{"id":14306,"date":"2026-07-21T13:06:11","date_gmt":"2026-07-21T11:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=14306"},"modified":"2026-09-22T17:45:17","modified_gmt":"2026-09-22T15:45:17","slug":"abderrahim-fakir-morto-per-ordine-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/tutti-gli-articoli\/abderrahim-fakir-morto-per-ordine-pubblico\/","title":{"rendered":"Abderrahim Fakir, morto per ordine pubblico"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Abderrahim Fakir \u00e8 morto per mano dello Stato poco dopo mezzogiorno, in una torrida domenica d&#8217;estate a Bologna. <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/07\/bologna-muore-ammanettato-dalla-polizia-i-pm-fatti-estesi-rispetto-al-video-al-vaglio-2-agenti-19d99bec-d486-499e-ab0f-e9afc7be006e.html\">Sono circa le 12.30 del 19 luglio 2026<\/a> quando il suo corpo smette di reagire sull&#8217;asfalto rovente di via Svevo, al Pilastro. Si trova, senza suo volere, a faccia in gi\u00f9, immobilizzato da due agenti della Polizia di Stato. Entrambi, dal capello corto e in tenuta estiva, lo schiacciano a terra: uno scaricando il proprio peso sulla parte superiore del suo tronco e spingendogli il volto contro il manto stradale; l\u2019altro occupandosi degli arti inferiori. Fakir si contorce. Cerca disperatamente di liberarsi. Urla: \u00abAiuto\u00bb. \u00abBasta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno, si muovono altre cinque persone. Un uomo a torso nudo gli blocca le caviglie, in ausilio agli agenti. Poco distante, un soccorritore volontario, del tutto vestito di rosso, osserva la scena, ponendo, a tratti, le mani sui fianchi e assumendo la postura immobile tipica degli <em>umarell<\/em> (vecchietti) bolognesi, dediti a osservare i cantieri urbani. Accanto a lui, un secondo volontario e altri uomini in maglietta bianca assistono senza intervenire. Nessuno interrompe l&#8217;omicidio in diretta di un uomo di quarantadue anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/07\/20\/morte-fakir-bologna-bodycam-indagini-notizie\/8453459\/\">Il video integrale<\/a>, diffuso dalla famiglia e della durata di sei minuti e cinquantasei secondi, mostra Fakir lottare per sopravvivere. Per oltre quattro minuti si dimena, implora aiuto, tenta disperatamente di sottrarsi al peso di tre uomini che cercano goffamente di immobilizzarlo e di legargli mani e piedi. Poi la sua voce si spegne. Lui smette di reagire ma il filmato continua ancora per altri due minuti, nel corso dei quali Abderrahim Fakir &#8211;&nbsp; o, meglio, il suo cadavere &#8211; viene legato ai piedi con una fascetta di plastica nera. Due rappresentanti dello Stato, aiutati da un privato cittadino, impegnati a far s\u00ec che un cadavere non possa pi\u00f9 scappare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Terrorizzato di poter perdere i diritti umani<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDa tempo il mio assistito era terrorizzato. Continuava a ripetermi che aveva paura di essere deportato in Marocco\u00bb racconta Barbara Spinelli, avvocata, a <em>Kritica<\/em>.<a href=\"https:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2026\/07\/20\/news\/abderrahim_fakir_lettera_avvocata-425481818\/\"> Il difensore<\/a>, non impegnato nella difesa della famiglia per l\u2019omicidio di Abderrahim, li ha invece seguiti nel corso degli anni, scanditi da svariati procedimenti amministrativi a cui, da stranieri, si son dovuti sottoporre per risiedere e lavorare regolarmente sul territorio italiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL&#8217;entrata in vigore del <a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/tag\/nuovo-patto-migrazione-e-asilo\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"797\">nuovo Patto europeo sulla migrazione<\/a> lo tormentava. Aveva letto di persone espulse dopo anni trascorsi in Italia e si era convinto che potesse accadere anche a lui\u00bb dichiara Spinelli. \u00abGli spiegavo che era impossibile, che era regolarmente soggiornante e che non correva alcun rischio. Ma lui continuava a ripetermi: &#8220;Avvocata, quando uno incontra la polizia con i miei precedenti ha sempre paura&#8221;\u00bb. Sul punto, Spinelli precisa che l\u2019uomo era stato sottoposto a