{"id":14966,"date":"2026-10-08T13:30:00","date_gmt":"2026-10-08T11:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=14966"},"modified":"2026-10-08T13:30:02","modified_gmt":"2026-10-08T11:30:02","slug":"ungheria-nuovo-governo-vecchio-modello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/europa\/ungheria-nuovo-governo-vecchio-modello\/","title":{"rendered":"Ungheria: nuovo governo, vecchio modello"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Budapest, ottobre 2026<\/em>\u00a0\u2013 Da otto a sette anni, \u00e8 la riduzione di pena che la sentenza di appello ha decretato nei confronti di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/budapest-dissenso-vietato-condannata-di-nuovo-maja-t\">Maja T. condannata per gli scontri del febbraio 2023 a Budapest<\/a>, gli stessi che coinvolsero Ilaria Salis. La magistratura magiara ha ritenuto provata la pianificazione del gruppo antifascista per colpire i manifestanti neonazisti con strumenti capaci di infliggere gravi lesioni. In appello il ruolo di Maya T. \u00e8 stato per\u00f2 ridimensionato: complice, non coautrice, semplice manifestante e non appartenente a un\u2019organizzazione criminale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso racconta qualcosa che va oltre la sentenza: l\u2019Ungheria che cambia governo, mentre nelle aule di giustizia, e non soltanto in quelle, restano aperti i conti con gli anni di Orb\u00e1n. Non a caso sia il premier Peter Magyar che altri esponenti del nuovo esecutivo si sono ben guardati dal commentare la sentenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto sei mesi fa l\u2019informazione europea suonava la grancassa: il Davide nelle vesti di Peter Magyar aveva abbattuto il Golia populista, Viktor Orb\u00e1n, che da 20 anni teneva nel suo pugno di ferro il Paese e in scacco l\u2019intera UE. Col 53,18% dei voti la neonata <em>Tisza<\/em>, alla prima prova sul terreno di casa, aveva sbaragliato <em>Fidesz<\/em> conquistando 141 seggi su 199, la maggioranza dei due terzi che permette di riscrivere la Costituzione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E oggi? Che cosa ha realizzato concretamente il nuovo corso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante dell\u2019Unione Europea \u00e8 mutata la forma; non altrettanto la sostanza. Tisza ha cambiato tattica, ma le distanze restano: dal ricatto alla negoziazione mantenendo la postura identitaria. La \u00absovranit\u00e0\u00bb orb\u00e1niana sopravvive come agenda su migrazione, Russia e Ucraina. Del resto, Magyar nasce e si afferma politicamente dentro Fidesz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante interno, quello che analizzeremo pi\u00f9 puntualmente, il bilancio \u00e8 a due velocit\u00e0: una rivoluzione istituzionale in cento giorni e un&#8217;agenda economico-sociale che scricchiola sotto il peso del debito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La \u00absovranit\u00e0\u00bb orb\u00e1niana sopravvive come agenda su migrazione, Russia e Ucraina. Del resto, Magyar nasce e si afferma politicamente dentro Fidesz.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il modello che si \u00e8 mangiato il capitale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema Orb\u00e1n tra il 2010 e il 2022 poggiava su tre gambe: risorse pubbliche trasferite a una cerchia di imprenditori fedeli, spesa sociale elettoralistica, fondi europei come cassa del clientelismo. Poi sono arrivati la guerra, il caro-energia, l&#8217;inflazione al 25% del 2022 e la disputa con Bruxelles che ha congelato circa 18 miliardi di euro. Su questi scogli si \u00e8 infranta la nave di <em>Fidesz<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u00e0 dove ha tenuto meglio. Come a N\u00f3gr\u00e1d, la contea pi\u00f9 povera, nordovest dell\u2019Ungheria. L\u00ec, all\u2019inizio del 2025, la disoccupazione era ancora all&#8217;11%. Dei 3.461 lavoratori piazzati dall&#8217;ufficio di collocamento nei primi tre mesi dell&#8217;anno, il 70% \u00e8 passato tramite il\u00a0<em>k\u00f6zfoglalkoztat\u00e1s<\/em>, il lavoro pubblico