{"id":15151,"date":"2026-10-25T12:18:43","date_gmt":"2026-10-25T11:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=15151"},"modified":"2026-10-25T12:44:47","modified_gmt":"2026-10-25T11:44:47","slug":"elezioni-in-brasile-uno-spartiacque-per-i-diritti-umani-reportage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/politica\/america-latina\/elezioni-in-brasile-uno-spartiacque-per-i-diritti-umani-reportage\/","title":{"rendered":"Elezioni in Brasile, uno spartiacque per i diritti umani. Reportage"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Brumadinho, Minas Gerais<\/em> \u2013 \u00abEssere attiviste \u00e8 pericoloso\u00bb. Sul volto di Tatiana Rodrigues compare un sorriso amaro, che per\u00f2 non arriva a contagiare gli occhi. \u00abLa nostra vita \u00e8 minacciata ogni giorno. Io stessa ho dovuto cambiare vita, casa e nome per sfuggire alle minacce di morte\u00bb. Tatiana \u00e8 una dei leader del\u00a0<a href=\"https:\/\/mab.org.br\/\"><em>Movimento dos Atingidos por Barragens<\/em><\/a>\u00a0(MAB), organizzazione che dagli anni Ottanta lotta per i diritti dei colpiti dal collasso di dighe idroelettriche e minerarie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-683x1024.jpg\" alt=\"Tatiana Rodrigues, attivista del Movimento dos Atingidos por Barragens.\" class=\"wp-image-15162\" style=\"width:337px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-683x1024.jpg 683w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-200x300.jpg 200w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-768x1152.jpg 768w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-8x12.jpg 8w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-150x225.jpg 150w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-450x675.jpg 450w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-1200x1800.jpg 1200w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/11-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tatiana Rodrigues, attivista del Movimento dos Atingidos por Barragens (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci incontriamo nella piazza centrale di Brumadinho, cittadina del Minas Gerais conosciuta per l\u2019abbondanza di giacimenti. Siamo circondate da montagne, sventrate dalle operazioni estrattive, e da un continuo via vai di mezzi pesanti. Qualche centinaio di metri pi\u00f9 in l\u00e0, all\u2019ingresso del paese, un memoriale ricorda le 272 vittime causate nel 2019 dal collasso della diga di stoccaggio dei residui prodotti dall\u2019estrazione di ferro nella miniera di C\u00f3rrego do Feij\u00e3o. Ancora oggi, l\u2019impatto di quel disastro \u00e8 visibile tutt\u2019intorno: fiumi marroni, montagna ferita e conseguenze sanitarie di un contatto prolungato con i metalli pesanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un Paese militante<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Brasile ha una solida tradizione di Paese militante, attivista e socialmente impegnata. Oggi, secondo la\u00a0<a href=\"https:\/\/mapaosc.ipea.gov.br\/mapa\"><em>Mapa das organiza\u00e7\u00f5es da sociedade civil<\/em><\/a>, stilata dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.ipea.gov.br\/portal\/\"><em>Instituto de pesquisa econ\u00f4mica aplicada<\/em><\/a>, in tutto lo Stato sono attive circa 620mila organizzazioni della societ\u00e0 civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi sono tante ragioni per lottare in questo Paese\u00bb. Paulo C\u00e9sar Carbonari non \u00e8 stupito da questi numeri. Professore nel corso di post-laurea in Diritti Umani all\u2019Universit\u00e0 Federale della Frontiera Sud (stato del Rio Grande do Sul), \u00e8 anche membro del coordinamento nazionale del&nbsp;<a href=\"https:\/\/mndhbrasil.org\/\"><em>Movimento Nacional de Direitos Humanos<\/em><\/a>, una rete di circa 300 organizzazioni per i diritti umani nata nel 1982.