{"id":14690,"date":"2026-09-11T07:22:54","date_gmt":"2026-09-11T05:22:54","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=14690"},"modified":"2026-09-11T07:22:56","modified_gmt":"2026-09-11T05:22:56","slug":"come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/","title":{"rendered":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMore than 1.5 million tons of heavy steel and debris lay densely compacted there, tied together like steel wool and complicated by the existence of human remains\u00bb.\u00a0<em>\u201cPi\u00f9 di un milione e mezzo di tonnellate di acciaio e detriti erano ammassati l\u2019uno sull\u2019altro, \u00abcomplicati\u00bb dalla presenza dei resti umani.\u201d<\/em> Con queste parole William Langewiesche descrive, nella sua raccolta di reportage, <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books\/about\/American_Ground.html?id=AvvKmAEACAAJ&amp;redir_esc=y\"><em>American Ground<\/em><\/a>, il cumulo di macerie depositatosi nel pieno centro di New York a seguito dell\u2019attacco alle torri gemelle dell\u201911 settembre 2001. L\u2019autore sceglie di non concentrarsi sugli attentati in s\u00e9, sulle ultime, strazianti, telefonate delle vittime o sul celebre sussurro all&#8217;orecchio di George Bush. Langewiesche ripercorre una tragedia generazionale attraverso la lente dei lavori di smaltimento delle tonnellate di materia, umana e non, che avrebbero cambiato per sempre il modo occidentale di <em>stare al<\/em> e <em>interagire con<\/em> il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al venticinquesimo anno da quell\u2019evento, le conseguenze politiche da esso scaturite hanno plasmato gran parte della storia contemporanea. La barbara invasione di Afghanistan e Iraq e il lento declino del diritto internazionale, culminato con il genocidio in corso in Palestina. Il <a href=\"https:\/\/scholarship.law.gwu.edu\/faculty_publications\/931\/?.com\">Patriot Act<\/a> e il rafforzamento di frontiere e strumenti di sorveglianza. Guantanamo e lo sdoganamento della tortura come pratica di Stato. C\u2019\u00e8, per\u00f2, un\u2019altra eredit\u00e0, meno visibile e quasi inconscia: la <a href=\"https:\/\/rgs-ibg.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/j.1475-5661.2008.00291.x?.com\">trasformazione dell\u2019idea stessa di sicurezza<\/a>. L\u2019affermarsi, progressivo e inesorabile, del principio secondo cui per evitare un pericolo sia necessario \u2013 e possibile \u2013 raccogliere informazioni sugli individui, ricostruirne gli spostamenti, conservare e confrontare dati, riconoscere i volti, individuare relazioni e attribuire livelli di rischio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Prima e dopo l\u201911 settembre<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire quanto sia cambiato l\u2019approccio del mondo bianco al macrotema \u201csicurezza\u201d pu\u00f2 essere utile tornare all&#8217;estate del 2001, all\u2019interno di un aeroporto americano. All\u2019epoca, i metal detector utilizzati negli aeroporti americani <a href=\"https:\/\/www.9-11commission.gov\/archive\/hearing7\/9-11Commission_Hearing_2004-01-27.htm?.com\">erano progettati e testati per individuare oggetti metallici all&#8217;incirca delle dimensioni di una piccola pistola o superiori<\/a>. I coltelli con una lama inferiore ai quattro pollici erano addirittura ammessi dalle procedure delle compagnie aeree, mentre i box cutter rientravano in una zona grigia delle procedure. Il sistema di preselezione dei passeggeri, <a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/cde1542f44f5fbcb980f37563ccfa33c?.com\">il CAPPS, introdotto nel 1998,<\/a> utilizzava le informazioni contenute nelle prenotazioni e negli itinerari per individuare i viaggiatori che avrebbero dovuto essere sottoposti a misure aggiuntive. Alcuni passeggeri venivano selezionati sulla base dei dati relativi al viaggio, ma essere inseriti nella categoria dei <em>selectees<\/em> non significava essere sottoposti a un controllo personale pi\u00f9 approfondito. Tre dei cinque dirottatori del volo American Airlines furono selezionati dal sistema; nessuno dei cinque del volo United 175 lo fu. Tutti e cinque i dirottatori del volo American 77 furono selezionati, ma anche in quel caso il sistema non trasform\u00f2 quella selezione in una procedura capace di impedire loro di salire sull&#8217;aereo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo gli attacchi, il cambiamento fu rapidissimo. Nel novembre 2001, mentre gli Stati Uniti erano ancora nel pieno dell&#8217;emergenza degli attentati, il Dipartimento di Giustizia mise per iscritto una nuova priorit\u00e0: non limitarsi a investigare e perseguire i crimini gi\u00e0 commessi, ma identificare le minacce future e impedire che gli atti terroristici avvengano. Per farlo, spiegava <a href=\"https:\/\/www.justice.gov\/archive\/opa\/pr\/2001\/November\/01_ag_580.htm?.com\">il