assistenziale. Eppure, anche qui <em>Fidesz<\/em> \u00e8 andata sotto (44,9%). Il voto a <em>Tisza<\/em> non \u00e8 stato un voto di classe, ma quello di chi aveva smesso di credere che il flusso di cemento e contratti sarebbe tornato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I cento giorni: la rivoluzione istituzionale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre 30 leggi e due emendamenti alla Costituzione in cento giorni. Il sedicesimo emendamento ha stabilito un limite massimo di\u00a0otto anni\u00a0alla permanenza in carica come primo ministro, applicando la norma anche retroattivamente (la cosiddetta <em>Lex Orb\u00e1n<\/em>). Il diciassettesimo, depositato il 4 luglio e promulgato il 18, ha prima estromesso dalla carica il presidente Tam\u00e1s Sulyok, poi ha sottratto il veto di bilancio al Fiscal Council. Il mandato dei deputati \u00e8 stato limitato a 12 anni (tre legislature), norma senza precedenti in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla presidenza \u00e8 stato eletto il volto pi\u00f9 simbolico del passaggio di consegne: Andr\u00e1s Baka, ex presidente della Corte suprema licenziato da <em>Fidesz<\/em> nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi \u00e8 toccato all\u2019informazione di Stato. Il 7 luglio il canale televisivo M1 e gli altri servizi informativi pubblici sono stati temporaneamente sospesi; la ripartenza l\u201911 luglio con una nuova struttura editoriale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Smantellate anche le fondazioni di gestione patrimoniale di interesse pubblico (in ungherese\u00a0<em>K\u00f6z\u00e9rdek\u0171 Vagyonkezel\u0151 Alap\u00edtv\u00e1nyok<\/em>) KEKVA: una trentina di enti creati dal 2019 a cui erano stati trasferiti pezzi del patrimonio. Nei loro bilanci, alimentati da sussidi e agevolazioni fiscali, figuravano a fine 2024 azioni di MOL e Richter <em>[le due pi\u00f9 grandi societ\u00e0 quotate ungheresi, attive rispettivamente nel settore del gas\/petrolio e in quello farmaceutico, ndr]<\/em>, l&#8217;universit\u00e0 Corvinus di Budapest, castelli, terreni e societ\u00e0 per un totale, secondo la Corte dei conti, di circa 7,6 miliardi di euro. Non \u00e8 denaro che entra nelle casse dello Stato: sono titoli di propriet\u00e0 (azioni, immobili, partecipazioni) insomma un valore contabile. Prima che quei beni diventino soldi pubblici c&#8217;\u00e8 un iter lungo: commissari liquidatori, creditori da soddisfare, conteggi approvati dalla Corte dei conti entro ottobre 2026. E alcune fondazioni, come quella del Mathias Collegium, potranno continuare come enti privati, restituendo solo la parte patrimoniale di origine pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo stima in circa 75 miliardi di euro, quasi un terzo del PIL annuo, il patrimonio pubblico passato di mano in modo illecito in due decenni. La riforma toglie alle \u00e9lite clientelari il canale del finanziamento pubblico; la parte del patrimonio gi\u00e0 incamerata resta in gran parte irrecuperabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019eredit\u00e0 avvelenata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 agosto il ministro delle Finanze Andr\u00e1s K\u00e1rm\u00e1n ha presentato il resoconto contabile. La Legge di bilancio 2026 votata da Fidesz, deficit previsto 3,7% del Pil, era un ritratto falsato. Senza intervento correttivo il deficit stimato sarebbe arrivato all&#8217;8,3% e a marzo era gi\u00e0 stato bruciato il 62,8% dello stanziamento annuale. Il governo ha riscritto la legge, risultato: deficit fissato al 7,5%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mayar rivendica circa 1 miliardo di euro (400 miliardi di fiorini) per misure gi\u00e0 attuate (taglio degli stipendi di ministri e deputati, soppressione dell&#8217;Ufficio sovranit\u00e0) pi\u00f9 un Fondo emergenze da 1,25 miliardi (500 miliardi di fiorini) per siccit\u00e0 e crisi energetica: Tra maggio e luglio il bilancio ha chiuso con un avanzo positivo di quasi 2,5 miliardi di euro. Ma la prima settimana di settembre il 72% dell&#8217;obiettivo annuale era gi\u00e0 bruciato, e il debito pubblico si prevede che salir\u00e0 dal 74,6% al 77,5% del Pil.