{"id":14932,"date":"2026-10-06T14:02:44","date_gmt":"2026-10-06T12:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=14932"},"modified":"2026-10-06T18:08:18","modified_gmt":"2026-10-06T16:08:18","slug":"intervista-kenneth-stern-antisemitismo-ihra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/tutti-gli-articoli\/intervista-kenneth-stern-antisemitismo-ihra\/","title":{"rendered":"Kenneth Stern ha redatto la definizione di antisemitismo dell\u2019IHRA. \u201cInserirla in una legge alimenter\u00e0 un nuovo maccartismo&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Kenneth S. Stern, 73 anni, avvocato e studioso, attuale direttore del Bard Center for the Study of Hate, \u00e8 stato l&#8217;estensore principale \u2013 &#8220;lead drafter&#8221; \u2013, nel 2004, della definizione di antisemitismo successivamente adottata dalla International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), e che rappresenta la base del cosiddetto \u201cDDL Antisemitismo\u201d, il DDL 1004, in corso di discussione alla Camera dei deputati in Italia, dopo essere gi\u00e0 stato approvato al Senato. Sionista dichiarato, \u00e8 diventato con il tempo uno dei principali critici di quella stessa definizione. Nel pieno del dibattito pubblico sulla legge italiana, lo abbiamo intervistato per capire le sue ragioni, <a href=\"https:\/\/x.com\/OfficineXShay\/status\/2107109752694272503?s=20\">nel corso di una diretta su X presso il canale divulgativo di Officine Shay<\/a>, con il quale Kritica collabora ormai da un anno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riportiamo il testo dell\u2019intervista, condotta dalla direttrice Federica D\u2019Alessio. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Nel 2004 lei \u00e8 stato il principale redattore della definizione di antisemitismo poi adottata dall\u2019IHRA nel 2016. Da anni osserva e denuncia gli usi impropri della definizione di antisemitismo dell\u2019IHRA. In uno dei suoi articoli ha persino affermato che la maggior parte degli usi che ne sono stati fatti sin dalla sua prima pubblicazione sono stati un \u201cpessimo affare\u201d, proprio per evidenziare un fallimento fondamentale delle intenzioni stesse con cui Lei stesso aveva redatto la definizione. Che cosa ha trovato particolarmente allarmante, in tutti questi anni, nell\u2019applicazione della definizione dell\u2019IHRA? La quale, ricordiamo, funger\u00e0 da definizione operativa, con tutti i suoi indicatori ed esempi, per la Legge 1004 \u00abcontro l\u2019antisemitismo\u00bb, che sta per essere approvata in Italia.<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, nel 2004 sono stato il principale redattore di un testo contenente una definizione operativa di antisemitismo, che purtroppo, a partire dal 2010 circa, \u00e8 stata utilizzata per cercare di reprimere la libert\u00e0 di espressione. In origine era stata concepita per aiutare a monitorare il livello di antisemitismo in Europa in particolare, ma \u00e8 stata utilizzata per affermare che se qualcuno viola ci\u00f2 che, secondo qualcuno, la definizione stabilisce, in particolare riguardo a Israele, sta esprimendo antisemitismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nostra idea, la definizione rappresentava uno strumento per chi raccoglie dati per valutare il livello di antisemitismo, che a volte \u00e8 legato a questioni riguardanti Israele. Non \u00e8 mai stato inteso per stabilire se, quando qualcuno dice qualcosa su Israele che le persone percepiscono come contrario alla definizione di antisemitismo, tale affermazione sia antisemita o debba essere soppressa. Ma ho notato per la prima volta questi segnali nei campus universitari statunitensi, dove qualcuno diceva: \u00abOh, c\u2019\u00e8 qualcuno che tiene un corso usando questo testo, o che dice qualcosa, o che invita un relatore che esprime opinioni che loro considerano violente\u00bb, solitamente in contesti legati a discorsi filopalestinesi. E la questione \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 problematica da quando \u00e8 stata utilizzata in alcuni casi