memorandum del procuratore generale John Ashcroft<\/a>, sarebbe stato necessario aumentare la condivisione delle informazioni tra le diverse agenzie e utilizzare i nuovi strumenti messi a disposizione dal Patriot Act. Era il barlume di un\u2019ideologia securitaria fondata sul baratto tra libert\u00e0 individuali e presunta sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-kritica wp-block-embed-kritica\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"QbDSprkjWj\"><a href=\"https:\/\/kritica.it\/cultura\/film-e-tv\/viviamo-tutti-in-un-bunker-non-soltanto-i-tech-miliardari\/\">Viviamo tutti in un \u201cBunker&#8221;, non soltanto i tech-miliardari<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cViviamo tutti in un \u201cBunker\u201d, non soltanto i tech-miliardari\u201d \u2014 Kritica\" src=\"https:\/\/kritica.it\/cultura\/film-e-tv\/viviamo-tutti-in-un-bunker-non-soltanto-i-tech-miliardari\/embed\/#?secret=ZxFh1hwnHs#?secret=QbDSprkjWj\" data-secret=\"QbDSprkjWj\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">David Lyon, sociologo della sorveglianza, lo cap\u00ec quasi immediatamente. In <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.5153\/sro.643?.com\">Surveillance after September 11<\/a>, pubblicato alla fine del 2001, osservava che la risposta agli attentati stava producendo un\u2019espansione dei sistemi di sorveglianza, coniando la definizione di <em>surveillant assemblage<\/em>, un insieme nel quale informazioni, apparati pubblici, infrastrutture tecnologiche e soggetti privati potevano essere messi in relazione tra loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cambiamenti anche in Europa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dall\u201911 settembre e nel corso degli anni Duemila, la stessa, dirompente, logica <a href=\"https:\/\/home-affairs.ec.europa.eu\/policies\/schengen\/interoperability_en?.com\">si impone sulle politiche europee<\/a>. La sicurezza delle frontiere e dei viaggiatori comincia a essere costruita sempre pi\u00f9 attraverso grandi sistemi informativi sovranazionali. Il Passenger Name Record raccoglie informazioni relative al viaggio e ai passeggeri e pu\u00f2 essere utilizzato per prevenire, individuare, investigare e perseguire reati terroristici. Il Sistema d&#8217;informazione Schengen, Eurodac, il Visa Information System, l&#8217;Entry\/Exit System, ETIAS ed ECRIS-TCN, nati in momenti diversi e per finalit\u00e0 diverse, permettono alle autorit\u00e0 di cercare informazioni attraverso pi\u00f9 sistemi e di mettere in relazione identit\u00e0, documenti e dati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stefano Rodot\u00e0, nel saggio <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/controllo-e-privacy-della-vita-quotidiana_%28XXI-Secolo%29\/?.com\"><em>Controllo e privacy della vita quotidiana<\/em><\/a>, pubblicato nel 2009, descrive una societ\u00e0 nella quale la digitalizzazione permette di raccogliere, conservare, collegare e utilizzare una quantit\u00e0 crescente di informazioni personali. \u00abNoi siamo i nostri dati\u00bb,&nbsp; osservava, prevedendo che la sorveglianza si sarebbe evoluta \u00abdall&#8217;eccezionale al quotidiano\u00bb, attraverso tecnologie come il riconoscimento facciale e il data mining.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, la raccolta di dati ha cessato di essere una pratica solo statale. Ogni giorno miliardi di persone producono informazioni sulla propria vita senza percepirle necessariamente come informazioni destinate alla sorveglianza. La posizione geografica serve a ottenere indicazioni stradali. Le fotografie sono utili a raccontare una giornata. I dati di navigazione personalizzano un servizio. La stessa infrastruttura che rende la vita digitale &#8211; e non &#8211; pi\u00f9 comoda trasforma i comportamenti individuali in tracce registrabili e, dunque, in elementi utili alla predizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1057\/jit.2015.5?com\">Shoshana Zuboff,<\/a> definendo il \u00abcapitalismo della sorveglianza\u00bb, ritiene che il dato non sia semplicemente una registrazione del comportamento passato ma materia prima per costruire previsioni sul comportamento futuro. Le piattaforme digitali imparano dai comportamenti degli utenti e utilizzano quelle informazioni per aumentare la capacit\u00e0 di prevedere ci\u00f2 che una persona potrebbe fare. Zuboff collega questa trasformazione anche alla fase successiva all&#8217;11 settembre, sostenendo che la priorit\u00e0 politica attribuita alla sicurezza e alla guerra al terrorismo abbia contribuito a creare un ambiente nel quale la raccolta massiccia di informazioni diventa pi\u00f9 facile da legittimare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Verso l\u2019era del sospetto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una telecamera pu\u00f2 registrare una