharaa fosse quello di appropriarsi delle risorse, che in effetti sono una parte esplicita degli accordi con l&#8217;amministrazione YPG? Quali cambiamenti ti aspetti nella vita civile dei siriani di Raqqa?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, e questo \u00e8 stato confermato dallo stesso al-Sharaa in alcune interviste, come quella con Shams TV, in cui si \u00e8 concentrato quasi esclusivamente sulle risorse, senza menzionare le sofferenze, la morte e la distruzione subite dalla popolazione della regione siriana di Jazira, in particolare a Raqqa, Deir ez-Zor e Hasakah. Per loro, la popolazione locale rappresentava poco pi\u00f9 che barili di petrolio e risorse.<br><br>Spero che questa prospettiva cambi. Ora, dopo la caduta delle SDF, la popolazione di Raqqa \u00e8 pi\u00f9 consapevole e in grado di gestire i propri affari. Il governo deve dimostrare buona fede, compiere uno sforzo sincero per aiutare la popolazione e dedicare risorse extra a questa regione devastata.<br><br>Non mi aspetto molto, ma come giornalista e insieme a un folto gruppo di attivisti, non resteremo in silenzio di fronte a violazioni o negligenze.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u2060Qual \u00e8 la tua opinione sulle violenze settarie che si sono diffuse in alcune parti del Paese nell&#8217;ultimo anno? Come le hai interpretate e cosa dicono delle difficolt\u00e0 nella costruzione dell&#8217;unit\u00e0 di popolo in Siria? Ritieni che al Sharaa sia pi\u00f9 interessato alla sua carriera e gloria personale che al Paese? Quali sono, al momento, i contrappesi pi\u00f9 importanti in grado di limitare qualsiasi tendenza da parte di alcuni settori dello Stato, dal Presidente, al governo, all&#8217;esercito, ad abusare del proprio potere?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo ha senza dubbio la maggiore responsabilit\u00e0 per quanto accaduto a Suwayda e lungo la costa siriana, e deve assicurare alla giustizia tutti i responsabili di questi crimini orribili. Allo stesso tempo, anche gli altri attori che cercano di destabilizzare la Siria e spingerla verso la frammentazione devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni, poich\u00e9 avevano chiaramente interesse ad alimentare le tensioni settarie che si sono sviluppate. Un esempio \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/what-part-did-druze-leader-al-hijri-play-in-syria-violence\/a-73372863\">Hikmat al-Hijri<\/a> <em>(leader religioso della minoranza drusa in Siria, ndr)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda al-Sharaa, \u00e8 chiaro che \u00e8 interessato alla sua carriera personale; \u00e8 una figura con un passato ben noto, e basta guardare dove si trovava e dove si trova oggi per rendersene conto. Purtroppo, \u00e8 probabile che si verifichino errori e abusi di potere, poich\u00e9 coloro che lavorano all&#8217;interno delle istituzioni statali non sono angeli, e questo aspetto rappresenta una delle sfide pi\u00f9 serie al momento. Credo che il fattore pi\u00f9 importante in grado di frenare gli abusi di potere sia l&#8217;attenzione pubblica, insieme al controllo di altri Stati che monitorano da vicino la situazione. Lo abbiamo visto ripetutamente negli ultimi giorni, in particolare quando gli Stati Uniti sono intervenuti per mediare un accordo che ha posto fine ai combattimenti tra l&#8217;esercito siriano e le milizie delle SDF.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tornerai finalmente a Raqqa senza paura di essere arrestato?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho intenzione di visitare Raqqa, nonostante alcune preoccupazioni per la mia sicurezza persistano, sia riguardo ai sostenitori dell&#8217;ISIS sia riguardo ai fedeli delle SDF. Personalmente, negli ultimi giorni sono stato minacciato pi\u00f9 di una volta su Instagram dai sostenitori delle SDF, ma la trepidazione mi travolge. Non vedo l&#8217;ora di visitare finalmente Raqqa dopo una lunga assenza.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CREDITI FOTO: EPA\/AHMAD FALLAHA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The withdrawal of the SDF from large parts of the territories they occupied is a chapter in the liberation journey, as well as a cause of tension.<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":11047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[11,2211,312,89],"tags":[1834,247,1840,81,1825,97,248,2221,1833,108,2220,2212,1844,43,2222,1888,2213,2214,2217,80,2218],"ppma_author":[804],"class_list":["post-11043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-siria","category-tutti-gli-articoli","category-vicino-oriente","tag-ahmed-al-sharaa","tag-al-sharaa","tag-alawiti","tag-assad","tag-bashar-al-assad","tag-confederalismo-democratico","tag-curdi","tag-daesh","tag-drusi","tag-federica-dalessio","tag-hikmat-al-hijri","tag-hussam-eesa","tag-isis","tag-israele","tag-kobane","tag-pkk","tag-raqqa","tag-raqqa-is-being-slaughtered-silently","tag-sdf","tag-siria","tag-ypg"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&quot;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&quot; - Kritica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In Siria le citt\u00e0 