giudizio in passato per reati connessi agli stupefacenti, ma che gi\u00e0 dal 2012 aveva scontato la sua pena. La sua posizione amministrativa stava finalmente per sbloccarsi: \u00abEro pronta a chiedere una definizione anticipata del procedimento\u00bb, riferisce. \u00abFakir insisteva perch\u00e9 tutto si concludesse rapidamente. Aveva aperto una piccola impresa di facchinaggio e logistica, ma il mancato pagamento di alcuni lavori lo aveva costretto a licenziare alcuni dipendenti e ad accumulare debiti. Viveva una situazione di fortissima ansia economica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kritica wp-block-embed-kritica\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"6ALrGx8HYi\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/migrants-in-italy-the-final-dehumanisation\/\">Migrants in Italy, the definitive dehumanisation<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cMigrants in Italy, the definitive dehumanisation\u201d - Critique\" src=\"https:\/\/kritica.it\/politica\/migranti-in-italia-la-deumanizzazione-definitiva\/embed\/#?secret=wFnR0NvGUY#?secret=6ALrGx8HYi\" data-secret=\"6ALrGx8HYi\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Pilastro si mobilita<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dopo l&#8217;uccisione di Abderrahim Fakir, il quartiere del Pilastro si \u00e8 raccolto attorno alla sua famiglia. La notizia si \u00e8 diffusa in pochi minuti, trasformando il dolore in una richiesta collettiva di verit\u00e0. \u00abLo hanno ammazzato senza piet\u00e0. Vogliamo solo giustizia\u00bb, <a href=\"https:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2026\/07\/19\/video\/pilastro_la_sorella_di_abderrahim_fakir_lo_hanno_ammazzato_senza_pieta-425481101\/\">grida nel primo pomeriggio la sorella <\/a>della vittima davanti alle telecamere, mentre familiari e residenti denunciano quello che definiscono un \u00abassassinio di Stato\u00bb. Poco dopo, parlando ai cronisti, aggiunge: \u00abNon mi dar\u00f2 pace finch\u00e9 mio fratello non sar\u00e0 vendicato. Lo hanno ammanettato ed \u00e8 morto. Lo hanno aggredito, ci sono testimoni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La versione assolutoria degli agenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, sin da subito le istituzioni hanno cercato di fornire una versione dei fatti assolutoria rispetto alle condotte degli agenti. Nel primo comunicato della Questura di Bologna l&#8217;intervento viene descritto come il tentativo di soccorrere un uomo \u00abin evidente stato di agitazione\u00bb, che avrebbe aggredito il personale sanitario intervenuto sul posto. Gli operatori, si legge nella nota, sarebbero stati costretti a contenerlo \u00abcon non poca fatica\u00bb fino al sopraggiungere di un arresto cardiocircolatorio. Contestualmente, la Questura comunica di aver consegnato alla <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2026\/07\/21\/news\/fakir_la_procura_di_bologna_altri_fatti_oltre_il_video_scudo_penale_per_agenti_e_infermieri-15695194\/\">Procura<\/a> le registrazioni delle body cam e di aver disposto l&#8217;autopsia, precisando che gli accertamenti riguarderanno una sequenza temporale pi\u00f9 ampia rispetto al video diffuso dalla famiglia. Sotto esame non finir\u00e0 soltanto l&#8217;operato degli agenti della Polizia di Stato, ma anche quello dei soccorritori volontari e dei privati cittadini che hanno preso parte alle operazioni di contenimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ultimo decreto sicurezza inizia a produrre conseguenze<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte di Fakir costituisce anche il primo banco di prova di una disposizione contenuta nel decreto sicurezza, approvato all\u2019indomani del corteo di Torino del 31 gennaio. Per la prima volta, <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/07\/bologna-muore-ammanettato-dalla-polizia-i-pm-fatti-estesi-rispetto-al-video-al-vaglio-2-agenti-19d99bec-d486-499e-ab0f-e9afc7be006e.html\">\u00e8 stato applicato l\u2019articolo 335-bis del codice di procedura penale<\/a>: agenti e soccorritori non sono stati iscritti immediatamente nel registro ordinario degli indagati, ma nel cosiddetto modello 45-bis, un registro separato destinato ai procedimenti nei quali potrebbe trovare applicazione una causa di giustificazione \u201cconnessa all&#8217;esercizio delle funzioni\u201d. Entro trenta giorni la Procura dovr\u00e0 stabilire se esistano elementi sufficienti a escludere tale causa di giustificazione; soltanto allora il procedimento potr\u00e0 essere trasferito nel registro ordinario. Un cosiddetto, ma non effettivo, \u201cscudo penale\u201d, che, in realt\u00e0, non dovrebbe impedire un reale accertamento dei fatti da parte della Procura di Bologna.