persona. Un database pu\u00f2 conservare il suo nome. Un sistema biometrico pu\u00f2 riconoscerne il volto. Ma un sistema di intelligenza artificiale pu\u00f2 mettere in relazione migliaia di informazioni e cercare una correlazione che l&#8217;operatore umano non avrebbe individuato. Pu\u00f2 ordinare persone, attribuire punteggi, classificare comportamenti, riconoscere pattern. La differenza non \u00e8 soltanto quantitativa. Se prima la sorveglianza produceva informazioni, oggi, quelle informazioni possono essere utilizzate per formulare una previsione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.1177\/03043754020270S105?.com\">Didier Bigo<\/a> insiste sul concetto di \u00abbanalizzazione del sospetto\u00bb: la digitalizzazione rende possibile una forma di sospetto che non parte necessariamente da una persona gi\u00e0 identificata come tale. Gli algoritmi possono partire dalla popolazione nel suo complesso, individuare correlazioni e produrre probabilit\u00e0 di pericolosit\u00e0. Il sospetto diventa cos\u00ec un risultato del processo di classificazione. Non \u00e8 pi\u00f9 necessariamente qualcosa che precede la sorveglianza, ma pu\u00f2 essere la sorveglianza stessa a produrlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Europa ha cercato di affrontare questa trasformazione attraverso una combinazione di regole e divieti. L&#8217;<a href=\"https:\/\/ai-act-service-desk.ec.europa.eu\/en\/ai-act\/article-5?.com\">AI Act vieta alcune pratiche<\/a> di intelligenza artificiale considerate particolarmente rischiose e stabilisce requisiti pi\u00f9 stringenti per gli impieghi classificati come \u00abhigh risk\u00bb. Ma proprio le eccezioni previste per la sicurezza mostrano quanto sia difficile tracciare il confine. L&#8217;identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblicamente accessibili \u00e8 in linea generale vietata per le attivit\u00e0 di law enforcement, ma il regolamento ammette eccezioni per determinate finalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Securitarismo italiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in Italia l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 gi\u00e0 entrata nelle attivit\u00e0 di sicurezza. Il Ministero dell\u2019Interno prevede l\u2019impiego di AI, machine learning e big data nelle attivit\u00e0 investigative e il potenziamento di sistemi informatici e biometrici delle forze di polizia. Nel febbraio 2026, il <a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/ministero\/dipartimenti\/dipartimento-pubblica-sicurezza\/direzione-centrale-polizia-criminale\/progetto-police-one?.com\">Comitato nazionale per l\u2019ordine e la sicurezza pubblica<\/a> ha indicato il rafforzamento della videosorveglianza attraverso l\u2019intelligenza artificiale tra le misure da valutare per la sicurezza della rete ferroviaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso precedente riguarda SariReal Time, il sistema di riconoscimento facciale sviluppato per la Polizia di Stato e capace di confrontare in tempo reale i volti ripresi dalle telecamere con una <em>watch-list<\/em> fino a 10.000 persone. Nel 2021 il <a href=\"https:\/\/garanteprivacy.it\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/9575877?.com\">Garante per la protezione dei dati personali<\/a> ne aveva contestato la conformit\u00e0 al quadro normativo allora vigente, e nel frattempo, l\u2019Italia ha dovuto adeguare la propria disciplina all\u2019AI Act europeo, anche per quanto riguarda l\u2019utilizzo dei sistemi biometrici da parte delle forze dell\u2019ordine. Nel luglio 2026, nell\u2019ambito dell\u2019adeguamento della normativa italiana all\u2019AI Act europeo, il Garante ha espresso <a href=\"https:\/\/provvedimentigaranteprivacy.it\/provvedimenti\/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-dipartimento-per-gli-a-10275606\/?.com\">parere favorevole<\/a> allo schema di decreto legislativo, chiedendo per\u00f2 garanzie specifiche sull\u2019impiego dell\u2019IA nelle attivit\u00e0 di polizia e sui sistemi di identificazione biometrica: tra le condizioni indicate figurano la sorveglianza umana, l\u2019autorizzazione giudiziaria, limiti alle banche dati utilizzabili e l\u2019elaborazione dei dati biometrici soltanto ex post, su immagini gi\u00e0 registrate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Profilazione razziale&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione della sicurezza dopo l\u201911 settembre non ha riguardato soltanto come si sorveglia, ma anche chi viene sorvegliato. La \u201cguerra al terrorismo\u201d ha introdotto, come nuova forma di profilazione, l&#8217;insieme di caratteristiche che permettono di ricondurre un individuo a un \u201cprofilo di rischio\u201d: religione, origine, nazionalit\u00e0, et\u00e0, genere e luogo di nascita. Tutte variabili attraverso cui il sistema cerca preventivamente un possibile