liberate dall&#039;occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"&quot;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&quot; - Kritica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In Siria le citt\u00e0 liberate dall&#039;occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Kritica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/federica.dalessio.142\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-01-21T17:29:32+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-02-08T09:24:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Federica D&#039;Alessio\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@federdale\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Federica D&#039;Alessio\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"NewsArticle\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Federica D'Alessio\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9842199aaed9f7452395d529a1a9e7ab\"},\"headline\":\"&#8220;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&#8221;\",\"datePublished\":\"2026-01-21T17:29:32+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-08T09:24:44+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/\"},\"wordCount\":2358,\"commentCount\":2,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/01\\\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg\",\"keywords\":[\"Ahmed al-Sharaa\",\"al Sharaa\",\"alawiti\",\"Assad\",\"Bashar al Assad\",\"confederalismo democratico\",\"curdi\",\"Daesh\",\"drusi\",\"Federica D'Alessio\",\"Hikmat al-Hijri\",\"Hussam Eesa\",\"Isis\",\"Israele\",\"Kobane\",\"PKK\",\"Raqqa\",\"Raqqa is being slaughtered silently\",\"SDF\",\"Siria\",\"YPG\"],\"articleSection\":[\"Politica\",\"Siria\",\"Tutti gli articoli di Kritica\",\"Vicino Oriente\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/\",\"name\":\"\\\"A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso\\\" - Kritica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/01\\\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2026-01-21T17:29:32+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-08T09:24:44+00:00\",\"description\":\"In Siria le citt\u00e0 liberate dall'occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/01\\\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/01\\\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707,\"caption\":\"La gente festeggia dopo l'ingresso dell'esercito siriano e delle forze di sicurezza nella citt\u00e0 di Al-Naeem Square, Raqqa, Siria orientale, 18 gennaio 2026 (pubblicato il 19 gennaio 2026). I residenti di Raqqa hanno festeggiato quando il governo siriano ha preso il controllo della citt\u00e0 il 18 gennaio, dopo il ritiro delle Forze democratiche siriane (SDF) e la firma di un accordo con il comandante delle SDF, guidate prevalentemente dai curdi, che include un cessate il fuoco. EPA\\\/AHMAD FALLAHA\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"&#8220;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&#8221;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"name\":\"kritica\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"La fisica dei punti di vista.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\",\"name\":\"kritica\",\"alternateName\":\"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"width\":2282,\"height\":717,\"caption\":\"kritica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/people\\\/Kritica\\\/61571651969391\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/kritica_news\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/kritica.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/@Kritica_it\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/pazzafolla\",\"https:\\\/\\\/www.tiktok.com\\\/@kritica_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9842199aaed9f7452395d529a1a9e7ab\",\"name\":\"Federica D'Alessio\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg704fd0a0b2be3616501f930dccb01076\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg\",\"caption\":\"Federica D'Alessio\"},\"description\":\"Giornalista, fondatrice di Kritica.it. Puoi leggere suoi articoli e saggi su MicroMega, Gli Stati Generali, Africa ExPress. Ha vinto diversi premi fra cui il Premio Luchetta - Stampa italiana nel 2022.\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/federica.dalessio.142\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/fedalessio\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/federdale\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/en\\\/author\\\/federica-dalessio\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\"A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso\" - Kritica","description":"In Siria le citt\u00e0 liberate dall'occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"\"A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso\" - Kritica","og_description":"In Siria le citt\u00e0 liberate dall'occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.","og_url":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/","og_site_name":"Kritica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/federica.dalessio.142","article_published_time":"2026-01-21T17:29:32+00:00","article_modified_time":"2026-02-08T09:24:44+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Federica