{"id":14327,"date":"2026-07-23T12:07:30","date_gmt":"2026-07-23T10:07:30","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=14327"},"modified":"2026-09-22T17:45:11","modified_gmt":"2026-09-22T15:45:11","slug":"in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/","title":{"rendered":"&#8220;In Albania, i manifestanti hanno superato la paura del potere di Edi Rama&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cinquant&#8217;anni di socialismo stalinista, trentacinque anni di transizione capitalista e una profonda trasformazione del rapporto tra Stato, politica ed economia: in Albania parlare di sinistra significa confrontarsi con una storia ingombrante e con un presente attraversato da forti contraddizioni. In un Paese in cui la parola \u201ccomunismo\u201d continua a richiamare il trauma del regime di Enver Hoxha, mentre il Partito Socialista al governo, rappresentato da Edi Rama,  rivendica una tradizione progressista ma viene accusato dai suoi critici di essersi allontanato dalle rivendicazioni sociali della sinistra, quale spazio pu\u00f2 esistere oggi per una nuova sinistra democratica? <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A questa domanda prova a rispondere L\u00ebvizja Bashk\u00eb (Movimento Insieme), una delle nuove formazioni emerse al di fuori del sistema politico tradizionale. Ne discutiamo con il suo unico rappresentante in Parlamento Redi Mu\u00e7i, in un\u2019intervista che offre uno sguardo dall\u2019interno sulla politica albanese contemporanea: dall\u2019opposizione al governo di Edi Rama al rapporto con l\u2019Unione Europea, dal modello di sviluppo economico al ruolo internazionale dell\u2019Albania.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u00ebvizja Bashk\u00eb \u00e8 un partito fondato nel 2022 dagli attivisti di <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/organizata-politike-movimento-diritti-lavoro-albania\/\">Organizata Politike<\/a>, movimento nato nel 2011 al di fuori dei principali partiti istituzionali. Le sue radici affondano in oltre un decennio di mobilitazioni sindacali, studentesche e sociali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dopo pi\u00f9 di 40 giorni in piazza, Rama non fa alcun passo indietro. Le sue dimissioni sono ancora una richiesta realistica?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, credo che le dimissioni di Edi Rama siano ancora una richiesta realistica e, soprattutto, una possibilit\u00e0 concreta. Pi\u00f9 la protesta continua con questa partecipazione e con la percezione sempre pi\u00f9 diffusa di un potere ormai profondamente delegittimato, pi\u00f9 emerge un elemento fondamentale: i manifestanti hanno superato la paura del potere di Rama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa paura ha rappresentato per anni uno degli strumenti principali con cui il suo governo ha mantenuto il consenso, e ha contribuito alla vittoria alle elezioni del maggio 2025. Prendiamo il caso di un semplice insegnante: il direttore di una scuola pu\u00f2 arrivare a dirgli non solo che deve votare per il partito al governo, ma che deve convincere anche i familiari, compresi quelli che vivono all&#8217;estero, a fare lo stesso. In caso contrario, il rischio \u00e8 perdere il posto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa protesta ha rovesciato quel meccanismo. Lo dimostra il modo in cui i deputati del Partito Socialista vengono sempre pi\u00f9 spesso contestati per strada da cittadini comuni: filmati, avvicinati e accusati pubblicamente, con frasi come \u201cci avete rubato il Paese\u201d. L&#8217;episodio pi\u00f9 recente riguarda la delegazione socialista a Strasburgo: mentre erano a un tavolo a giocare a carte, due giovani albanesi si sono avvicinati dicendo: \u201cVergognatevi, non vi siete dimessi\u201d. La pressione si esercita soprattutto sui parlamentari, perch\u00e9 Rama \u00e8 raggiungibile negli spazi pubblici solo dietro una forte presenza della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa mobilitazione ha gi\u00e0 ottenuto un risultato molto importante, anche senza aver ancora portato alle dimissioni: ha sconfitto la paura e creato la consapevolezza che, uniti nelle piazze, i cittadini possano davvero lottare per un&#8217;Albania diversa. Per questo penso che, anche se le proteste dovessero rallentare in agosto, potrebbero riprendere in autunno con una partecipazione ancora maggiore. Ed \u00e8 proprio una mobilitazione di questo tipo che, alla fine, potrebbe costringere Rama a dimettersi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pens<\/strong>i c<strong>he la paura sia il fattore principale? Nella storia recente dell&#8217;Albania ci sono stati episodi ben pi\u00f9 gravi, come l&#8217;uccisione di quattro manifestanti in piazza nel 2011, senza che alle urne la paura venisse meno.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo sia una questione legata alla violenza diretta. Sotto questo aspetto il governo di Sali Berisha \u00e8 stato anche pi\u00f9 violento: nel gennaio 2011 quattro cittadini, come ricordavi, furono uccisi in piazza dalle forze della Guardia Repubblicana. Il sistema costruito nei tredici anni di Rama ha per\u00f2 reso pi\u00f9 sofisticato un altro tipo di pressione: quella legata al posto di lavoro e alla dipendenza economica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi riferisco al sistema dei cosiddetti\u00a0<em>patronazhist\u00eb<\/em> (<em>i \u201cpatroni\u201d del Partito Socialista: attivisti a cui \u00e8 assegnato un pacchetto di elettori da schedare, <a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2021\/04\/16\/albania-prosecutors-investigate-over-socialist-party-big-brother\/bi\/\">come rilevato dal database di 910.000 votanti trapelato nel 2021, ndr<\/a><\/em>), figure incaricate di individuare, palazzo per palazzo, i potenziali elettori del Partito Socialista: chi \u00e8 favorevole, chi \u00e8 contrario, chi pu\u00f2 essere influenzato o sottoposto a pressioni. La