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAd esempio &#8211; riprende &#8211; in Amazzonia i conflitti sono legati soprattutto all\u2019estrazione mineraria e allo sfruttamento di legname. Anche qui nel Minas Gerais e in alcune regioni del nord-est ci sono tensioni dovute alle attivit\u00e0 estrattive. Ma la maggior parte della conflittualit\u00e0 riguarda l\u2019ambito agricolo, a causa della diffusione incontrollata delle monocolture, soprattutto di soia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando morire \u00e8 la normalit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec, se il Brasile \u00e8 storicamente uno dei Paesi sudamericani con il tessuto sociale pi\u00f9 dinamico, \u00e8 anche il secondo Stato pi\u00f9 pericoloso al mondo (dopo la Colombia) per attivisti e attiviste: nel 2025,&nbsp;<a href=\"https:\/\/globalwitness.org\/en\/campaigns\/land-and-environmental-defenders\/collective-power\/\">secondo<\/a>&nbsp;l\u2019ONG Global Witness, 26 difensori e difensore dei diritti umani hanno perso la vita mentre lottavano per terra, ambiente e diritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte, a premere il grilletto sono&nbsp;<em>garimpeiros<\/em>&nbsp;(cercatori illegali di minerali) e&nbsp;<em>madereiros<\/em>&nbsp;(tagliatori abusivi di legname nella foresta). Ma l\u2019ordine pu\u00f2 arrivare anche dai&nbsp;<em>fazendeiros<\/em>&nbsp;o dalle grandi aziende, interessate a massimizzare i propri profitti, con la complicit\u00e0 silente dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tatiana e le sue compagne di lotta ad esempio sono convinte che dietro alle minacce che ricevono quasi quotidianamente ci sia Vale. Multinazionale proprietaria della miniera di C\u00f3rrego do Feijao, \u00e8 accusata dalle attiviste di non adempiere ai propri obblighi ambientali e sociali. \u00ab\u00c8 il suo modo di cancellarci, impedirci di esistere e resistere. Ma non ci riuscir\u00e0\u00bb. Tatiana sorride. Questa volta i suoi occhi brillano, mentre conclude con una frase potente, ma che al contempo mi fa ghiacciare: \u00abNoi non ci zittiamo. Quando un\u2019attivista muore, ne nasce immediatamente un\u2019altra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-f639934d\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider glide\" data-per-view=\"1\" data-gap=\"0\" data-peek=\"0\" data-autoplay=\"true\" data-height=\"400px\" data-hide-arrows=\"false\"><div class=\"glide__track\" data-glide-el=\"track\"><div class=\"glide__slides\"><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/10-scaled.jpg\" alt=\"Il Rio Paraopeba scorre nei pressi di Brumadinho e della miniera di C\u00f3rrego do Feij\u00e3o. A 7 anni di distanza dal collasso della diga, l'acqua \u00e8 ancora marrone e impregnata di metalli pesanti.\" data-id=\"15161\"\/><figcaption>Il Rio Paraopeba scorre nei pressi di Brumadinho e della miniera di C\u00f3rrego do Feij\u00e3o. A 7 anni di distanza dal collasso della diga, l&#8217;acqua \u00e8 ancora marrone e impregnata di metalli pesanti (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/5-scaled.jpg\" alt=\"\" data-id=\"15156\"\/><figcaption>Scorcio delle operazioni nella miniera Emesa, operata da AVG Minera\u00e7\u00e3o, nei pressi di Brumadinho. Oltre ai mezzi in movimento, in primo piano si intravedono i vagoni del treno carichi di materiale (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/4-scaled.jpg\" alt=\"Luogo in cui si trovava la diga di stoccaggio dei residui nella miniera di C\u00f3rrego do Feij\u00e3o. Si tratta dell\u2019area verde chiaro, ora soggetta a rimboschimento, nel tentativo di nascondere la zona del disastro e parte dei danni causati.\" data-id=\"15155\"\/><figcaption>Luogo in cui si trovava la diga di stoccaggio dei residui nella miniera di C\u00f3rrego do Feij\u00e3o. Si tratta dell\u2019area verde chiaro, ora soggetta a rimboschimento, nel tentativo di nascondere la zona del disastro e parte dei danni causati (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><\/div><div class=\"glide__bullets\" data-glide-el=\"controls[nav]\"><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=0\"><\/button><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=1\"><\/button><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=2\"><\/button><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quasi vent\u2019anni per il Piano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A lungo, nonostante si fosse impegnato a farlo sin dal 2007, lo Stato non si \u00e8 dotato di un programma di protezione, organico e strutturato, che rendesse la tutela di difensori e difensore un elemento cruciale e necessario della politica pubblica di sicurezza. \u00ab\u00c8 servito &#8211; sottolinea Carbonari &#8211; l\u2019intervento della societ\u00e0 civile che nel 2017 ha intentato un\u2019azione civile pubblica. A quel punto, la giustizia ha condannato lo Stato a introdurre un piano che quindi \u00e8 il risultato di una decisione giudiziaria e non politica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSempre la sentenza &#8211; prosegue &#8211; ha stabilito che per la scrittura del testo venisse creato un gruppo di lavoro composto per met\u00e0 da rappresentanti