per influenzare i finanziamenti alle ONG. \u00c8 stata utilizzata per fini criminali, per reprimere la libert\u00e0 di espressione. Quindi, in realt\u00e0 \u00e8 stata svuotata del suo scopo originario. Il suo intento era quello di permetterci di misurare il livello dell\u2019antisemitismo. E ora la si usa per dire: \u201cEcco come si combatte l\u2019antisemitismo\u201d. C\u2019\u00e8 un elemento che tendiamo a dimenticare in tutto questo, espresso in modo molto succinto da uno studioso della Pennsylvania. Ha detto che \u00e8 pi\u00f9 importante concentrarsi su ci\u00f2 che l\u2019antisemitismo provoca, piuttosto che impantanarsi nelle definizioni di cosa sia l\u2019antisemitismo, e questo \u00e8 parte del problema.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Attualmente in Italia c&#8217;\u00e8 un forte interesse a capire se esistano esempi di notizie o di uso improprio della definizione, oltre a quelli da lei accennati, in modo che le persone possano comprendere pi\u00f9 da vicino come la definizione possa essere applicata. Con la specifica che, mentre in altri paesi la definizione non \u00e8 stata adottata a livello giuridico, n\u00e9 come strumento di diritto, e nonostante il fatto che la definizione stessa non fosse stata concepita per diventare giuridicamente vincolante, l\u2019Italia si sta avvicinando alla fase in cui la definizione dell\u2019IHRA verr\u00e0 inserita nella legislazione, e verr\u00e0 utilizzata per regolamentare ambiti chiave, in particolare quelli pedagogici come scuole e universit\u00e0.<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esempi non mancano. Purtroppo, uno di questi si sta verificando proprio ora in Australia. Stanno applicando quella definizione all\u2019interno di un\u2019associazione di operatori sanitari, e il timore \u00e8 che, se qualcuno pubblica qualcosa su Gaza ritenuto da altri violento secondo quella definizione, possa vedersi revocare la licenza medica. E questo non ha nulla a che vedere con il fatto che si sia o meno un buon medico o un buon infermiere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Germania, dove la definizione dell&#8217;IHRA \u00e8 stata adottata dal governo, l\u2019hanno applicata agli ebrei che protestavano contro la guerra a Gaza, etichettandoli come antisemiti. E come ha osservato qualcuno in un commento: \u00abNon \u00e8 ironico che la Germania stia decidendo ancora una volta cosa significhi essere un buon ebreo, quali siano i valori ebraici?\u00bb. Nel Regno Unito la usano per reprimere manifestazioni in cui si definisce Israele uno Stato di apartheid. Negli Stati Uniti \u00e8 stata utilizzata in uno degli accordi dell\u2019amministrazione Trump, anzi in molti di quelli che l\u2019amministrazione Trump ha orchestrato. E questo ha portato un professore sopravvissuto all\u2019Olocausto, esperto di genocidio, ad affermare: \u00abNon so se potr\u00f2 continuare a insegnare, perch\u00e9 se cito Hannah Arendt o altre fonti che vengono interpretate come contrarie alla definizione, questo diventer\u00e0 un problema\u00bb. E ci sono tantissimi altri esempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei sottolineare due punti. Nella comunit\u00e0 ebraica c\u2019\u00e8 un dibattito sul sionismo, ovvero sulla fede in Israele come Stato ebraico. La maggior parte degli ebrei \u00e8 sionista, come lo sono io, ma c\u2019\u00e8 un numero crescente di giovani ebrei il cui ebraismo li porta a dare priorit\u00e0 a valori come il modo in cui si tratta lo straniero, come si &#8220;ripara il mondo\u201d (secondo la formula ebraica del <em><a href=\"https:\/\/tikkunolamchavurah.com\/\">tikkun olam<\/a><\/em>, ndr) o come si interpreta tutto ci\u00f2, piuttosto che al legame ebraico con la terra. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ci\u00f2 che sta accadendo a livello legislativo \u00e8 che una parte <em>[della comunit\u00e0 ebraica, ndr]<\/em> sta sostanzialmente dicendo allo Stato: \u00abAdottate la nostra visione della questione, secondo cui l\u2019antisionismo \u00e8 antisemitismo\u00bb. E per me questo \u00e8 un problema. Non voglio che siano gli Stati a decidere il significato di un particolare insieme di valori religiosi. Penso che sia una questione che la comunit\u00e0 ebraica debba discutere al suo interno. Penso che sia una questione importante, ma non voglio che sia lo Stato a decidere. Ed \u00e8 proprio questo che chiedono coloro che sostanzialmente sostengono che l\u2019antisionismo sia antisemitismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose che sappiamo dal campo degli studi sull\u2019odio \u2013 io dirigo un centro di studi sull\u2019odio \u2013 \u00e8 che su questioni controverse come questa, le persone tendono a ricorrere a quelli che chiamo \u201cbinari\u201d. Insomma, guardano da una parte e vogliono collocare tutto da una parte o dall\u2019altra di una linea di demarcazione netta. Vogliono risposte semplici e desiderano costruire una comunit\u00e0 attorno a persone che condividono quella risposta semplice. Vogliono avere certezze. Ed \u00e8 in parte cos\u00ec che si sta svolgendo questo dibattito. E penso che ci\u00f2 comporti due conseguenze. La prima \u00e8 che ci impedisce di vedere come funziona realmente l\u2019antisemitismo, perch\u00e9 pensiamo che esista una soluzione semplice: prendere una definizione e applicarla, quando in realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 complicato. La seconda \u00e8 che, dal punto di vista giuridico, crea un effetto dissuasivo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle cose che \u00e8 successa anche in questi ultimi due giorni \u00e8 il rovescio della medaglia del tentativo di fare ci\u00f2 che fa questo disegno di legge, ovvero affermare che l\u2019antisionismo \u00e8 antisemitismo. Nel Regno Unito, il Partito dei Verdi ha votato a favore di una risoluzione secondo cui il sionismo \u00e8 razzismo. E sappiamo cosa \u00e8 successo in passato. <a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/189598\">Quando una simile risoluzione fu approvata dall\u2019ONU nel 1975<\/a>, la gente disse: \u00abAh, gli ebrei sono sionisti, i sionisti sono razzisti\u00bb. I razzisti devono essere esclusi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo cui assistiamo oggi \u00e8 il rovescio della medaglia. Significa affermare che chi \u00e8 antisionista non ha un punto di vista legittimo. La realt\u00e0 \u00e8 che una parte dell\u2019antisemitismo, una parte dell\u2019antisionismo, \u00e8 antisemitismo, quando si utilizzano i classici stereotipi sugli ebrei e li si applicano a Israele. Ma in molti altri casi non \u00e8 cos\u00ec. Ci sono gli ebrei di cui ho parlato che hanno una visione diversa di cosa significhi l\u2019ebraismo. Ci sono palestinesi che dicono: \u00abIl sionismo ha colpito la mia vita\u00bb. E non \u00e8 perch\u00e9 sono stati proprio gli ebrei a farlo, ma per l\u2019effetto che ha avuto. C\u2019\u00e8 tutta una serie di situazioni intermedie che non sono chiare, a seconda che si guardi all\u2019intento o a ci\u00f2 che le persone percepiscono. E noi stiamo cercando di collocare le cose, tutto, da un unico lato della linea. Chi promuove l\u2019IHRA sta cercando di equiparare l\u2019antisionismo all\u2019antisemitismo. Il Partito dei Verdi sta cercando di affermare, come sapete, che il sionismo \u00e8 razzismo. E questo ci rende ciechi di fronte alla complessit\u00e0 di come dovremmo comprendere queste questioni relative a Israele, all\u2019antisemitismo e all\u2019odio stesso.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo che nessuna definizione di antisemitismo dovrebbe essere utilizzata da uno Stato per stabilire cosa sia lecito dire su questioni politiche e cosa no. Questo \u00e8 maccartismo, ed \u00e8 davvero problematico.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Mi chiedo se non vi sia un problema insito negli indicatori contenuti nella definizione originale di antisemitismo adottata dall&#8217;IHRA. In particolare, mi chiedo se non sia stato forse trascurato il fatto che la politica israeliana \u2013 proprio come qualsiasi politica di qualsiasi Stato \u2013 nel corso del tempo, a prescindere dalle nostre opinioni personali sul sionismo, sia comunque una politica soggetta a cambiamenti; e che quindi la definizione di antisemitismo formulata da Kenneth Stern nel 2004, successivamente adottata da IHRA, non abbia la stessa valenza nel 2026.