leva pu\u00f2 essere il posto di lavoro pubblico, il lavoro di un familiare, oppure un&#8217;attivit\u00e0 commerciale resa vulnerabile da controlli fiscali e sanzioni. \u00c8 un ricatto continuo e quotidiano, basato sul lavoro e la stabilit\u00e0 economica, che Rama ha reso strutturato e capillare, trasformandolo in uno strumento efficace di controllo politico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un altro elemento per comprendere la vittoria del 2025: la presenza di Sali Berisha alla guida del principale partito di opposizione. Molti elettori hanno continuato a scegliere Rama \u201cturandosi il naso\u201d, per il timore che al potere tornasse Berisha, con il peso del suo passato politico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La particolarit\u00e0 di questa protesta \u00e8 che fin dall\u2019inizio \u2013 siamo oltre i 50 giorni di mobilitazione \u2013, i manifestanti non hanno chiesto la semplice sostituzione di un governo con un altro. Lo slogan principale \u00e8: \u201cRama in carcere, Berisha in carcere\u201d. Un messaggio che delegittima l&#8217;intero sistema politico costruito in trentacinque anni attorno a queste due figure. E il carattere pi\u00f9 significativo \u00e8 la presenza di una nuova generazione, in gran parte mai stata politicamente attiva, che scende in piazza per rifiutare un sistema percepito come bloccato. La vera sfida sar\u00e0 capire se questa trasformazione della coscienza politica si tradurr\u00e0 in consenso elettorale alle prossime elezioni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel caso di un&#8217;escalation della violenza da parte dei manifestanti, quale sarebbe la posizione di&nbsp;<em>The Movement Together<\/em>?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riteniamo che qualsiasi forma di violenza non aumenterebbe la legittimit\u00e0 della protesta: un&#8217;escalation contro gli edifici istituzionali o uno scontro con la polizia rischierebbe di indebolirla. La sua forza deriva dalla natura pacifica e dalla capacit\u00e0 di coinvolgere persone che normalmente non scendono in piazza: famiglie intere, madri con i figli, nonni con i nipoti. \u00c8 questo carattere inclusivo ad averle dato una legittimit\u00e0 molto forte, dentro il Paese e agli occhi dei media internazionali e dei rappresentanti diplomatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo gi\u00e0 visto esempi diversi: le proteste organizzate periodicamente dal Partito Democratico spesso finivano con il lancio di molotov contro la sede del governo, senza che questo ne rafforzasse la legittimit\u00e0 o il sostegno. Un esempio arriva anche dall&#8217;estero: l&#8217;assalto a Capitol Hill negli Stati Uniti. Anche se alimentato dall&#8217;impeto della folla, non ha dato maggiore legittimit\u00e0 alle rivendicazioni dei partecipanti; al contrario, ne ha compromesso l&#8217;immagine.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Eri al Parlamento europeo: cosa rivela la differenza di posizione tra Parlamento e Commissione sulla questione albanese? Il Parlamento ha votato la moratoria sulla legge, mentre Marta Kos \u2013\u00a0la commissaria per l\u2019allargamento dell\u2019UE &#8211; ha dato maggiore credito alle rassicurazioni del governo Rama.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono due approcci differenti dentro le istituzioni europee. Da una parte quello strategico, legato alla dimensione geopolitica dell&#8217;allargamento ai Balcani occidentali: una prospettiva accolta positivamente dalla societ\u00e0 albanese, tra le pi\u00f9 favorevoli della regione all&#8217;integrazione europea. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 l&#8217;approccio secondo cui l&#8217;adesione non pu\u00f2 essere solo un processo istituzionale o geopolitico, ma deve essere accompagnata dal rispetto dei principi democratici e degli standard che l&#8217;UE dichiara di difendere. La questione centrale \u00e8 proprio questa tensione tra la volont\u00e0 strategica di integrare i Balcani e la necessit\u00e0 di garantire che il processo avvenga nel rispetto dello Stato di diritto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ma non c&#8217;\u00e8 una certa ipocrisia nel chiedere questi standard all&#8217;Albania, quando dentro l&#8217;UE Paesi come Grecia, Romania e Bulgaria continuano ad avere problemi sul rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che dentro l&#8217;Unione europea esistono contraddizioni profonde e Stati membri con problemi significativi rispetto agli standard che l&#8217;UE stessa dichiara di difendere. Ma il messaggio che ho portato a Strasburgo e Bruxelles \u00e8 un altro: la parte pi\u00f9 giovane della societ\u00e0 albanese scesa in piazza non sta protestando contro l&#8217;Europa; al contrario, esprime una forte aspirazione all&#8217;integrazione europea. Il problema \u00e8 che, agli occhi di molti manifestanti, Edi Rama rappresenta proprio l&#8217;opposto di quegli standard democratici e istituzionali a cui aspirano: lo Stato di diritto, la tutela dell&#8217;ambiente, la protezione del diritto di propriet\u00e0, il rispetto dei diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo oltre quaranta giorni di protesta, l&#8217;UE dovrebbe usare la propria influenza per incoraggiare il governo albanese ad ascoltare le richieste dei cittadini. Cos\u00ec il percorso europeo dell&#8217;Albania non sarebbe solo un processo geopolitico o burocratico, ma diventerebbe realmente un percorso fondato sui valori democratici.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sei spesso oggetto degli attacchi del deputato socialista <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bidoardit\/\">Ardit Bido<\/a>. Li consideri iniziative personali oppure parte di una pi\u00f9 ampia strategia?