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia di Fakir ha assunto come rappresentante legale l\u2019avvocato <a href=\"https:\/\/www.estense.com\/2026\/1201290\/caso-fakir-fabio-anselmo-nominato-legale-della-famiglia-del-34enne\/\">Fabio Anselmo<\/a>, gi\u00e0 difensore nei casi relativi agli omicidi di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi<a href=\"https:\/\/www.estense.com\/2026\/1201290\/caso-fakir-fabio-anselmo-nominato-legale-della-famiglia-del-34enne\/\">.<\/a> Nelle prime ore dopo la nomina, Anselmo spiega a <em>Kritica<\/em> di non aver ancora ricevuto alcun atto e di non poter quindi formulare valutazioni sul merito dell&#8217;inchiesta. Il difensore comunica anche di aver gi\u00e0 contattato il medico legale Vittorio Fineschi per assistere la famiglia nell&#8217;eventuale accertamento autoptico e definisce il nuovo modello 45-bis introdotto dal decreto Sicurezza \u00abun obbrobrio giuridico\u00bb. \u00abFrancamente faccio fatica a immaginare che possa cambiare qualcosa\u00bb, aggiunge, definendolo uno dei numerosi provvedimenti \u00abfatti per la pancia della gente\u00bb. Sar\u00e0 il lavoro della Procura di Bologna a chiarire, per la prima volta in Italia, l\u2019effettiva portata della nuova legge.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bologna fra lutto condiviso, scontri e lotte<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera del 19 luglio centinaia di persone si sono radunate a pochi metri dal luogo dell\u2019evento, dietro uno striscione con la scritta \u00abOmicidio di Stato\u00bb. Il corteo al Pilastro, quartiere gi\u00e0 al centro di scontri tra residenti e polizia a febbraio, caratterizzati dal massiccio uso di gas lacrimogeno, ha raccolto un migliaio di persone. La sera successiva, a piazza del Nettuno, di fronte al Comune, si \u00e8 tenuto un presidio pubblico indetto dal sindaco <a href=\"https:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2026\/07\/20\/news\/lepore_morte_fakir_salvini_zuppi-425482370\/\">Lepore<\/a>, che ha invitato la cittadinanza a stringersi attorno alla famiglia di Fakir e a chiedere piena verit\u00e0 sull&#8217;accaduto. Una scelta duramente contestata dal Sindacato autonomo di polizia (SAP), che ha accusato il primo cittadino di alimentare un processo mediatico contro gli agenti prima ancora dell&#8217;esito delle indagini. Sulla stessa linea Matteo Salvini, che ha espresso solidariet\u00e0 agli operatori coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presidio si \u00e8 poi trasformato in un breve corteo spontaneo che ha raggiunto la limitrofa Prefettura di Bologna, gi\u00e0 presidiata da un imponente schieramento di polizia e carabinieri. Intorno alle 21 la tensione \u00e8 rapidamente degenerata: ai primi contatti tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine sono seguite spinte, cariche e il ricorso da parte della polizia a idranti e lacrimogeni nel tentativo di disperdere la piazza. La strategia non \u00e8 riuscita a sciogliere il corteo e diverse centinaia di persone hanno continuato a presidiare l&#8217;area compresa tra via Rizzoli, piazza Maggiore e le sedi di Questura e Prefettura fino a notte inoltrata. <a href=\"https:\/\/www.bolognatoday.it\/politica\/bologna-scontri-corteo-fakir-guerriglia-urbana.html\">Durante gli scontri sono state incendiate alcune autovetture in sosta e lanciati oggetti contro gli agenti schierati in assetto antisommossa<\/a>. Intanto,&nbsp; nei pressi dell\u2019Interporto ha avuto luogo lo sciopero proclamato da Si Cobas nelle aziende della logistica, il settore in cui lavorava Abderrahim Fakir. \u00abBlocchiamo le merci, facciamo un danno economico\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.bolognatoday.it\/cronaca\/fakir-interporto-sciopero.html\">ha