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Ci\u00f2 che vorrei capire \u00e8 se, in qualche modo, una serie di esempi \u2014 mi riferisco soprattutto agli ultimi tre \u2014 non siano intrinsecamente problematici e non rendano inevitabile questa polarizzazione di cui lei parlava; perch\u00e9, ad esempio, alla luce di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto negli ultimi tre anni, non credo che si possa attribuire lo stesso significato alla frase \u00abfare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei nazisti\u00bb nel 2004 o nel 2026.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Inoltre, nel 2018, sappiamo che si \u00e8 verificato un punto di svolta molto significativo nel panorama politico dello Stato di Israele \u2014 vale a dire la Legge fondamentale che ha definito Israele come lo Stato ebraico, lo Stato degli ebrei. Alla luce di ci\u00f2, chiedo: in che misura una serie di esempi all\u2019interno della definizione cambiano di senso? Perch\u00e9 a &#8220;ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele\u201d oggi \u00e8 Israele stesso, dato che si definisce uno Stato ebraico. Tant\u2019\u00e8 che, pur essendoci \u2014 e in effetti ce ne sono molti \u2014 esempi di dissidenti ebrei, in particolare quelli che dissentono riguardo ai recenti eventi legati al genocidio del popolo palestinese, stiamo addirittura arrivando al punto in cui ad alcuni di loro viene revocata la cittadinanza proprio perch\u00e9 sono dissidenti, come \u00e8 accaduto ai due autori del film NAZA, per esempio, proprio di recente.<\/h6>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ultimo esempio che attira la mia attenzione \u00e8 il terz\u2019ultimo nella definizione adottata da IHRA, secondo cui \u00e8 antisemita utilizzare simboli e immagini associati all\u2019antisemitismo classico \u2014 come \u201cl\u2019accusa del sangue&#8221; \u2014 per caratterizzare Israele o gli israeliani. Le comunit\u00e0 ebraiche istituzionali italiane e i loro massimi rappresentanti hanno utilizzato proprio questi esempi per bollare come antisemite alcune critiche mosse alla condotta dello Stato di Israele, ad esempio in alcuni documenti ufficiali che, tra le altre cose, diventeranno parte integrante dell\u2019attuazione della legge in discussione, si dice che \u00e8 una \u201caccusa del sangue\u201d criticare Israele per l\u2019uccisione di 20.000 bambini a Gaza. L\u2019ex presidente dell\u2019UCEI (Unione Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane) ha affermato che la frase \u201cGes\u00f9 \u00e8 palestinese\u201d ha fatto rivivere l\u2019accusa di deicidio. Come possiamo impedire questo uso malizioso di tali esempi?<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esempi costituiscono la definizione stessa e sono proprio quelli la parte controversa. Il motivo per cui sono stati raccolti era quello di fornire, ai responsabili delle raccolte di dati [sull\u2019antisemitismo] in diverse parti d\u2019Europa, un insieme comune di riferimenti da consultare, in modo da poter confrontare quali potessero essere le manifestazioni dell\u2019antisemitismo nel tempo e oltre i confini nazionali. Non si \u00e8 mai trattato di creare un codice contro l\u2019incitamento all\u2019odio. Quindi gli esempi sono il cuore della questione. Ed \u00e8 proprio questo il problema. La gente sta strumentalizzando gli esempi. Il problema di come viene applicato questo documento \u00e8 duplice. Da un lato, si tratta fondamentalmente di privilegiare una narrazione rispetto a un\u2019altra. La realt\u00e0 \u00e8 che esiste un legame ebraico dominante con quella terra, la narrazione degli ebrei che tornano nella loro patria ancestrale. E c\u2019\u00e8 la narrazione palestinese secondo cui &#8220;noi siamo qui da sempre&#8221;, mentre questi sono, come dire, arrivati da fuori e, pur avendo forse avuto un legame con quella terra, stanno arrivando e stanno di fatto controllando le nostre vite. E queste due narrazioni sono forse reciprocamente incompatibili. Ma l\u2019uso di molti esempi e di molti elementi dall\u2019altra parte \u00e8 un tentativo di affermare che ci sia un solo modo di vedere la questione, invece di chiedersi: come possiamo conciliare queste due narrazioni fra loro? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il film NAZA, non l\u2019ho ancora visto, ma penso che sia un\u2019osservazione davvero valida. Il problema sorge quando Israele afferma, in sostanza, che alcune persone che hanno realizzato un film in cui vengono mostrati problemi apparentemente enormi nel modo in cui Israele si comportava a Gaza, sono dei traditori. In pratica li definisce \u201cnon ebrei\u201d e minaccia di privarli della cittadinanza. Si tratta di una minaccia alla libert\u00e0 di espressione, anzich\u00e9 di una risposta in cui si spieghi cosa, dal loro punto di vista, sia sbagliato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sostenitori delle definizioni dell\u2019IHRA, che affermano: \u00abOh, non sono giuridicamente vincolanti, ma le useremo nella legislazione\u00bb, stanno facendo la stessa cosa. Stanno imponendo, invece di rispondere alle argomentazioni. Vogliono sostanzialmente prescrivere quali discorsi sono accettabili e quali no, chi riceve finanziamenti e chi no, chi subir\u00e0 sanzioni amministrative o di altro tipo per aver pubblicato contenuti che qualcuno ritiene fuori luogo. Il problema degli esempi non risiede negli esempi stessi, se sono stati utilizzati correttamente. Sono stati usati come una sorta di calamita per chi vuole strumentalizzare il dissenso nei confronti del discorso politico, cercando di forzare l\u2019interpretazione e affermando: \u00abGuardate, abbiamo la possibilit\u00e0 di perseguire le espressioni che non ci piacciono. \u00c8 sancito dalla legge e vi perseguiremo\u00bb. Questo effetto dissuasivo sulla libert\u00e0 di espressione \u00e8 dannoso sotto diversi aspetti. In primo luogo, trasmette alle persone l\u2019idea che, come sapete, chi sostiene Israele non possa avere voce in capitolo. In secondo luogo, danneggia le nostre democrazie perch\u00e9 quando si definiscono certi tipi di discorsi come inaccettabili \u2013 e so che l\u2019Italia ha una tradizione diversa dagli Stati Uniti, dove vige il Primo Emendamento \u2013 si crea comunque un impulso autoritario, specialmente quando c\u2019\u00e8 disaccordo politico su questioni come questa.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Alla luce di questi ultimi tre anni in particolare,  e degli usi strumentali di cui ha parlato finora, riscriverebbe la definizione di antisemitismo che ha redatto nel 2004? Lei non ha mai firmato la Dichiarazione di Gerusalemme, n\u00e9 ha mai rinnegato la definizione di antisemitismo adottata dall\u2019IHRA. Ora, sulla base dei dibattiti attualmente in corso in Italia, un partito in particolare \u2014 il Partito Democratico \u2014 ha preso posizione, dichiarandosi disposto a votare a favore del disegno di legge cos\u00ec come \u00e8 stato redatto, a condizione che al posto della definizione di antisemitismo dell\u2019IHRA venga adottata la definizione di Gerusalemme, che \u00e8 stata formulata proprio in risposta agli usi strumentali della definizione dell\u2019IHRA e che, in un certo senso, tutela l\u2019antisionismo come forma di libert\u00e0 di espressione. Ritiene che questa possa essere una soluzione?