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo sia una questione personale. La posizione assunta da L\u00ebvizja Bashk\u00eb \u00e8 stata coerente, ed \u00e8 proprio per questo che ha generato attacchi da parti diverse dello spettro politico. Che si tratti di Taulant Balla, capogruppo parlamentare del Partito Socialista, di Ardit Bido o di altri esponenti socialisti \u2013 attraverso video e interventi sui social, spesso con frequenza molto elevata \u2013 oppure degli attacchi arrivati dal Partito Democratico, il meccanismo \u00e8 lo stesso e le accuse sono le stesse. Recentemente ho visto Jamarb\u00ebr Malltezi, genero di Sali Berisha, avanzare insinuazioni sulla mia famiglia e la mia situazione personale, riprese anche da media vicini alla famiglia Berisha come Syri TV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda allora \u00e8: cosa pu\u00f2 avere in comune il fatto che schieramenti opposti mi attacchino nello stesso modo? La risposta \u00e8 che non si tratta di una questione personale, ma del lavoro politico che portiamo avanti: stiamo mettendo in discussione un sistema dominato per anni da queste due forze.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Possiamo parlare di una strategia di\u00a0<em>character assassination<\/em>, simile a quella vista in altri casi pubblici, come quello di <a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/tag\/francesca-albanese\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"313\">Francesca Albanese<\/a>?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, penso che il paragone sia appropriato. Quando una posizione mette in discussione equilibri consolidati, spesso arriva la reazione di ambienti politici diversi, anche apparentemente contrapposti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kritica wp-block-embed-kritica\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"J0kterqJ5z\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/mobilisations\/from-italy-it-is-not-simple-to-understand-the-protests-in-albania\/\">From Italy, it is not easy to understand the protests in Albania<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cDall\u2019Italia non \u00e8 semplice comprendere le proteste in Albania\u201d \u2014 Kritica\" src=\"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/dallitalia-non-e-semplice-comprendere-le-proteste-in-albania\/embed\/#?secret=adH3Rs9ADb#?secret=J0kterqJ5z\" data-secret=\"J0kterqJ5z\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>The Movement Together<\/em><\/strong><strong>&nbsp;ha posto molta attenzione alla questione delle propriet\u00e0 e dei&nbsp;<em>tapi*<\/em>. Qual \u00e8 la vostra proposta?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione delle propriet\u00e0 in Albania \u00e8 estremamente complessa, ma questa complessit\u00e0 \u00e8 stata mantenuta intenzionalmente, in trentacinque anni, da tutti i governi che si sono succeduti al potere: tenerla irrisolta ha significato lasciare molti cittadini in attesa permanente del riconoscimento del proprio legittimo diritto di propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema nasce dalla transizione dal vecchio sistema, in cui tutta la propriet\u00e0 era statale, alla sovrapposizione di rivendicazioni che ne \u00e8 seguita. Da una parte chi rivendica la propriet\u00e0 su documenti del periodo ottomano; dall&#8217;altra chi la rivendica sulla base della legge 7501 del 1991, che distribuiva la terra agricola agli abitanti locali. A questo si aggiunge il grande spostamento demografico degli anni Novanta e Duemila dal nord verso Tirana e Durazzo: persone stabilitesi su terreni dove oggi \u00e8 difficile dire chi abbia il legittimo diritto di propriet\u00e0: chi ha i vecchi documenti, chi ha ricevuto la terra con la 7501 o chi ci vive ormai da decenni. E a queste categorie si aggiunge la falsificazione dei titoli: documenti contestati prodotti per rivendicare terreni e trasferirli a investitori interessati a costruire resort, come \u00e8 successo a Rrjoll, a Velipoj\u00eb, e in diverse zone della costa meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per risolvere la situazione servirebbe innanzitutto la volont\u00e0 politica del governo: una commissione che esamini le rivendicazioni nei catasti, identifichi ed escluda le falsificazioni, e apra un confronto con le comunit\u00e0 locali, comprese quelle emigrate, per arrivare a una soluzione condivisa. Ma questa volont\u00e0 non \u00e8 mai esistita, perch\u00e9 il mantenimento del caos ha permesso a interessi politici ed economici di trarne vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso del governo Rama, questo si \u00e8 manifestato con la legge sugli investitori strategici: quando un investitore ottiene questo status, lo Stato pu\u00f2 intervenire su una porzione di terreno e facilitarne il trasferimento verso il progetto dell&#8217;investitore. Il rischio \u00e8 che cittadini in attesa da anni si trovino esclusi, mentre agli investitori viene garantita una corsia preferenziale. La stessa logica si sta estendendo ai terreni agricoli: mentre molti albanesi non hanno ancora ricevuto i risarcimenti previsti, si crea una situazione favorevole agli investitori stranieri, che possono acquistare terreni e trasformarli in grandi progetti immobiliari e turistici. Nella nostra analisi, questo modello favorisce la speculazione e pu\u00f2 creare condizioni favorevoli anche al riciclaggio di denaro di origine criminale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di sviluppo promosso dai governi Rama si \u00e8 concentrato del resto su due soli settori: le costruzioni \u2013 torri a Tirana e grandi resort lungo la costa \u2013 e il turismo di massa. Il problema \u00e8 che gli investitori dietro questi progetti restano spesso poco trasparenti, alimentando interrogativi sull&#8217;origine dei capitali. Anche le recenti indagini della SPAK, la Procura Speciale Albanese contro la Corruzione e AntiMafia, mostrano quanto serva pi\u00f9 trasparenza sul rapporto tra politica, grandi investimenti immobiliari e permessi edilizi. Rama, oltre a essere primo ministro, ha avuto un ruolo centrale nella pianificazione territoriale e nelle autorizzazioni