terrorista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli esempi pi\u00f9 significativi arriva dalla Germania. Dopo gli attentati del 2001, le autorit\u00e0 avviarono una vasta operazione di <a href=\"https:\/\/www.bundesverfassungsgericht.de\/SharedDocs\/Pressemitteilungen\/DE\/2006\/bvg06-040.html?.com\"><em>Rasterfahndung<\/em><\/a>, una forma di <em>data mining<\/em> che incrociava banche dati pubbliche e private per individuare i cosiddetti \u00absleepers\u00bb. Tra i criteri utilizzati c&#8217;erano essere uomini tra i 18 e i 40 anni, studenti o ex studenti, musulmani e nati in determinati Paesi. Il caso arriv\u00f2 davanti alla Corte costituzionale tedesca: nel 2006 i giudici stabilirono che una simile profilazione preventiva fosse ammissibile soltanto in presenza di una concreta minaccia, non sulla base della generica situazione di allerta successiva all&#8217;11 settembre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un meccanismo diverso, ma fondato sulla stessa logica preventiva, \u00e8 quello britannico dello <a href=\"https:\/\/www.counterterrorism.police.uk\/what-we-do\/counter-terrorism\/protect\/schedule-7\/\">Schedule 7 del Terrorism Act 2000<\/a>, che permette alla polizia di fermare e interrogare persone nei porti e negli aeroporti nell&#8217;ambito dei controlli antiterrorismo. Il potere \u00e8 stato a lungo criticato per l&#8217;impatto sproporzionato sulle minoranze etniche e sulle persone musulmane; il Consiglio d&#8217;Europa ha indicato proprio i controlli britannici insieme alla <em>Rasterfahndung<\/em> tedesca come esempi della diffusione del <em>racial and religious profiling<\/em> dopo l&#8217;11 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>ratio<\/em> non \u00e8 rimasta confinata agli anni immediatamente successivi agli attentati. Secondo l&#8217;<a href=\"https:\/\/fra.europa.eu\/sites\/default\/files\/fra_uploads\/fra-2017-eu-minorities-survey-muslims-selected-findings_en.pdf?.com\">Agenzia dell&#8217;Unione europea per i diritti fondamentali,<\/a> nel 2016 il 49% dei musulmani fermati dalla polizia nei dodici mesi precedenti all&#8217;indagine ha ritenuto che l&#8217;ultimo controllo fosse dovuto a un profiling razziale. La stessa ricerca rileva che quasi un musulmano su due nell&#8217;Unione europea ha sperimentato discriminazione razziale negli anni precedenti all&#8217;indagine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il caso Israele<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere dove pu\u00f2 condurre questa trasformazione \u00e8 utile volgere lo sguardo a Israele, e in particolare alle tecnologie utilizzate nella sorveglianza e nell\u2019eliminazione della popolazione palestinese. Nel 2023 <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/news\/2023\/05\/israel-opt-israeli-authorities-are-using-facial-recognition-technology-to-entrench-apartheid\/?.com\">Amnesty International ha documentato a Hebron l&#8217;utilizzo di Red Wolf<\/a>, un sistema di riconoscimento facciale installato ai checkpoint e collegato, secondo l&#8217;organizzazione, ai database Wolf Pack e all&#8217;app Blue Wolf utilizzata dai militari. Quando un palestinese attraversa un checkpoint dotato del sistema, il volto viene acquisito e confrontato con le informazioni presenti nei database; il sistema pu\u00f2 contribuire a determinare se la persona possa passare oppure debba essere fermata. <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2024\/09\/10\/questions-and-answers-israeli-militarys-use-of-digital-tools-in-gaza?.com\">Human Rights Watch<\/a> aveva gi\u00e0 descritto nel 2021 il funzionamento di Blue Wolf, attraverso il quale i soldati potevano ottenere dal volto di una persona informazioni contenute nei database militari. Secondo l&#8217;organizzazione, il sistema associava i profili a indicazioni che potevano segnalare ai militari se una persona dovesse essere lasciata passare, interrogata o fermata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il 7 ottobre 2023, questa infrastruttura \u00e8 stata utilizzata nel genocidio a Gaza, affiancata da sistemi di analisi automatizzata. Human Rights Watch ha ricostruito il funzionamento di tre strumenti digitali impiegati dall&#8217;esercito israeliano: uno basato sul tracciamento dei telefoni cellulari, <em>The Gospel<\/em>, utilizzato per generare liste di edifici considerati obiettivi, <em>Lavender<\/em>, che attribuiva alle persone un livello di sospetta affiliazione a gruppi armati, e <em>Where&#8217;s Daddy?