D'Alessio","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@federdale","twitter_site":"@kritica_news","twitter_misc":{"Written by":"Federica D'Alessio","Estimated reading time":"13 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/"},"author":{"name":"Federica D'Alessio","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/9842199aaed9f7452395d529a1a9e7ab"},"headline":"&#8220;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&#8221;","datePublished":"2026-01-21T17:29:32+00:00","dateModified":"2026-02-08T09:24:44+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/"},"wordCount":2358,"commentCount":2,"publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg","keywords":["Ahmed al-Sharaa","al Sharaa","alawiti","Assad","Bashar al Assad","confederalismo democratico","curdi","Daesh","drusi","Federica D'Alessio","Hikmat al-Hijri","Hussam Eesa","Isis","Israele","Kobane","PKK","Raqqa","Raqqa is being slaughtered silently","SDF","Siria","YPG"],"articleSection":["Politica","Siria","Tutti gli articoli di Kritica","Vicino Oriente"],"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/","url":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/","name":"\"A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso\" - Kritica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg","datePublished":"2026-01-21T17:29:32+00:00","dateModified":"2026-02-08T09:24:44+00:00","description":"In Siria le citt\u00e0 liberate dall'occupazione delle SDF hanno festeggiato. Per loro, il regime cade ora. Intervista al giornalista Hussam Eesa.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#primaryimage","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FDALESSIO_20260121175005634_c18c609175a7556c2d99e9be331a8c99-scaled.jpg","width":2560,"height":1707,"caption":"La gente festeggia dopo l'ingresso dell'esercito siriano e delle forze di sicurezza nella citt\u00e0 di Al-Naeem Square, Raqqa, Siria orientale, 18 gennaio 2026 (pubblicato il 19 gennaio 2026). I residenti di Raqqa hanno festeggiato quando il governo siriano ha preso il controllo della citt\u00e0 il 18 gennaio, dopo il ritiro delle Forze democratiche siriane (SDF) e la firma di un accordo con il comandante delle SDF, guidate prevalentemente dai curdi, che include un cessate il fuoco. EPA\/AHMAD FALLAHA"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/a-raqqa-la-nostra-liberazione-e-arrivata-adesso\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/kritica.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"&#8220;A Raqqa, la nostra liberazione \u00e8 arrivata adesso&#8221;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/kritica.it\/#website","url":"https:\/\/kritica.it\/","name":"criticism","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"alternateName":"La fisica dei punti di vista.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/kritica.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization","name":"criticism","alternateName":"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV","url":"https:\/\/kritica.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","width":2282,"height":717,"caption":"kritica"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","https:\/\/x.com\/kritica_news","https:\/\/www.instagram.com\/kritica.it\/","https:\/\/www.youtube.com\/@Kritica_it","https:\/\/t.me\/pazzafolla","https:\/\/www.tiktok.com\/@kritica_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/9842199aaed9f7452395d529a1a9e7ab","name":"Federica D'Alessio","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg704fd0a0b2be3616501f930dccb01076","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg","caption":"Federica D'Alessio"},"description":"Journalist, founder of Kritica.it. You can read her articles and essays in MicroMega, Gli Stati Generali, Africa ExPress. She has won several awards including the Premio Luchetta - Stampa italiana in 2022.","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/federica.dalessio.142","https:\/\/www.instagram.com\/fedalessio\/","https:\/\/x.com\/federdale"],"url":"https:\/\/kritica.it\/en\/author\/federica-dalessio\/"}]}},"authors":[{"term_id":804,"user_id":5,"is_guest":0,"slug":"federica-dalessio","display_name":"Federica D'Alessio","avatar_url":{"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg","url2x":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-profilo-e1736702158815.jpg"},"author_category":"1","first_name":"Federica","last_name":"D'Alessio","user_url":"","job_title":"","description":"Journalist, founder of Kritica.it. You can read her articles and essays in MicroMega, Gli Stati Generali, Africa ExPress. She has won several awards including the Premio Luchetta - Stampa italiana in 2022."}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11043"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11052,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11043\/revisions\/11052"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11043"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=11043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}