attraverso il Consiglio Nazionale del Territorio: per questo esiste una responsabilit\u00e0 politica legata al modello di sviluppo scelto in questi anni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ndr: I\u00a0<\/em>tapi<em>\u00a0sono certificati ufficiali di propriet\u00e0 che attestano il diritto di possesso su una casa o un terreno. In Albania hanno una lunga storia, che affonda le radici nel periodo dell\u2019Impero ottomano e che \u00e8 arrivata fino alle moderne istituzioni catastali. Dopo la fine del comunismo, questi documenti sono tornati centrali nelle dispute sulla restituzione e il riconoscimento della propriet\u00e0 privata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/www.lse.ac.uk\/people\/lea-ypi\">Lea Ypi<\/a> ha criticato il modo in cui l&#8217;integrazione europea dell&#8217;Albania viene presentata come un percorso esclusivamente tecnico, concentrato sull&#8217;allineamento delle normative, che rischia di ignorare i conflitti sociali e politici interni al Paese. Condividi questa lettura?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, sono d&#8217;accordo con questa critica. Il processo di integrazione \u00e8 stato trattato finora soprattutto come un processo tecnico, basato sull&#8217;adeguamento della legislazione agli standard europei. Questo approccio rischia per\u00f2 di sottovalutare gli effetti concreti che le politiche del governo hanno avuto sulla societ\u00e0 albanese e di ignorare le richieste della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protesta ha attirato l&#8217;attenzione dei media internazionali ed \u00e8 diventata un esempio anche per altri movimenti europei. Mi \u00e8 capitato di parlare con una collega italiana che mi ha raccontato come alcune comunit\u00e0 in Sardegna abbiano guardato alle proteste albanesi nel contestare un progetto simile sul loro territorio (<em><a href=\"https:\/\/www.olbia.it\/cala-finanza-il-dispositivo-del-tar-sardegna-spiegato-bene\">Cala Finanza<\/a>, ed.<\/em>) poi cancellato, nonostante l&#8217;iniziale via libera delle autorit\u00e0. In Albania, invece, il processo continua, forse anche perch\u00e9 non abbiamo ancora una cultura politica in cui le dimissioni siano la conseguenza naturale di una forte pressione sociale <em>(neanche in Italia esiste una simile cultura politica, ndr)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo quindi che l&#8217;UE e i suoi negoziatori dovrebbero adottare una posizione pi\u00f9 incisiva verso il governo albanese sui valori che dichiarano di difendere: Stato di diritto, tutela dell&#8217;ambiente, diritti dei cittadini, trasparenza. Detto questo, abbiamo incontrato diversi eurodeputati che hanno espresso sostegno alla protesta e preso posizione contro alcuni progetti contestati: tra gli altri Marc Botenga ed Emma Fourreau della sinistra europea, eurodeputati dei Verdi e Ilaria Salis.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kritica wp-block-embed-kritica\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"54g1ziPLs0\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/society\/the-sky-was-also-crying-interview-with-uljana-gazidede\/\">Even the sky was weeping. An interview with Uljana Gazidede<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cPiangeva anche il cielo. Intervista a Uljana Gazidede\u201d \u2014 Kritica\" src=\"https:\/\/kritica.it\/societa\/piangeva-anche-il-cielo-intervista-a-uljana-gazidede\/embed\/#?secret=HHziJAvCPU#?secret=54g1ziPLs0\" data-secret=\"54g1ziPLs0\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il generale silenzio degli albanesi sul <a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/tag\/genocide\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"53\">genocide in Gaza<\/a> pensi possa essere letto come una sorta di complesso di inferiorit\u00e0, legato alla volont\u00e0 di non divergere dagli alleati occidentali?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direi innanzitutto che L\u00ebvizja Bashk\u00eb \u00e8 stato l&#8217;unico partito politico in Albania, e io l&#8217;unico deputato, ad aver definito ci\u00f2 che sta accadendo a Gaza come un genocidio del popolo palestinese. Siamo stati anche gli unici a denunciare la visita di Edi Rama in Israele e il suo incontro con Benjamin Netanyahu, avvenuto mentre molti governi e istituzioni internazionali prendevano diplomaticamente le distanze dal governo israeliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che questa posizione rappresenti una parte della societ\u00e0 albanese che non accetta il silenzio o l&#8217;allineamento automatico, e chiede che anche la politica estera sia coerente con i principi dichiarati di tutela dei diritti umani e del diritto internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>In Albania esiste un problema di islamofobia?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo, realisticamente, che l&#8217;islamofobia rappresenti oggi un problema in Albania come pu\u00f2 esserlo in molti altri Paesi europei. Anche perch\u00e9 la maggioranza della popolazione albanese \u00e8 di fede musulmana.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una particolarit\u00e0: molti albanesi tendono a considerarsi musulmani diversi rispetto ai musulmani del mondo arabo.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente non ho riscontrato islamofobia nel Paese. Credo dipenda anche dal fatto che l&#8217;Albania non ha conosciuto i flussi migratori dall\u2019asia Occidentale e dal Nord Africa che hanno interessato l&#8217;Europa occidentale: quella retorica anti-immigrazione, spesso accompagnata da sentimenti islamofobi, qui non si \u00e8 sviluppata, da un lato perch\u00e9 siamo una societ\u00e0 a maggioranza musulmana, dall&#8217;altro perch\u00e9 non esistono ancora tensioni sociali di questo tipo su cui l&#8217;estrema destra possa costruire consenso.