<\/em>, progettato per segnalare quando una persona individuata come obiettivo si trovava in una determinata posizione. L&#8217;organizzazione ha sottolineato che questi strumenti utilizzavano dati personali dei palestinesi per produrre previsioni, identificare obiettivi e alimentare processi decisionali militari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;agosto 2025 il <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud?.com\"><em>Guardian<\/em>, insieme a <em>+972 Magazine<\/em> e <em>Local Call<\/em>,<\/a> ha ricostruito il rapporto tra Unit 8200 e Microsoft Azure. Secondo l\u2019inchiesta [<em>dal cui lavoro prende le mosse <a href=\"https:\/\/kritica.it\/cultura\/film-e-tv\/naza-perche-israele-e-uno-stato-terrorista\/\" data-type=\"post\" data-id=\"14682\">anche il film NAZA presentato in questi giorni in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia<\/a>, ndr<\/em>], a partire dal 2022 l&#8217;intelligence militare israeliana avrebbe utilizzato una porzione dedicata dell&#8217;infrastruttura cloud di Microsoft per conservare enormi quantit\u00e0 di telefonate provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania. Il progetto sarebbe nato anche dalla necessit\u00e0 di disporre di una capacit\u00e0 di archiviazione superiore a quella disponibile nei sistemi militari israeliani. L&#8217;inchiesta ha parlato di milioni di chiamate registrate ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel rapporto del 2025 <em><a href=\"https:\/\/kritica.it\/economia\/da-economia-delloccupazione-a-economia-del-genocidio-il-rapporto-di-francesca-albanese-sul-business-complice-di-israele\/\" data-type=\"post\" data-id=\"9131\">Da economia dell\u2019occupazione a economia del genocidio<\/a> [tradotto in italiano da Kritica, ndr]<\/em>, la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese ha dedicato una sezione specifica al ruolo delle grandi aziende tecnologiche nell&#8217;infrastruttura militare israeliana. Secondo Albanese, Microsoft, Alphabet e Amazon hanno fornito a Israele un accesso molto ampio alle proprie tecnologie cloud e AI, aumentando le capacit\u00e0 di elaborazione dei dati, di analisi e di sorveglianza. Nel suo paper, le corporation tecnologiche non sono semplicemente fornitrici esterne: attraverso cloud, capacit\u00e0 di calcolo, software e sistemi di intelligenza artificiale diventano parte dell&#8217;ecosistema materiale dentro il quale l&#8217;apparato militare pu\u00f2 operare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settembre 2025 il <a href=\"https:\/\/www.un.org\/unispal\/document\/special-committee-israeli-practices-report-05sep25\/?.com\">Comitato speciale dell&#8217;ONU<\/a> sulle pratiche israeliane nei territori occupati ha espresso preoccupazione per l&#8217;utilizzo da parte dell&#8217;esercito israeliano di sistemi di intelligenza artificiale e tecnologie di sorveglianza, ricordando che un ufficiale delle Forze di difesa israeliane aveva confermato pubblicamente l&#8217;impiego di servizi cloud e AI forniti da aziende private nelle operazioni militari. Il Comitato ha indicato la necessit\u00e0 di esaminare anche il possibile coinvolgimento delle societ\u00e0 che forniscono l&#8217;infrastruttura digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/blogs.microsoft.com\/on-the-issues\/2025\/05\/15\/statement-technology-israel-gaza\/?.com\">Microsoft<\/a>, dal canto suo, ha inizialmente negato di avere trovato prove che i propri servizi fossero stati utilizzati per colpire o danneggiare persone. Dopo le nuove rivelazioni sull&#8217;impiego di Azure da parte di Unit 8200, nell&#8217;agosto 2025 ha avviato una revisione esterna; nel settembre dello stesso anno ha annunciato la disabilitazione di alcuni servizi forniti a un&#8217;unit\u00e0 del ministero della Difesa israeliano. La societ\u00e0 ha precisato che la decisione riguardava specifici servizi e non equivaleva alla cessazione di tutti i rapporti con il ministero o con l&#8217;esercito israeliano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi possiede la macchina?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2001 il simbolo del potere era ancora un apparato statale: la CIA, l&#8217;FBI, la NSA, il Dipartimento di Giustizia. Oggi la capacit\u00e0 di sorvegliare dipende soprattutto da data center, piattaforme cloud, reti di telecomunicazione, sistemi operativi, motori di ricerca e modelli di intelligenza artificiale sviluppati da societ\u00e0 private.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una trasformazione che, secondo <a href=\"https:\/\/tsd.naomiklein.org\/shock-doctrine\/excerpt\/homeland-security.html?.com\">Naomi Klein<\/a>, comincia a diventare particolarmente evidente proprio dopo l&#8217;11 settembre. In <em>The Shock Doctrine<\/em>, Klein sostiene che la guerra al terrorismo abbia creato un nuovo mercato della sicurezza nel quale l&#8217;espansione dei poteri pubblici e l&#8217;esternalizzazione delle loro funzioni procedono insieme. Da una parte lo Stato aumenta le proprie capacit\u00e0 di sorveglianza, intelligence, detenzione e controllo; dall&#8217;altra affida una parte crescente di queste attivit\u00e0 a imprese private attraverso contratti pubblici. \u00c8 ci\u00f2 che Klein definisce \u00abdisaster capitalism