{"id":12714,"date":"2026-04-17T16:18:27","date_gmt":"2026-04-17T14:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=12714"},"modified":"2026-04-18T10:08:11","modified_gmt":"2026-04-18T08:08:11","slug":"israele-e-la-torcia-del-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/palestina\/israele-e-la-torcia-del-genocidio\/","title":{"rendered":"Israel and the torch of genocide"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante storie che, se l&#8217;umanit\u00e0 ha un futuro, sembreranno presto troppo nere per essere vere, c&#8217;\u00e8 quella di Avraham Zarviv. Il genocidio di Gaza seguito ai massacri del 7 ottobre \u00e8 stato uno spaventoso aggregatore di crimini e criminali. Decine se non centinaia di migliaia di civili ammazzati, migliaia se non decine di migliaia di edifici distrutti. Non \u00e8 semplice distruggere tutto, tanto che gi\u00e0 nell&#8217;agosto 2024 Federico Rampini sul\u00a0<em>Corriere della Sera\u00a0<\/em>si preoccupava per le forze armate israeliane \u201cmolto provate dopo nove mesi di intervento a Gaza\u201d. Ma l&#8217;apprensione era fuori luogo. Gli israeliani ce l&#8217;hanno fatta a resistere un altro anno e mezzo, e anche ora che non si bombarda pi\u00f9 come prima continuano ad avanzare, distruggere, piallare. Edificio dopo edificio, strada dopo strada, maceria dopo maceria, procedono verso quello che \u00e8 sempre stato l&#8217;obiettivo di questa campagna di sterminio scambiata per guerra di autodifesa: la terra nuda, la sabbia, possibilmente cos\u00ec contaminata da non permettere la ricrescita di una civilt\u00e0 umana per decenni o secoli a venire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avraham Zarviv \u00e8 un acclamato protagonista di questo scempio. In Israele \u00e8 conosciuto come il \u201c<a href=\"https:\/\/www.glistatigenerali.com\/esteri\/medio-oriente\/il-demolitore-capo-di-gaza-vive-in-una-colonia-dichiarata-illegale-da-israele-25-anni-fa-e-mai-demolita\/\">demolitore di Jabalia<\/a>\u201d, dal nome della cittadina nel nord della Striscia (formalmente un campo profughi), di cui l&#8217;esercito israeliano non ha lasciato pietra su pietra. Zarviv non si \u00e8 perso un solo giorno di guerra. Dall&#8217;ottobre 2023 ha lasciato la sua casa nell&#8217;insediamento illegale di Beit El, nel cuore della Cisgiordania, i suoi sei figli, il suo ruolo di giudice del tribunale rabbinico di Tel Aviv, per partecipare come riservista all&#8217;assedio, lo sterminio, il genocidio di Gaza. Tra i suoi commilitoni c&#8217;\u00e8 chi si \u00e8 distinto per la rapacit\u00e0 con cui ha saccheggiato case palestinesi, chi si \u00e8 fatto ritrarre indossando biancheria intima di donne sfollate se non massacrate, chi ha fatto saltare isolati interi dedicandone l&#8217;annientamento alla fidanzata, alla mamma o al figlio appena nato, chi ha promosso il proprio esercizio commerciale posando accanto ai cadaveri di civili appena giustiziati. Anche Zarviv ci ha tenuto a farsi immortalare con mitra e anfibi mentre profana una scuola elementare con un sorriso da ebete e la scritta \u201cTribunale rabbinico di Khan Younis\u201d. Ma la sua fama \u00e8 dovuta al rapporto simbiotico col bulldozer Caterpillar D9, tanto caro agli israeliani da meritarsi l&#8217;appellativo Doobi (orsacchiotto) e un posto d&#8217;onore nel Museo dei corpi blindati dell&#8217;esercito a Latrum. Effettivamente c&#8217;\u00e8 di che esserne fieri: sono decenni che il D9 spiana case palestinesi. Migliaia di case palestinesi. Nel marzo 2003 la giovane attivista americana Rachel Corrie cercava di proteggerne una proprio a Gaza, ma il bulldozer scelse di spianare a morte anche lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un bel filmato di Avraham Zarviv, tutto allegro, mentre alla guida del suo Caterpillar D9 demolisce quel che resta di Khan Younis. Ma c&#8217;\u00e8 soprattutto un bel filmato di Zarviv, tutto allegro, mentre nello studio della tv commerciale Channel 14 racconta dei lunghi, entusiasmanti mesi passati a radere al suolo Gaza. A un certo punto il conduttore gli chiede quanti edifici sia riuscito a distruggere. Zarviv risponde compiaciuto \u201cuna media di cinquanta alla settimana\u201d. Scatta l&#8217;applauso dello studio, lui ringrazia, ma poi ci tiene ad aggiungere che non erano semplici casette ma edifici di cinque o sette piani. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Paese che difende e celebra gli stupratori di prigionieri palestinesi, non ci si pu\u00f2 stupire che Zarviv sia diventato una star, e&nbsp;<em>zarviv<\/em>&nbsp;addirittura un nuovo verbo che infester\u00e0 a lungo la lingua ebraica col significato di \u201cradere al suolo\u201d. Gaza va distrutta e chi la distrugge va celebrato. Non per nulla <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaleditalia.it\/news\/esteri\/727700\/gaza-il-sondaggio-dellachord-center-per-il-76-degli-israeliani-non-ci-sono-innocenti-nella-striscia-ma-campione-di-solo-917-persone-su-7mln-ebrei.html\">secondo il 76 per cento degli ebrei israeliani, a Gaza non ci sono innocenti<\/a>. N\u00e9 donne, n\u00e9 vecchi, n\u00e9 quei bambini che, come dice una vecchiaccia intervistata per strada a Tel Aviv, \u201cda grandi diventeranno comunque arabi\u201d. Ma questa \u00e8 l&#8217;opinione pubblica. Le istituzioni invece. Le istituzioni invece hanno deciso di affidare a Zarviv l&#8217;accensione di una delle dodici torce che, nella cerimonia solenne del Giorno dell&#8217;Indipendenza il prossimo 21 aprile, ribadiranno l&#8217;eterna unit\u00e0 delle dodici trib\u00f9 di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La possibilit\u00e0 di accendere una torcia in diretta radiotelevisiva nel Giorno dell&#8217;Indipendenza \u00e8 un onore che Israele riserva ai migliori tra i suoi cittadini. Dodici all&#8217;anno, tra chi si \u00e8 distinto per chiari meriti scientifici, artistici, economici o sociali. Ve l&#8217;immaginate il dialogo tra le glorie di questa gloriosa nazione? \u201cE tu cos&#8217;hai fatto per il bene di Israele?\u201d \u201cIo ho raso al suolo Jabalia\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/opinion\/2026-04-17\/ty-article-opinion\/.premium\/a-rabbinical-judge-called-to-raze-gaza-israel-to-honor-him-on-independence-day\/0000019d-9788-d9bd-abfd-ffed6fcd0000\">S\u00ec, Zarviv figura tra i dodici eletti della 78ma edizione del Giorno dell&#8217;Indipendenza<\/a>: secondo il quotidiano Haaretz \u201cla scelta di Avraham Zarviv segna il collasso morale di Israele\u201d; secondo la ministra dei Trasporti Miri Regev, responsabile della cerimonia e fedele compagna di partito di Benjamin Netanyahu, la scelta di rabbi Avraham Zarviv premia invece \u201cun chiaro esempio di profonda dedizione per il popolo di Israele, per la Torah di Israele e per la terra di Israele\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi due anni, chi non abbia sigillato occhi e orecchie ha assistito alla discesa dell&#8217;esercito, dello Stato e della societ\u00e0 israeliana in un abisso da cui non si capisce come e quando potr\u00e0 riprendersi. Poche cose come la lettura parallela delle dichiarazioni di Zarviv e delle motivazioni dell&#8217;onore accordatogli per il Giorno dell&#8217;Indipendenza, rendono l&#8217;idea dello sprofondo morale in cui \u00e8 precipitato questo Paese cui ci legano infiniti rapporti economici, politici, culturali, storici, militari. Dice Zarviv davanti ai taccuini e alle telecamere: \u201c\u00c8 difficile capire cosa vuol dire distruggere edifici di cinque, sei o sette piani uno dopo l&#8217;altro. \u00c8 una competenza che abbiamo acquisito sul campo perdendo tanti mezzi. Ma oggi a Rafah e Jabalia gli arabi non hanno pi\u00f9 nulla dove tornare. Abbiamo distrutto tutto, Jabalia semplicemente non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice la ministra, conferendo l&#8217;onore della torcia all&#8217;energumeno di cui sopra: \u201cNel tempo pieno di insidie che ci troviamo ad affrontare, rabbi Zarviv ha continuato a lavorare per temprare lo spirito, approfondire le radici e arricchire di azioni concrete il nostro