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ti chiedo di alcuni episodi del passato: le moschee che sarebbero state influenzate da correnti fondamentaliste, con presunti finanziamenti dal Qatar e vicende legate al reclutamento di combattenti diretti in Siria. Hanno lasciato un&#8217;eredit\u00e0 di diffidenza verso l&#8217;Islam in Albania?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono stati alcuni casi di questo tipo. Durante il conflitto con l&#8217;ISIS emersero episodi riguardanti alcune moschee &#8211; se non sbaglio a Elbasan e forse a Pogradec &#8211; in cui si ipotizzavano collegamenti con correnti fondamentaliste e il reclutamento di combattenti. Ma sono rimasti episodi isolati, privi di una portata tale da alimentare una diffidenza diffusa verso i musulmani albanesi o da rafforzare la narrazione, presente in altri Paesi, secondo cui l&#8217;Islam sarebbe una religione intrinsecamente legata al terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La protesta in corso riunisce persone e gruppi con orientamenti molto diversi tra loro. Questa eterogeneit\u00e0 \u00e8 un punto di forza o rischia di trasformarsi in un fattore di frammentazione?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che proprio questo sia stato il principale punto di forza della protesta e ci\u00f2 che le ha permesso una partecipazione cos\u00ec ampia. La sua forza sta nell&#8217;essere stata fin dall&#8217;inizio estremamente variegata: per idee politiche, per la presenza di gruppi organizzati come L\u00ebvizja Bashk\u00eb, ma anche di tantissimi cittadini che, grazie alla forza della mobilitazione, hanno superato la paura di scendere in piazza: dipendenti pubblici, ex elettori del Partito Socialista e del Partito Democratico, e perfino persone che continuano a identificarsi con quei partiti ma hanno riconosciuto il carattere storico di questa protesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In trentacinque anni l&#8217;Albania non aveva mai conosciuto una mobilitazione di queste dimensioni, cos\u00ec partecipata e duratura, capace di unire gruppi tanto diversi attorno a obiettivi comuni: le dimissioni del governo, lo slogan \u201cRama e Berisha in prigione\u201d \u2014 che \u00e8 una critica all&#8217;intero sistema politico \u2014 e la richiesta di una nuova Albania e di un cambiamento radicale del sistema. Quando parlo di rivoluzione mi riferisco al significato che il termine assume nel XXI secolo: una trasformazione profonda del sistema, non necessariamente attraverso la violenza. Questa pluralit\u00e0 ha dimostrato anche una maturit\u00e0 spontanea dei gruppi, che hanno capito come non fosse il momento di competere per il protagonismo: la priorit\u00e0 \u00e8 restare uniti, mantenere la massa nelle piazze e continuare a chiedere le dimissioni. Tutto il resto viene dopo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una cosa che colpisce chi osserva dall&#8217;esterno \u00e8 l&#8217;assenza di una politica identitaria. Pu\u00f2 essere considerata un punto di forza?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTi rispondo con la massima sincerit\u00e0. Io rappresento un partito di sinistra democratica come L\u00ebvizja Bashk\u00eb, e penso che la politicizzazione dell&#8217;identit\u00e0, cos\u00ec come si \u00e8 sviluppata in molti Paesi dell&#8217;Europa occidentale, abbia finito per indebolire la sinistra pi\u00f9 di quanto l&#8217;abbia rafforzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente un partito di sinistra deve difendere la piena uguaglianza dei diritti di tutte le persone: \u00e8 una posizione chiaramente espressa nel nostro manifesto e nel nostro programma, che dedica particolare attenzione ai diritti delle donne e alle discriminazioni che ancora subiscono nella societ\u00e0 albanese. Ma a partire dagli anni Novanta la sinistra ha spostato quasi tutta la sua attenzione dalle questioni economiche, dal welfare e dalle disuguaglianze di classe verso le politiche identitarie. Per questo riteniamo che il baricentro debba rimanere sulle grandi questioni sociali comuni: il lavoro, il welfare, le disuguaglianze economiche, le rivendicazioni che tradizionalmente appartengono alla sinistra.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La storia dell&#8217;Albania sembra aver oscillato tra due estremi: l&#8217;assenza di uno Stato efficace, come in alcune fasi del periodo ottomano o degli anni di Berisha, e uno Stato totalizzante come quello comunista. Oggi siamo forse di fronte a una terza fase, quella di uno Stato che si \u00e8 privatizzato. Condividi questa lettura?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condivido questa ricostruzione. L&#8217;Albania \u00e8 passata dall&#8217;assenza di uno Stato a uno Stato totalitario, e oggi siamo a qualcosa di intermedio. Pi\u00f9 che uno Stato privatizzato, parlerei di uno Stato che ha progressivamente smantellato le proprie istituzioni: esistono ancora formalmente, ma dovrebbero essere composte da professionisti chiamati ad applicare la Costituzione e le leggi, mentre nella pratica intervengono solo a posteriori, per dare una veste legale a decisioni gi\u00e0 prese altrove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In molti casi il processo funziona cos\u00ec: prima l&#8217;accordo tra il primo ministro e un investitore, poi i lavori, e soltanto dopo le autorizzazioni. \u00c8 quanto, secondo noi, \u00e8 accaduto a Zv\u00ebrnec: oggi Rama sostiene che il progetto non dispone di autorizzazioni ambientali, permessi di sviluppo o di un progetto definitivo; eppure il cantiere \u00e8 stato delimitato, sono state installate le recinzioni, \u00e8 arrivata la sicurezza privata e i lavori sono iniziati. I permessi, semmai, arrivano dopo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>In fondo \u00e8 lo stesso meccanismo del <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/07\/10\/kanye-west-concerto-albania-critiche\/\">concerto di Kanye West<\/a>: prima la promessa di nessun costo per lo Stato, poi, davanti alla vendita insufficiente dei biglietti, le perdite coperte con denaro pubblico. Si socializzano le perdite e si privatizzano i profitti.