scandito dal megafono un sindacalista durante il presidio<\/a>. \u00abSe vogliamo davvero giustizia \u00e8 importante che ci sia una lotta nei tribunali, ma la vera lotta \u00e8 quella di chi viene sfruttato tutti i giorni e non vuole fare la stessa fine di Abderrahim\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre scriviamo, il bilancio della serata \u00e8 ancora in fase di definizione. Nel corso delle ore sono emerse segnalazioni di feriti sia tra i manifestanti sia tra le forze di polizia, undici in tutto secondo la cronaca locale. Tra le denunce raccolte nelle ore successive vi sono anche quelle di alcuni operatori dell&#8217;informazione: <a href=\"https:\/\/lespresso.it\/c\/attualita\/2026\/7\/21\/bologna-corteo-fakir-scontri-tensioni-polizia-manifestanti-antagonisti\/63572\">un cronista dell&#8217;<em>Espresso<\/em><\/a> ha denunciato di essere stato colpito con un manganello mentre documentava gli scontri, mentre altri presenti hanno denunciato l&#8217;uso della forza nei confronti di manifestanti in assetto del tutto pacifico. Dal Tribunale di Bologna risulta fissata oggi l\u2019udienza di convalida di un arresto per presunta resistenza a pubblico ufficiale di un giovane ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Censura di Stato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo di queste frenetiche 48 ore, rimane un altro fatto emblematico che riguarda la tv di Stato. Secondo quanto denunciato in <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/07\/20\/morte-fakir-tgr-rai-servizio-notizie\/8454010\/\">un comunicato congiunto del Comitato di redazione della TGR Emilia-Romagna<\/a>, il servizio realizzato dalla redazione di Bologna per l&#8217;edizione serale del 19 luglio non \u00e8 mai andato in onda per una decisione assunta dalla direzione della testata. Secondo il Cdr, la direzione avrebbe chiesto di eliminare parte del video e di sostituire l&#8217;espressione \u00abintervento violento\u00bb. Modifiche non condivise dal giornalista, che avrebbe quindi deciso di ritirare la propria firma, come previsto dal contratto. Nonostante il servizio fosse stato consegnato pochi minuti prima della messa in onda, nel corso del telegiornale \u00e8 stato progressivamente rinviato fino a essere sostituito da una breve notizia letta in studio, accompagnata soltanto da alcuni spezzoni del filmato. La direzione della TGR ha motivato la mancata messa in onda sostenendo, tra le altre ragioni, che il testo non fosse stato preventivamente verificato secondo le procedure interne e che mancasse la posizione della Questura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uccisione di Abderrahim Fakir ha gi\u00e0 travalicato il perimetro del quartiere Pilastro e della citt\u00e0 di Bologna, approdando in Parlamento. Il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle hanno chiesto alla Camera un&#8217;informativa urgente del ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi. \u00abVa fatta piena luce su quanto \u00e8 accaduto\u00bb, ha dichiarato il deputato dem Andrea De Maria, ricordando che \u00abla citt\u00e0 di Bologna merita tutta la verit\u00e0\u00bb, mentre la deputata pentastellata Giada Sportiello ha definito \u00abveramente sconvolgenti\u00bb le immagini dell&#8217;intervento. A livello nazionale, tuttavia, n\u00e9 la segretaria del Pd Elly Schlein n\u00e9 il presidente del M5S Giuseppe Conte sono intervenuti pubblicamente sulla vicenda. Il Partito democratico si \u00e8 limitato, con una breve nota, a chiedere \u00abimmediata chiarezza\u00bb, invitando a non imitare il \u00abmodello Ice\u00bb. Intanto, la senatrice Ilaria Cucchi ha indetto una conferenza stampa al Senato per le ore 13 di marted\u00ec 21 luglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una morte simile a troppe altre, e al tempo stesso un fenomeno nuovo <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A 25 anni dal g8 di Genova, dall\u2019omicidio di Carlo Giuliani, dalla mattanza della Scuola Diaz e dalla successiva impunit\u00e0 assicurata ai vertici dello Stato, l\u2019Italia \u00e8 palcoscenico di un\u2019altra, ennesima, vicenda di presunti abusi di polizia e morti innocenti. Questo accade a Bologna, la citt\u00e0 del caso <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/attualita\/colpita-da-un-lacrimogeno-a-un-corteo-a-bologna-perde-la-vista-da-un-occhio-un-colpo-e-il-buio-ora-sono-lince\/\">Lince<\/a>, manifestante che ha perso la vista da un occhio dopo essere stata colpita al volto da un candelotto lacrimogeno durante il corteo per la Palestina del 2 ottobre 2025. La citt\u00e0 degli scontri del Pilastro del febbraio 2026 e delle cariche contro residenti e attivisti durante le proteste contro il cantiere del <a href=\"https:\/\/www.voiceoverfoundation.org\/it\/miccia-mag\/proteste-pilastro-bologna-morgante\">Museo dei Bambini<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accade a un uomo che, nell&#8217;Italia di oggi, rischia di apparire come bersaglio prediletto della repressione: persona con background migratorio, economicamente fragile e da anni terrorizzato \u2013 non a caso \u2013 all&#8217;idea di incontrare la polizia e di essere rimpatriato, nonostante fosse regolarmente soggiornante. Accade nell&#8217;epoca dell\u2019invocata remigrazione, della costruzione ossessiva, ormai da decenni, di un immaginario comune che individua nello straniero un problema di ordine pubblico prima ancora che una persona titolare di diritti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua morte \u00e8 simile a quelle di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva e di molte altre persone decedute durante o dopo un intervento delle forze dell&#8217;ordine, ma al contempo introduce un elemento nuovo, che la rende pi\u00f9 simile ai casi di Ramy o <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/youns-boussettaoui-adriatici-processo-omicidio\/\">Youns El Boussettaoui<\/a>. Per anni Fakir aveva confidato alla propria avvocata il timore di perdere il diritto di continuare a vivere nel Paese in cui aveva costruito la propria famiglia e il proprio lavoro. Una paura che aiuta a comprendere il contesto di vulnerabilit\u00e0 e di razzismo sistemico in cui milioni di persone sono costrette a vivere oggi in Italia. Chi sostiene che \u00abbisogna vedere cosa \u00e8 successo prima\u00bb ha certamente ragione: ogni vicenda va ricostruita nella sua interezza. E proprio per questo non si pu\u00f2 prescindere dalla condizione esistenziale di chi, per anni, ha vissuto con la convinzione che un controllo di polizia potesse trasformarsi nella perdita di tutti i diritti conquistati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 la magistratura a stabilire le responsabilit\u00e0 penali per la morte di Abderrahim Fakir. Ma la domanda che questo caso consegna al Paese \u00e8 gi\u00e0 tutta politica: quante vite dovranno ancora essere sacrificate per garantire un sistema che, in nome della sicurezza, si sta rendendo, legge dopo legge, sempre pi\u00f9 violento e autoritario?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione parziale consentita (non pi\u00f9 di met\u00e0 articolo) inserendo il link e citando la fonte all\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CREDITI FOTO: ANSA\/MASSIMO PERCOSSI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abderrahim Fakir \u00e8 morto mentre era in custodia di quello Stato di cui aveva paura, perch\u00e9 era consapevole di non contare nulla come persona.<\/p>","protected":false},"author":41,"featured_media":14308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[780,779,251,312],"tags":[4958,4964,259,4965,4968,4969,3388,4972,4961,2916,4959,4962,4963,4966,4975,4973,2461,4971,4967,4970,4974],"ppma_author":[4150],"class_list":["post-14306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-casi-giudiziari","category-giustizia","category-italia","category-tutti-gli-articoli","tag-abderrahim-fakir","tag-barbara-spinelli","tag-decreto-sicurezza","tag-fabio-anselmo","tag-federico-aldrovandi","tag-ilaria-cucchi","tag-lespresso","tag-lince","tag-matteo-lepore","tag-patto-europeo-migrazione-e-asilo","tag-pilastro","tag-polizia","tag-polizia-di-stato","tag-procura-di-bologna","tag-ramy","tag-riccardo-magherini","tag-scudo-penale","tag-sindacato-autonomo-di-polizia-sap","tag-stefano-cucchi","tag-vittorio-fineschi","tag-youns-el-boussettaoui"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - 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