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le promesse e il cerchio da quadrare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo ha mantenuto le promesse semplici e rimandato quelle complesse o costose. Il primo pacchetto fiscale, approvato il 28 luglio, cancella i vantaggi delle KEKVA e neutralizza fiscalmente i trust. IVA azzerata sui farmaci con ricetta; assegno di inizio scuola da 250 euro per 400 mila bambini poveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La patrimoniale dell&#8217;1% sopra i 2,5 milioni di euro (circa 1 miliardo di fiorini), uno dei provvedimenti simbolo dell&#8217;intera campagna, \u00e8 stata presentata: in realt\u00e0 la tassa riguarda la cifra che eccede il miliardo e il gettito previsto \u00e8 circa 130 milioni di euro (circa 200 miliardi di fiorini) all\u2019anno, una stima assai pi\u00f9 bassa di quella annunciata in campagna elettorale. Il taglio dell&#8217;Irpef al 9% per i redditi sotto la mediana e la restaurazione della KATA (<em>Kisad\u00f3z\u00f3 v\u00e1llalkoz\u00e1sok t\u00e9teles ad\u00f3ja<\/em>, una flat-tax per i liberi professionisti) slittano al 2027.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il doppio dell&#8217;assegno familiare \u00e8 la prima promessa rinviata a tempo indeterminato: costava 760 milioni di euro l&#8217;anno. A met\u00e0 settembre Magyar ha ammesso che la finanza pubblica non lo consente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il corpo delle donne<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aria di tempesta anche sul versante dei diritti delle donne, in particolare quello all\u2019aborto. All\u2019indomani della sconfitta di Orban, ventuno organizzazioni femministe e molte associazioni laiche hanno chiesto l\u2019abolizione del\u00a0<em>sz\u00edvhangrendelet<\/em>, il decreto del ministro dell&#8217;Interno Pint\u00e9r, varato nel settembre 2022. Il provvedimento, fra l\u2019altro, obbliga ogni donna a sottoporsi all&#8217;ascolto del battito fetale prima dell&#8217;interruzione della gravidanza. Non \u00e8 che la norma pi\u00f9 disgustosa di una \u00abrestrizione strisciante\u00bb, come \u00e8 stata definita, che ha eliminato l&#8217;aborto farmacologico e impone due consultazioni preventive presso il servizio di \u00abprotezione familiare\u00bb. Magyar ha risposto che \u00abla questione dell&#8217;aborto \u00e8 risolta\u00bb e gli eurodeputati <em>Tisza<\/em> si sono astenuti sull&#8217;unica risoluzione europea in materia. Nel 2026 l&#8217;Ungheria resta l&#8217;unico paese UE dove la pillola del giorno dopo prevede la ricetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 settembre il governo ha avviato una consultazione \u201csociale\u201d. Dopo una prima fase di confronto con organizzazioni civili e professionali, l&#8217;11 settembre il ministro Heged\u0171s ha incontrato i rappresentanti delle confessioni religiose. Ovviamente, nell\u2019incontro sul tema \u00abquestioni etiche sull&#8217;inizio della vita\u00bb, i religiosi hanno chiesto la formazione di medici e farmacisti \u00abaffinch\u00e9 non indirizzino le donne verso l\u2019interruzione di gravidanza\u00bb. Insomma, una sorta di obiezione di coscienza. Il <a href=\"https:\/\/wmn.hu\/\">portale femminista WMN <\/a>ha osservato che \u201ci vertici delle confessioni invitate erano tutti uomini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Ungheria ha smantellato in cento giorni l&#8217;intero apparato di potere costruito da <em>Fidesz<\/em>; sul corpo delle donne, invece, la gerarchia religiosa conserva la prerogativa di aprire il dibattito.