complex\u00bb: una nuova economia costruita intorno alla <em>homeland security<\/em>, alla guerra privatizzata e alla ricostruzione dopo le catastrofi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venticinque anni dopo, quell&#8217;industria non \u00e8 pi\u00f9 composta soltanto dalle societ\u00e0 private della sicurezza e dai contractor militari che avevano caratterizzato la prima fase della guerra al terrorismo. Una nuova generazione di imprese vende agli Stati la capacit\u00e0 di trasformare quantit\u00e0 enormi di informazioni in strumenti operativi. Il caso pi\u00f9 noto \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.sec.gov\/Archives\/edgar\/data\/1321655\/000121465926005220\/o429261px14a6g.htm?.com\">Palantir<\/a>, nata nel 2003 e specializzata in piattaforme che permettono di integrare e analizzare informazioni provenienti da fonti differenti. I suoi software sono utilizzati da apparati pubblici e forze di polizia in diversi Paesi. Negli Stati Uniti, per esempio, ICE ha affidato alla societ\u00e0 contratti per sistemi che consentono di mettere in relazione informazioni provenienti da fonti pubbliche e private nelle attivit\u00e0 di immigrazione e deportazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di <a href=\"https:\/\/www.clearview.ai\/overview?.com\">Clearview AI<\/a> \u00e8 diverso. La societ\u00e0 ha costruito un sistema di riconoscimento facciale raccogliendo su internet miliardi di fotografie e trasformandole in identificatori biometrici: un investigatore pu\u00f2 caricare l&#8217;immagine di un volto e cercare possibili corrispondenze all&#8217;interno dell&#8217;archivio. La stessa societ\u00e0 presenta il prodotto come uno strumento rivolto alle forze dell&#8217;ordine e alla sicurezza nazionale. Proprio la modalit\u00e0 con cui \u00e8 stato costruito il database ha per\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/temi\/clearview-ai?.com\">prodotto una lunga serie di procedimenti in Europa<\/a>: autorit\u00e0 per la protezione dei dati in Italia, Francia, Grecia e Paesi Bassi, tra gli altri Paesi, hanno contestato la raccolta dei dati biometrici e imposto sanzioni o ordini di cancellazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/6e9a1eaf076994e9283ea93647deb6b5?com\">Flock Safety<\/a> ha costruito una vasta rete di lettori automatici delle targhe utilizzati da forze dell&#8217;ordine, amministrazioni e soggetti privati. Le telecamere non registrano soltanto la targa, ma possono associare al passaggio di un veicolo altre caratteristiche utili alla ricerca. Nel 2026 l&#8217;azienda dichiara una presenza in migliaia di comunit\u00e0 statunitensi; l&#8217;espansione della rete ha contemporaneamente provocato contestazioni, cancellazioni di contratti e nuove garanzie introdotte dalla stessa Flock dopo casi di utilizzo improprio. I suoi strumenti pi\u00f9 recenti aggiungono alla rete di telecamere funzioni di ricerca attraverso l&#8217;intelligenza artificiale, consentendo agli investigatori di partire anche dalla descrizione di un veicolo o di determinati comportamenti anzich\u00e9 da una targa gi\u00e0 conosciuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un livello ancora diverso si trovano Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. Non sono societ\u00e0 di sorveglianza in senso stretto: vendono infrastrutture digitali utilizzate da una quantit\u00e0 enorme di clienti pubblici e privati. Ma proprio questa posizione le rende centrali. Archiviare milioni di comunicazioni, elaborare immagini su vasta scala o utilizzare modelli di intelligenza artificiale richiede server, cloud e capacit\u00e0 di calcolo che gli apparati pubblici non necessariamente possiedono in proprio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato privato della sorveglianza \u00e8 quindi molto pi\u00f9 articolato di quello descritto da Klein all&#8217;indomani della guerra al terrorismo. Un&#8217;azienda pu\u00f2 fornire la telecamera che raccoglie l&#8217;informazione; un&#8217;altra il riconoscimento biometrico che attribuisce un&#8217;identit\u00e0 a un volto; un&#8217;altra ancora il software che collega quel dato a migliaia di altre informazioni; un grande provider cloud, infine, pu\u00f2 fornire lo spazio e la capacit\u00e0 di calcolo necessari per elaborare l&#8217;intero sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La privatizzazione non riguarda pi\u00f9 soltanto l&#8217;esecuzione di funzioni tradizionalmente pubbliche. Lo Stato mantiene il potere di arrestare, controllare una frontiera, condurre un&#8217;indagine o decidere un&#8217;operazione militare. Ma pu\u00f2 dipendere da un soggetto privato per vedere, archiviare, mettere in relazione e interpretare le informazioni sulle quali quella decisione si fonda.