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esattamente. Anche in quel caso era stato assicurato che il concerto non avrebbe comportato alcun costo per il bilancio dello Stato; poi \u00e8 emerso che, non essendo stati venduti abbastanza biglietti, lo Stato albanese dovrebbe coprire circa quattro milioni di euro. \u00c8 un altro esempio di un modello in cui il rischio viene scaricato sulla collettivit\u00e0, mentre i benefici restano ai privati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso oggi non abbiamo uno Stato con istituzioni solide, capaci di garantire l&#8217;equilibrio tra i poteri. Abbiamo invece un primo ministro che, in un certo senso, ha preso il posto dei pasci\u00e0 dell&#8217;epoca ottomana: considera l&#8217;Albania come un proprio&nbsp;<em>\u00e7iflig<\/em>, un feudo personale, ed \u00e8 disposto a concludere accordi come se fosse al di sopra della legge. A beneficiarne sono sempre gli stessi soggetti, che noi consideriamo oligarchi: persone legate da rapporti molto stretti con Rama e destinatarie dei favori che arrivano direttamente dal potere politico. Per questo parlerei di uno Stato ibrido: istituzioni svuotate da un lato, uno Stato al servizio di interessi privati e oligarchici dall&#8217;altro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pensi che possa diventare uno Stato diverso?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo sia proprio questa l&#8217;aspirazione di molti albanesi. Nelle discussioni emerge spesso un&#8217;osservazione sul periodo comunista: era certamente uno Stato totalitario, con tutti i suoi limiti ideologici e le discriminazioni verso chi era considerato portatore di una \u201ccattiva biografia\u201d. Ma era anche uno Stato con istituzioni funzionanti: ospedali, scuole, un&#8217;amministrazione composta da professionisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il cambio di regime queste istituzioni hanno iniziato a essere smantellate, ed Edi Rama \u00e8 stato uno dei primi ministri che pi\u00f9 di altri ha ignorato e svalutato i professionisti delle istituzioni pubbliche, riducendone il ruolo a una funzione puramente formale: ratificare decisioni gi\u00e0 prese altrove. Forse dipende anche dal fatto che lui stesso non proviene da una formazione tecnica o amministrativa, ma dal mondo dell&#8217;arte.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>In Albania il termine \u201csocialista\u201d \u00e8 inevitabilmente carico di significati storici: richiama sia il socialismo reale dell&#8217;epoca di Enver Hoxha sia l&#8217;attuale Partito Socialista. Questo rende pi\u00f9 difficile definirsi socialisti?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi ci definiamo un partito della sinistra democratica, e per questo ci capita spesso di essere accusati di essere \u201ccomunisti\u201d. Ma nel contesto albanese quel termine richiama direttamente lo stalinismo del regime di Enver Hoxha: l&#8217;isolamento internazionale, lo Stato totalitario, la repressione, le persecuzioni. Per questo rifiutiamo l&#8217;etichetta: non perch\u00e9 rinneghiamo i valori della sinistra, ma perch\u00e9 in Albania \u00e8 indissolubilmente associata a un&#8217;esperienza storica che non ci appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esempi della nostra tradizione esistono anche altrove: penso a <a href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/tag\/zohran-mamdani\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"716\">Zohran Mamdani<\/a> negli Stati Uniti o, prima di lui, a Bernie Sanders &#8211; politici che si definiscono socialisti democratici e con cui condividiamo molte proposte, dalle politiche sociali a una tassazione pi\u00f9 incisiva delle grandi ricchezze. Nel nostro caso significa anche ricostruire le istituzioni pubbliche, rafforzare scuola e sanit\u00e0, restituire allo Stato un ruolo attivo nell&#8217;economia e orientare gli investimenti verso i settori produttivi, invece di concentrare tutto su edilizia e turismo di massa: industrie capaci di creare occupazione stabile, prodotti ad alto valore aggiunto e maggiori esportazioni. \u00c8 una prospettiva di lungo periodo, ma \u00e8 la visione che guida la nostra azione politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei aggiungere un&#8217;ultima cosa: quello che oggi si chiama Partito Socialista non ha pi\u00f9 nulla a che vedere con una politica di sinistra. Anzi, sotto molti aspetti \u00e8 persino pi\u00f9 a destra dello stesso Partito Democratico, sia nelle politiche che nella retorica. Ha smesso di rappresentare le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione \u2014 dai pensionati alle persone in maggiore difficolt\u00e0 \u2014 privilegiando gli interessi di una ristretta cerchia di oligarchi molto vicini a Edi Rama.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione parziale (non pi\u00f9 di met\u00e0 articolo) consentita citando la fonte e inserendo il link all\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediti immagine: \u00a9 Gent Shkullaku\/ZUMA Press Wire<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.