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;euro e la consultazione che non c&#8217;\u00e8<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma <em>Tisza<\/em> prometteva di portare il Paese alle soglie dell&#8217;eurozona entro il 2030; a fine giugno Magyar ha annunciato che sarebbe stata \u00abimportante una consultazione popolare, politica ed economica sull&#8217;introduzione dell&#8217;euro\u00bb. La consultazione, a oggi, non \u00e8 stata nemmeno programmata. La Banca centrale europea, nella convergenza del 24 giugno, ha certificato che l&#8217;Ungheria \u00e8 assai lontana dall&#8217;euro, non rispettando nessuno dei parametri. Lo stesso ministro delle Finanze, K\u00e1rm\u00e1n, ha frenato: per l&#8217;ingresso nell&#8217;ERM II, il corridoio di cambio preliminare, \u00abper ora non c&#8217;\u00e8 fretta\u00bb. Il 22 settembre Magyar ha fatto buon viso a cattivo gioco: l&#8217;euro riduce i rischi d&#8217;inflazione \u00abma ha anche vincoli e, visto l&#8217;operato del governo precedente, forse non \u00e8 un male se ci teniamo le mani libere\u00bb. La promessa di una scelta democratica sulla valuta si \u00e8 trasformata nello schema classico della pressione esterna: Maastricht come alibi preventivo per i tagli che verranno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Debrecen, dove le contraddizioni esplodono<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo ha multato CATL (azienda di batterie per vetture elettriche) per 10 milioni di fiorini (25mila euro circa) per irregolarit\u00e0 nella gestione dei rifiuti e ha fermato tre reparti per esposizione al nichel di nove operai, in assenza di dispositivi adeguati. La gigafactory da 7,3 miliardi di euro (il pi\u00f9 grande investimento <em>greenfield<\/em> della storia del Paese) \u00e8 il simbolo del patto di <em>Orban<\/em> con il capitale transnazionale e il primo banco di prova del nuovo governo che promette di romperlo. Il divieto di importare mano d\u2019opera, fissato per il 1\u00ba giugno \u00absenza eccezioni\u00bb, \u00e8 diventato il 5 giugno un decreto pi\u00f9 chirurgico: chiuso il canale del\u00a0<em>vend\u00e9gmunk\u00e1s<\/em> (lavoratore straniero) che permetteva di far arrivare filippini, georgiani e armeni, restano aperte altre forme. La pressione degli imprenditori si \u00e8 fatta sentire: il 71,3% delle 157 imprese interpellate da WHC Group (una delle principali societ\u00e0 di lavoro interinale) giudicava irrealistico coprire il fabbisogno soltanto con gli ungheresi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classe dirigente che scrive le nuove regole resta la vecchia \u00e9lite riciclata: il ministro dell&#8217;Economia Istv\u00e1n Kapit\u00e1ny, per esempio, ex vicepresidente globale di Shell, dichiara 6,26 miliardi di fiorini di risparmi (quasi 17 milioni di euro), sei immobili e due veicoli, fra cui una Maserati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il consenso e il nodo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tisza<\/em> gode ancora del 54% di consenso degli elettori (secondo una rilevazione di <a href=\"https:\/\/eng.median.hu\/\">Median<\/a> a settembre): per ora i cittadini premiano il sogno, non i risultati, la classica luna di miele. Il nuovo governo ha ottenuto l&#8217;accesso potenziale a 16,4 miliardi di euro di fondi precedentemente congelati, subordinato all&#8217;attuazione e alla verifica delle condizioni previste. Quando arriveranno, serviranno a finanziare i progetti. Ma il passato insegna che i soldi europei, in Ungheria, sono diventati assai spesso cemento per qualcuno e clientela per qualcun altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambio di regime \u00e8 avvenuto nella forma: istituzioni, simboli, retorica. La sostanza (chi paga, chi riceve, quale accumulazione) \u00e8 ancora una trattativa tra un capitale estero che non vuole andarsene, un ceto medio che vuole i servizi promessi e un Nordest che aspetta da trent&#8217;anni. Il primo tempo della vera partita si giocher\u00e0 nel 2027.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione consentita citando la fonte e inserendo il link all\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CREDITI FOTO: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Hungarian_Parliament_Building_at_night,_Hungary-2605_(7814848786).jpg\">Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Ungheria il nuovo governo ha introdotto cambiamenti per ora pi\u00f9 di forma che di sostanza. 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