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione parziale (non pi\u00f9 di met\u00e0 articolo) consentita citando la fonte e inserendo il link all\u2019inizio della notizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CREDITI FOTO: EPA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.<\/p>","protected":false},"author":41,"featured_media":14691,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[11,312],"tags":[5171,5172,5174,5175,358,3930,1876,5176,79],"ppma_author":[4150],"class_list":["post-14690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-tutti-gli-articoli","tag-11-settembre","tag-11-settembre-2001","tag-capitalismo-della-sorveglianza","tag-george-w-bush","tag-naomi-klein","tag-profilazione-razziale","tag-securitarismo","tag-shoshana-zuboff","tag-sicurezza"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Kritica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-09-11T05:22:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-09-11T05:22:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1312\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Dario Morgante\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@kritica_news\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Dario Morgante\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"NewsArticle\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Dario Morgante\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/3a206d98c1d77923c53e5c6eed5fe91d\"},\"headline\":\"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d\",\"datePublished\":\"2026-09-11T05:22:54+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-11T05:22:56+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/\"},\"wordCount\":3122,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg\",\"keywords\":[\"11 settembre\",\"11 settembre 2001\",\"capitalismo della sorveglianza\",\"George W. Bush\",\"Naomi Klein\",\"profilazione razziale\",\"securitarismo\",\"Shoshana Zuboff\",\"sicurezza\"],\"articleSection\":[\"Politica\",\"Tutti gli articoli di Kritica\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/\",\"name\":\"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg\",\"datePublished\":\"2026-09-11T05:22:54+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-11T05:22:56+00:00\",\"description\":\"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/09\\\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg\",\"width\":2000,\"height\":1312,\"caption\":\"Discorso di George Bush ai soldati americani, 18 settembre 2001 \u2013 \u00a9 EPA\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/politica\\\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"name\":\"Kritica\",\"description\":\"Kritica \u00e8 un periodico telematico di informazione e analisi, alla ricerca della verit\u00e0 dei fatti e non di quella del potere.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"La fisica dei punti di vista.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#organization\",\"name\":\"Kritica\",\"alternateName\":\"Kritica \u00e8 un periodico telematico di informazione e analisi, alla ricerca della verit\u00e0 dei fatti e non di quella del potere.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg\",\"width\":2282,\"height\":717,\"caption\":\"Kritica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/people\\\/Kritica\\\/61571651969391\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/kritica_news\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/kritica.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/@Kritica_it\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/pazzafolla\",\"https:\\\/\\\/www.tiktok.com\\\/@kritica_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/3a206d98c1d77923c53e5c6eed5fe91d\",\"name\":\"Dario Morgante\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpega6c1431cb775e67350f57c2b7d7aa04f\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg\",\"caption\":\"Dario Morgante\"},\"description\":\"Messinese, classe 1998, \u00e8 laureato in giurisprudenza con specializzazione in diritto penale e ambientale. Attualmente studia alla Scuola di giornalismo investigativo \u201cLelio Basso\u201d di Roma e si occupa di Palestina, repressione e giustizia sociale.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/kritica.it\\\/en\\\/author\\\/dario-morgante\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica","description":"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica","og_description":"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.","og_url":"https:\/\/kritica.it\/en\/politics\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/","og_site_name":"Kritica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","article_published_time":"2026-09-11T05:22:54+00:00","article_modified_time":"2026-09-11T05:22:56+00:00","og_image":[{"width":2000,"height":1312,"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Dario Morgante","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@kritica_news","twitter_site":"@kritica_news","twitter_misc":{"Written