<\/p>","protected":false},"author":62,"featured_media":14330,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[90,61,312],"tags":[801,4995,288,4993,85,4999,2228,350,4353,4989,313,382,733,43,4998,4997,4358,4994,4992,87,4990,4991,80,2136,4996,716],"ppma_author":[4413],"class_list":["post-14327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-europa","category-mobilitazioni","category-tutti-gli-articoli","tag-albania","tag-ardit-bido","tag-benjamin-netanyahu","tag-berisha","tag-bruxelles","tag-cala-finanza","tag-comunismo","tag-diritto-internazionale","tag-edi-rama","tag-enver-hoxha","tag-francesca-albanese","tag-governo-israeliano","tag-islamofobia","tag-israele","tag-kanye-west","tag-lea-ypi","tag-levizja-bashke","tag-marta-kos","tag-organizata-politike","tag-parlamento-europeo","tag-partito-socialista","tag-redi-muci","tag-siria","tag-stalinismo","tag-taulant-balla","tag-zohran-mamdani"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&quot;In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama&quot; - Kritica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/mobilisations\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"&quot;In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama&quot; - Kritica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/mobilisations\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Kritica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-07-23T10:07:30+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-09-22T15:45:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1566\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1066\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Alice Luta\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Alice Luta\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"NewsArticle\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Alice Luta\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ec6b0881c8df7a22642634247d8ebd38\"},\"headline\":\"&#8220;In Albania, i manifestanti hanno superato la paura del potere di Edi Rama&#8221;\",\"datePublished\":\"2026-07-23T10:07:30+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-22T15:45:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/\"},\"wordCount\":4131,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg\",\"keywords\":[\"Albania\",\"Ardit Bido\",\"Benjamin Netanyahu\",\"Berisha\",\"Bruxelles\",\"Cala Finanza\",\"comunismo\",\"diritto internazionale\",\"Edi Rama\",\"Enver Hoxha\",\"Francesca Albanese\",\"governo israeliano\",\"islamofobia\",\"Israele\",\"Kanye West\",\"Lea Ypi\",\"L\u00ebvizja Bashk\u00eb\",\"Marta Kos\",\"Organizata Politike\",\"Parlamento europeo\",\"Partito socialista\",\"Redi Mu\u00e7i\",\"Siria\",\"stalinismo\",\"Taulant Balla\",\"Zohran Mamdani\"],\"articleSection\":[\"Europa\",\"Mobilitazioni\",\"Tutti gli articoli di Kritica\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/\",\"name\":\"\\\"In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama\\\" - Kritica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-07-23T10:07:30+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-22T15:45:11+00:00\",\"description\":\"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg\",\"width\":1566,\"height\":1066,\"caption\":\"11 luglio 2026, Tirana, Albania: I manifestanti, con cartelli e bandiere nazionali albanesi, partecipano a una manifestazione davanti alla sede del Primo Ministro a Tirana per opporsi alla costruzione di un resort di lusso in un\u2019area naturale protetta nei pressi della citt\u00e0 di Valona. Diverse migliaia di cittadini hanno manifestato a Tirana per la 42\u00aa notte consecutiva per chiedere trasparenza su un progetto relativo a un complesso turistico di lusso nell\u2019area protetta della laguna di Narta, nella citt\u00e0 di Valona, legato al genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, e a sua moglie, Ivanka Trump. Il progetto era previsto in due aree lungo la costa adriatica: l\u2019area protetta del delta di Vjosa-Narta e la vicina isola disabitata di Sazan. (Crediti immagine: \u00a9 Gent Shkullaku\\\/ZUMA Press Wire)\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/mobilitazioni\\\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"&#8220;In Albania, i manifestanti hanno superato la paura del potere di Edi Rama&#8221;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"name\":\"kritica\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"La fisica dei punti di vista.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\",\"name\":\"kritica\",\"alternateName\":\"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"width\":2282,\"height\":717,\"caption\":\"kritica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/people\\\/Kritica\\\/61571651969391\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/kritica_news\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/kritica.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/@Kritica_it\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/pazzafolla\",\"https:\\\/\\\/www.tiktok.com\\\/@kritica_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ec6b0881c8df7a22642634247d8ebd38\",\"name\":\"Alice Luta\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Alice-Luta.jpeg8d3c6f6810da501af6a8bc4092ff91b8\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Alice-Luta.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Alice-Luta.jpeg\",\"caption\":\"Alice Luta\"},\"description\":\"Albanese naturalizzata italiana. Quando sono nata le truffe piramidali sono esplose e le gang controllavano le strade di accesso alle citt\u00e0. Poi sono venuta con la mia famiglia nel Pavese e tutto sommato ho rivalutato quel periodo. Appassionata di relazioni internazionali, seguo con particolare interesse le evoluzioni politiche e sociali dei Paesi balcanici e il loro rapporto con l'Europa.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/en\\\/author\\\/alice-luta\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\"In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama\" - Kritica","description":"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/mobilisations\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"\"In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama\" - Kritica","og_description":"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.","og_url":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/mobilisations\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/","og_site_name":"Kritica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","article_published_time":"2026-07-23T10:07:30+00:00","article_modified_time":"2026-09-22T15:45:11+00:00","og_image":[{"width":1566,"height":1066,"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Alice