rinnovamento\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua Zarviv, esaltato dagli applausi del pubblico del programma televisivo \u201cI patrioti\u201d: \u201cHanno migliaia di morti che nessuno seppellisce e vengono divorati da cani e gatti. Non hanno nulla dove tornare, e migliaia di famiglie hanno perso tutto, non hanno pi\u00f9 neppure una carta d&#8217;identit\u00e0, neppure una fotografia della loro infanzia. Hanno perso assolutamente tutto, non sanno pi\u00f9 nemmeno dov&#8217;erano collocate le loro case\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande giornalista <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaleditalia.it\/news\/esteri\/737139\/gideon-levy-e-la-denuncia-di-un-israele-che-ha-perso-l-anima-il-giornalista-israeliano-piu-scomodo-parla-di-societa-trasformata-da-odio-e-razzismo.html\">Gideon Levy spiega tanta esibita crudelt\u00e0 con la triade suprematismo, vittimismo e razzismo che ormai domina la societ\u00e0 israeliana<\/a>. La ministra Miri Regev la spiega invece con le straordinarie doti civiche di Zarviv: \u201cRappresenta una generazione che rifiuta di sottrarsi alle proprie responsabilit\u00e0, che sceglie di portarne il peso e continua a costruire, piena di fede nel futuro. Nella figura di Avraham Zarviv celebriamo gli uomini e le donne del sionismo religioso che sanno unire una vita nella Torah al fattivo sacrificio per lo Stato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 21 aprile questo galantuomo accender\u00e0 una delle torce che celebrano la raggiunta indipendenza statuale del popolo ebraico. <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/actress-hana-laszlo-backs-out-of-lighting-torch-at-independence-day-ceremony\/\">Al suo fianco non ci sar\u00e0 l&#8217;attrice Hana Laszlo<\/a>, gi\u00e0 Palma d&#8217;oro al festival di Cannes, cui pure era stato accordato l&#8217;onore dell&#8217;accensione. Si \u00e8 infatti scoperto che mesi fa Laszlo aveva posto la sua firma in calce a un appello per mettere fine all&#8217;\u201corrore di Gaza\u201d. L&#8217;ondata di proteste popolari per l&#8217;intollerabile insulto alle forze armate l&#8217;hanno portata a rinunciare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Zarviv invece poche proteste. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich twitta giulivo che la torcia premia \u201cun vero studioso della Torah\u201d, che \u201celeva lo spirito dei nostri soldati instillando forza e speranza\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;estremismo che si fa senso comune. In questo riferimento alla speranza, i lettori di&nbsp;<em>Kritica<\/em>&nbsp;sapranno riconoscere la tragica eco della distopia di <a href=\"http:\/\/kritica.it\/en\/category\/orwell\/\">George Orwell<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lettori del&nbsp;<em>Corriere della Sera<\/em>, invece, avrebbero di che riflettere<em>.<\/em> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/24_dicembre_30\/la-forza-di-israele-287d5bc6-dd6a-496f-b578-f8bc7087fxlk.shtml\">Nell&#8217;editoriale di fine anno del dicembre 2024<\/a>, Ernesto Galli della Loggia si esibiva in una sperticata lode di Israele e della sua guerra, che al tempo aveva gi\u00e0 provocato quasi cinquantamila vittime, tra cui almeno quindicimila bambini. Galli della Loggia scriveva che, a differenza del nostro Occidente rammollito e decadente, Israele si ostina a \u201ctenere accesa la fiaccola della speranza\u201d. Ecco, l&#8217;esimio editorialista sar\u00e0 felice di sapere che il prossimo 21 aprile la speranza di Israele si rinnova anche grazie alla torcia accesa da Avraham Zarviv, meglio conosciuto come il \u201cdemolitore di Jabalia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica \u2013 Riproduzione parziale consentita dietro cortese richiesta e accordo, citando la fonte e inserendo il link.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avraham Zarviv, who razed Gaza and boasts about it, will light one of the torches on the upcoming Israeli Independence 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