by":"Dario Morgante","Estimated reading time":"17 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/"},"author":{"name":"Dario Morgante","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/3a206d98c1d77923c53e5c6eed5fe91d"},"headline":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d","datePublished":"2026-09-11T05:22:54+00:00","dateModified":"2026-09-11T05:22:56+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/"},"wordCount":3122,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg","keywords":["11 settembre","11 settembre 2001","capitalismo della sorveglianza","George W. Bush","Naomi Klein","profilazione razziale","securitarismo","Shoshana Zuboff","sicurezza"],"articleSection":["Politica","Tutti gli articoli di Kritica"],"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/","url":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/","name":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d - Kritica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg","datePublished":"2026-09-11T05:22:54+00:00","dateModified":"2026-09-11T05:22:56+00:00","description":"Fra le eredit\u00e0 meno visibili e pi\u00f9 distruttive dell\u201911 settembre 2001 c\u2019\u00e8 il cambiamento inesorabile dell\u2019idea di sicurezza.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#primaryimage","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/George-Bush_18-settembre-2001_FDALESSIO_20260910172057694_7822aa894a4ee803f52c30112fb1e11f.jpeg","width":2000,"height":1312,"caption":"Discorso di George Bush ai soldati americani, 18 settembre 2001 \u2013 \u00a9 EPA"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/kritica.it\/politica\/come-l11-settembre-ha-forgiato-il-paradigma-della-sicurezza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/kritica.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Come l\u201911 settembre ha forgiato il paradigma della \u201csicurezza\u201d"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/kritica.it\/#website","url":"https:\/\/kritica.it\/","name":"Kritica","description":"Kritica \u00e8 un periodico telematico di informazione e analisi, alla ricerca della verit\u00e0 dei fatti e non di quella del potere.","publisher":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization"},"alternateName":"La fisica dei punti di vista.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/kritica.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/kritica.it\/#organization","name":"Kritica","alternateName":"Kritica \u00e8 un periodico telematico di informazione e analisi, alla ricerca della verit\u00e0 dei fatti e non di quella del potere.","url":"https:\/\/kritica.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Logo_Kritica_2025_Nero_Bianco.jpg","width":2282,"height":717,"caption":"Kritica"},"image":{"@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/people\/Kritica\/61571651969391\/","https:\/\/x.com\/kritica_news","https:\/\/www.instagram.com\/kritica.it\/","https:\/\/www.youtube.com\/@Kritica_it","https:\/\/t.me\/pazzafolla","https:\/\/www.tiktok.com\/@kritica_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/kritica.it\/#\/schema\/person\/3a206d98c1d77923c53e5c6eed5fe91d","name":"Dario Morgante","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpega6c1431cb775e67350f57c2b7d7aa04f","url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg","contentUrl":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg","caption":"Dario Morgante"},"description":"Born in Messina in 1998, he holds a law degree with a specialisation in criminal and environmental law. He is currently studying at the \u201cLelio Basso\u201d School of Investigative Journalism in Rome and focuses on Palestine, repression, and social justice.","url":"https:\/\/kritica.it\/en\/author\/dario-morgante\/"}]}},"authors":[{"term_id":4150,"user_id":41,"is_guest":0,"slug":"dario-morgante","display_name":"Dario Morgante","avatar_url":{"url":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg","url2x":"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Dario-Morgante-e1789054687498.jpeg"},"avatar_alt":"","avatar_decorative":"","author_category":"1","first_name":"","last_name":"","user_url":"","job_title":"","description":"Born in Messina in 1998, he holds a law degree with a specialisation in criminal and environmental law. He is currently studying at the \u201cLelio Basso\u201d School of Investigative Journalism in Rome and focuses on Palestine, repression, and social justice."}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14692,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14690\/revisions\/14692"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14690"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/kritica.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=14690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}