delle istituzioni e per met\u00e0 da esponenti della societ\u00e0 civile\u00bb. Nel 2023, il presidente Luiz In\u00e1cio Lula da Silva ha istituito il&nbsp;<em>Grupo de Trabalho T\u00e9cnico<\/em>, di cui Carbonari ha fatto parte. \u00c8 stato proprio il coinvolgimento di attivisti e movimenti a permettere al Piano di fare un salto di qualit\u00e0 con il riconoscimento di un concetto tanto vecchio quanto innovativo: la \u201cprotezione popolare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019autoprotezione come strategia secolare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDa parte sua, lo Stato fornisce scorte di polizia, auto di pattuglia e sistemi di monitoraggio, confondendo la protezione con la sicurezza e imponendo il ritiro delle persone dalla vita\u00bb, puntualizza Carbonari. Con voce decisa, prosegue: \u00abNel Piano, invece, noi abbiamo scritto che la popolazione ha le proprie strategie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I&nbsp;<em>quilombo<\/em>, ad esempio, sono una delle pratiche di resistenza pi\u00f9 potenti sviluppate nel corso dei secoli. In questi luoghi, spesso isolati, gli schiavi africani (portati in Sud America durante la tratta coloniale) si sono rifugiati, creando una struttura di protezione contro lo Stato e i padroni. \u00ab\u00c8 una dinamica che chiamiamo \u201cprotezione popolare\u201d, perch\u00e9 \u00e8 una protezione comunitaria: \u00e8 la comunit\u00e0 che si protegge\u00bb, prosegue Carbonari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-1024x683.jpg\" alt=\"Il Quilombo de Faveira sorge nei pressi di S\u00e3o Jo\u00e3o dos Patos, nel sud del Maranh\u00e3o. Ad abitarlo sono i discendenti degli schiavi africani portati nella regione durante la tratta coloniale per lavorare soprattutto nelle piantagioni di cotone.\" class=\"wp-image-15160\" srcset=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-300x200.jpg 300w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-768x512.jpg 768w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-18x12.jpg 18w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-150x100.jpg 150w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-450x300.jpg 450w, https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9-1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Quilombo de Faveira sorge nei pressi di S\u00e3o Jo\u00e3o dos Patos, nel sud del Maranh\u00e3o. Ad abitarlo sono i discendenti degli schiavi africani portati nella regione durante la tratta coloniale per lavorare soprattutto nelle piantagioni di cotone (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPer questo &#8211; conclude &#8211; sono le organizzazioni, i difensori dei diritti umani e le comunit\u00e0 tradizionali che dovrebbero decidere chi deve essere protetto, perch\u00e9 conoscono la realt\u00e0. Non lo Stato. Le istituzioni, dal canto loro, dovrebbero adattarsi alla societ\u00e0 e alle sue organizzazioni, sviluppando una politica pubblica di protezione complementare e non sostitutiva\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Comunit\u00e0 che si autoproteggono<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo vuol dire ad esempio riconoscere e sostenere i \u201cguardiani della foresta\u201d, che difendono l\u2019Amazzonia dalle incursioni di&nbsp;<em>garimpeiros<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>madereiros<\/em>. Oppure supportare le attivit\u00e0 di mutuo aiuto e reciproca assistenza &#8211; come i gruppi di sostegno tra \u201ccolpiti\u201d coordinati da Tatiana e dalle attiviste del MAB &#8211; nelle comunit\u00e0 impattate dall\u2019estrattivismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O ancora, \u00abappoggiare la lotta delle 12 comunit\u00e0 tradizionali che vivono nei pressi del Porto di Itaqu\u00ed (a S\u00e3o Lu\u00eds nel Maranh\u00e3o,&nbsp;<em>ndr<\/em>)\u00bb, racconta Paulino Lanfranchi, membro dell\u2019ONG&nbsp;<a href=\"https:\/\/justicanostrilhos.org\/\"><em>Justi\u00e7a nos Trilhos<\/em><\/a>. Mentre passiamo in parte ai terminal color ruggine, che si protendono verso l\u2019oceano e occhieggiano alla foresta tutt\u2019intorno, sottolinea: \u00abSono decenni che queste comunit\u00e0 lottano per impedire l\u2019espansione del Porto sulle loro terre tradizionali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a uno Stato riluttante nel riconoscere una&nbsp;<em>Reserva Extrativista<\/em>&nbsp;(area dove non \u00e8 possibile attuare attivit\u00e0 economiche per il suo valore ambientale e la presenza di comunit\u00e0 