<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottime domande. No, non modificherei in alcun modo la definizione rispetto a quanto previsto nel 2004. Se fosse stata utilizzata solo per sondare l\u2019opinione pubblica, anzich\u00e9 come codice contro l\u2019incitamento all\u2019odio, penso che avrebbe avuto una certa utilit\u00e0. Il problema \u00e8 l\u2019uso della definizione contenuta nella legge per cercare di limitare la libert\u00e0 di espressione politica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, c\u2019\u00e8 la Definizione di Gerusalemme, come lei ha detto, ci sono altre definizioni <a href=\"https:\/\/nexusproject.us\/nexus-task-force\/\">come quella proposta nel Progetto NEXUS<\/a>. Non credo che nessuna di queste dovrebbe essere utilizzata da uno Stato per stabilire cosa sia lecito dire su questioni politiche e cosa no. Questo \u00e8 maccartismo, ed \u00e8 davvero problematico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 stato un dibattito alla Camera sull\u2019adozione di una legge che sancisca ulteriormente quella definizione. E alcuni legislatori repubblicani hanno detto: \u201cBeh, sapete, l\u2019idea mi piace, ma c\u2019\u00e8 un esempio in cui si accenna al fatto che gli ebrei abbiano ucciso Ges\u00f9. Il resto mi sta bene, ma cercher\u00f2 di proporre che proprio quell\u2019esempio venga eliminato\u201d. Beh, questa \u00e8 un\u2019ammissione che il punto \u00e8 proprio la libert\u00e0 di espressione. Si tratta di valori. Si tratta di cose a cui le persone tengono molto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto di grandi dibattiti su Israele, sulla Palestina, sul sionismo, non voglio che lo Stato, in nessun caso, adotti una definizione, qualsiasi essa sia, e affermi che questa \u00e8 la nostra visione ufficiale di cosa sia l\u2019antisemitismo, cos\u00ec come non vorrei che adottasse una definizione con esempi politici sul razzismo. Una delle cose che stiamo osservando negli Stati Uniti \u00e8 che questo sta accadendo da parte dell\u2019amministrazione Trump riguardo al \u201cgenere&#8221;, per affermare che certe cose non possano essere insegnate. Lo vediamo anche riguardo alla \u201crazza&#8221;, lo vediamo riguardo allo status di \u201cimmigrato&#8221;. Non voglio che lo Stato definisca quale discorso sia accettabile e quale no in questo contesto; penso che ci\u00f2 danneggi la democrazia. E ogni volta che la democrazia viene danneggiata, ci\u00f2 porta inevitabilmente a un aumento dell\u2019antisemitismo. Ed \u00e8 questa la mia preoccupazione. Stiamo distogliendo l\u2019attenzione da ci\u00f2 che possiamo effettivamente fare per combattere l\u2019antisemitismo. E ci lasciamo sedurre dalla semplicit\u00e0 dell\u2019idea che basti avere una definizione e che tutti debbano attenersi ad essa. E se ne esci, verrai ucciso o punito, e questo \u00e8 sbagliato. Ci\u00f2 crea un ambiente in cui \u00e8 pi\u00f9 probabile che un numero maggiore di persone adotti opinioni antisemite.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019ultima considerazione: \u201cMisurare la temperatura dell\u2019antisemitismo\u201d secondo l\u2019intenzione originaria della definizione come da lei spiegato \u00e8 una pratica molto diversa se lo fa un istituto di ricerca indipendente, una ONG, un gruppo di cittadini che possiede nessun particolare potere o se lo fa il legislatore. La definizione di antisemitismo dell\u2019IHRA \u00e8 stata messa immediatamente <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=LEGISSUM%3Ac10411\">a disposizione del legislatore<\/a> ed \u00e8 stata formulata subito per essere utilizzata dal legislatore a livello europeo. Per cui ecco mi chiedo come si poteva non rendersi conto che se la fai a beneficio del legislatore, poi il legislatore la user\u00e0 come minimo per qualche forma di <em>policing<\/em> perch\u00e9 non ha particolare senso misurare la temperatura di un fenomeno gravissimo come l&#8217;antisemitismo, per poi non fare nulla.<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie mille. Non avevo previsto che sarebbe stata utilizzata in questo modo fino a quando non l\u2019ho vista impiegata cos\u00ec nel 2010. L\u2019altro aspetto della definizione che mi era sfuggito, ma che era molto importante al momento della sua stesura, era il riferimento al crimine d\u2019odio antisemita. C\u2019era stato un momento in cui il capo dell\u2019EUMC (European Monitoring Center for Racism and Xenophobia) era venuto a una riunione dell\u2019American Jewish Committee e aveva parlato delle segnalazioni di antisemitismo e della necessit\u00e0 di avere una definizione comune pi\u00f9 chiara