Luta","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@kritica_news","twitter_site":"@kritica_news","twitter_misc":{"Written by":"Alice Luta","Estimated reading time":"22 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/"},"author":{"name":"Alice Luta","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/ec6b0881c8df7a22642634247d8ebd38"},"headline":"&#8220;In Albania, i manifestanti hanno superato la paura del potere di Edi Rama&#8221;","datePublished":"2026-07-23T10:07:30+00:00","dateModified":"2026-09-22T15:45:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/"},"wordCount":4131,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg","keywords":["Albania","Ardit Bido","Benjamin Netanyahu","Berisha","Bruxelles","Cala Finanza","comunismo","diritto internazionale","Edi Rama","Enver Hoxha","Francesca Albanese","governo israeliano","islamofobia","Israele","Kanye West","Lea Ypi","L\u00ebvizja Bashk\u00eb","Marta Kos","Organizata Politike","Parlamento europeo","Partito socialista","Redi Mu\u00e7i","Siria","stalinismo","Taulant Balla","Zohran Mamdani"],"articleSection":["Europa","Mobilitazioni","Tutti gli articoli di Kritica"],"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/","url":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/","name":"\"In Albania non temiamo pi\u00f9 il potere di Edi Rama\" - Kritica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg","datePublished":"2026-07-23T10:07:30+00:00","dateModified":"2026-09-22T15:45:11+00:00","description":"Intervista al deputato Redi Mu\u00e7i di L\u00ebvizja Bashk\u00eb, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l\u2019establishment.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#primaryimage","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Albania_Tirana_Rivoluzione-dei-fenicotteri_FDALESSIO_20260723120319117_0f58ac7de3478a06b811edf9981c75e8-scaled-e1784801201307.jpeg","width":1566,"height":1066,"caption":"11 luglio 2026, Tirana, Albania: I manifestanti, con cartelli e bandiere nazionali albanesi, partecipano a una manifestazione davanti alla sede del Primo Ministro a Tirana per opporsi alla costruzione di un resort di lusso in un\u2019area naturale protetta nei pressi della citt\u00e0 di Valona. Diverse migliaia di cittadini hanno manifestato a Tirana per la 42\u00aa notte consecutiva per chiedere trasparenza su un progetto relativo a un complesso turistico di lusso nell\u2019area protetta della laguna di Narta, nella citt\u00e0 di Valona, legato al genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, e a sua moglie, Ivanka Trump. Il progetto era previsto in due aree lungo la costa adriatica: l\u2019area protetta del delta di Vjosa-Narta e la vicina isola disabitata di Sazan. (Crediti immagine: \u00a9 Gent Shkullaku\/ZUMA Press Wire)"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/mobilitazioni\/in-albania-i-manifestanti-hanno-superato-la-paura-del-potere-di-edi-rama\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/kritica.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"&#8220;In Albania, i manifestanti hanno superato la paura del potere di Edi Rama&#8221;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/kritica.it\/#website","url":"https:\/\/kritica.it\/","name":"criticism","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"alternateName":"La fisica dei punti di vista.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/kritica.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization","name":"criticism","alternateName":"Un portale, aperiodico per ora, in cui troverai articoli di analisi, interviste, notizie, reportage, letture di libri, film, serie TV","url":"https:\/\/kritica.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","width":2282,"height":717,"caption":"kritica"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","https:\/\/x.com\/kritica_news","https:\/\/www.instagram.com\/kritica.it\/","https:\/\/www.youtube.com\/@Kritica_it","https:\/\/t.me\/pazzafolla","https:\/\/www.tiktok.com\/@kritica_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/ec6b0881c8df7a22642634247d8ebd38","name":"Alice Luta","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Alice-Luta.jpeg8d3c6f6810da501af6a8bc4092ff91b8","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Alice-Luta.jpeg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Alice-Luta.jpeg","caption":"Alice Luta"},"description":"An Italian naturalised Albanian. When I was born, pyramid schemes were exploding and gangs controlled the access roads to the cities. Then I came with my family to the Pavese region and, all things considered, I have re-evaluated that period. Passionate about international relations, I follow with particular interest the political and social developments of the Balkan countries and their relationship with Europe.","url":"https:\/\/kritica.it\/en\/author\/alice-luta\/"}]}},"authors":[{"term_id":4413,"user_id":62,"is_guest":0,"slug":"alice-luta","display_name":"Alice Luta","avatar_url":{"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Alice-Luta.jpeg","url2x":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Alice-Luta.jpeg"},"author_category":"1","first_name":"","last_name":"","user_url":"","job_title":"","description":"An Italian naturalised Albanian. When I was born, pyramid schemes were exploding and gangs controlled the access roads to the cities. Then I came with my family to the Pavese region and, all things considered, I have re-evaluated that period. Passionate about international relations, I follow with particular interest the political and social developments of the Balkan countries and their relationship with Europe."}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14327"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14331,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14327\/revisions\/14331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14327"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=14327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}