tra i diversi paesi. Tre settimane prima, una scuola ebraica di Montr\u00e9al era stata colpita da una bomba incendiaria in reazione all\u2019assassinio di un leader di Hamas da parte di Israele. E secondo la sorta di linea guida che l\u2019EUMC aveva pubblicato nel suo rapporto del 2004, quell\u2019episodio non sarebbe stato considerato antisemitismo. E ci ho riflettuto e mi pareva una cosa assurda. <br><br>Quindi forse ricorderete che un paio d\u2019anni dopo, una volta formulata la definizione operativa, in Francia si verific\u00f2 un caso in cui un ebreo fu rapito, tenuto in ostaggio per ottenere un riscatto e infine ucciso. E sulla stampa francese si accese un dibattito sul fatto che si trattasse o meno di antisemitismo, poich\u00e9 si trattava di uno stereotipo positivo. Una delle cose che volevo ottenere, e che in realt\u00e0 non \u00e8 mai avvenuta, era che i paesi europei considerassero i crimini d\u2019odio seguendo maggiormente il modello americano: non importa il movente <em>[in questo caso ottenere il riscatto, ndr]<\/em>, ci\u00f2 che conta \u00e8 l\u2019intenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo intento \u00e8 stato alla base della stesura del testo. Ma non si \u00e8 mai concretizzato. Non avrei mai pensato che [il mio lavoro] sarebbe stato strumentalizzato in questo modo per colpire nuovamente la libert\u00e0 di espressione. E ci\u00f2 che mi preoccupa di pi\u00f9 in tutto questo non \u00e8 solo l\u2019abuso della definizione, \u00e8 l\u2019abuso della legge e l\u2019abuso della libert\u00e0 di espressione. Questo, come punto finale che voglio sottolineare, ci rende ciechi su come funziona l\u2019antisemitismo. Se guardiamo agli Stati Uniti, ad esempio, [nei moti di destra] <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/politics\/archive\/2017\/08\/nazis-racism-charlottesville\/536928\/\">a Charlottesville nel 2017<\/a> c\u2019era chi diceva: \u00abGli ebrei non ci sostituiranno\u00bb, in occasione di una manifestazione contro una statua confederata che avrebbe dovuto essere rimossa. L\u2019antisemitismo, nella sua essenza, \u00e8 la convinzione che gli ebrei cospirino per danneggiare l\u2019umanit\u00e0. E che questo fornisca una spiegazione per ci\u00f2 che va storto nel mondo. Quindi ci sono tutti questi gruppi diversi, l\u2019estrema destra, ci sono persone che diffamano i gay, gli immigrati e cos\u00ec via. E quando le persone cercano di capire come ci\u00f2 possa accadere, come persone che ritengono inferiori stiano in qualche modo prendendo il sopravvento, ecco che emerge la molla che alimenta la peggiore forma di antisemitismo. Ma noi ci lasciamo sedurre dall\u2019idea: \u00abApproviamo semplicemente una legge che adotti una definizione e chiudiamo la questione\u00bb. Ed \u00e8 proprio questo, secondo me, che \u00e8 davvero pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non riportiamo, per ragioni di lunghezza altrimenti eccessiva del testo, le interessanti domande di alcuni ascoltatori qualificati \u2013 i docenti <a href=\"https:\/\/www.bompiani.it\/catalogo\/antisemita-9788830138605\">Valentina Pisanty<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.unibocconi.it\/en\/faculty\/massimo-amato\">Massimo Amato<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.sps.ed.ac.uk\/staff\/nicola-perugini\">Nicola Perugini<\/a>, e <a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/eventi\/ddl-romeo-sullantisemitismo-che-cosa-vuole-contrastare-davvero\/\">Anneliese Baldaccini di Amnesty International<\/a> \u2013 presenti nella discussione, poste nella seconda parte della trasmissione. Invitiamo ad ascoltarle direttamente dalla loro voce <a href=\"https:\/\/x.com\/i\/spaces\/1DxLdZrLBgwxm?s=20\">nella registrazione dell\u2019evento, a partire dal minuto 1.15.00<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione consentita solo parzialmente, per brevi porzioni del testo, citando la fonte e riportando il link all\u2019inizio della notizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kenneth S. 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