tradizionali), pattugliamenti del territorio e comunicazioni capillari permettono agli abitanti di difendere le proprie terre e uno stile di vita che garantisce la sostenibilit\u00e0 delle risorse naturali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Poca volont\u00e0 politica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quasi un anno di distanza dalla pubblicazione (dicembre 2025), per\u00f2, il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.planalto.gov.br\/ccivil_03\/_ato2023-2026\/2025\/decreto\/d12710.htm\">Piano<\/a>&nbsp;non \u00e8 ancora operativo: il bilancio del 2026 era gi\u00e0 stato approvato e l\u2019effettiva attuazione del documento \u00e8 stata rimandata di un anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abInoltre, le minacce principali, che mettono a rischio la vita di difensori e difensore, sono problemi strutturali\u00bb, sottolinea Carbonari. Si tratta ad esempio di questioni fondiarie, relative alla demarcazione delle terre indigene (prevista dalla Costituzione, ma continuamente osteggiata dalle lobby agroindustriali), della tutela della foresta e delle sue risorse o della limitazione dell\u2019estrattivismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSe lo Stato non risolve ci\u00f2 che causa i conflitti, quello che si pu\u00f2 fare \u00e8 mitigare le difficolt\u00e0. \u00c8 quello che noi abbiamo fatto con il Piano. Ma non bisogna pensare che risolva tutti i problemi\u00bb, conclude. Proprio per questo, la resistenza degli abitanti del Porto di Itaqu\u00ed continua, cos\u00ec come la lotta di Tatiana e delle sue compagne.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-1d569572\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider glide\" data-per-view=\"1\" data-gap=\"0\" data-peek=\"0\" data-autoplay=\"true\" data-height=\"400px\" data-hide-arrows=\"false\"><div class=\"glide__track\" data-glide-el=\"track\"><div class=\"glide__slides\"><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/8-scaled.jpg\" alt=\"Attivit\u00e0 commerciali nel Porto di Itaqu\u00ed.\" data-id=\"15159\"\/><figcaption>Attivit\u00e0 commerciali nel Porto di Itaqu\u00ed (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7-scaled.jpg\" alt=\"Scorcio di alcune delle infrastrutture nel Porto di Itaqu\u00ed: terminal, linea ferroviaria, silos per lo stoccaggio dei prodotti da commerciare.\" data-id=\"15158\"\/><figcaption>Scorcio di alcune delle infrastrutture nel Porto di Itaqu\u00ed: terminal, linea ferroviaria, silos per lo stoccaggio dei prodotti da commerciare (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><div class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item-wrapper glide__slide\" tabindex=\"0\"><figure><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-slider-item\" src=\"https:\/\/kritica.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/6-scaled.jpg\" alt=\"Terminal nella parte privata del Porto di Itaqu\u00ed, posseduta dalla multinazionale Vale e utilizzata per il commercio del ferro estratto nella miniera di Caraj\u00e1s, nel vicino stato del Par\u00e1.\" data-id=\"15157\"\/><figcaption>Terminal nella parte privata del Porto di Itaqu\u00ed, posseduta dalla multinazionale Vale e utilizzata per il commercio del ferro estratto nella miniera di Caraj\u00e1s, nel vicino stato del Par\u00e1 (marzo 2026 \u00a9 Aurora Guainazzi).<\/figcaption><\/figure><\/div><\/div><div class=\"glide__bullets\" data-glide-el=\"controls[nav]\"><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=0\"><\/button><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=1\"><\/button><button class=\"glide__bullet\" data-glide-dir=\"=2\"><\/button><\/div><\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lula vs Bolsonaro: al ballottaggio vanno anche i diritti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, \u00e8 una battaglia pi\u00f9 che mai necessaria. A seguito del ballottaggio presidenziale del 25 ottobre, il Brasile infatti potrebbe svoltare verso destra, mettendo ancora pi\u00f9 a repentaglio la gi\u00e0 difficile protezione di difensori e difensore dei diritti umani. Man mano che il voto si avvicina, i sondaggi sono sempre pi\u00f9 confusi, a testimonianza di un\u2019epoca storica dove le rilevazioni demoscopiche faticano a disegnare un quadro fedele dell\u2019elettorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima&nbsp;<a href=\"https:\/\/datafolha.folha.uol.com.br\/eleicoes\/2026\/10\/flavio-bolsonaro-pl-tem-47-e-tem-empate-tecnico-com-lula-pt-que-aparece-com-45.shtml\">previsione<\/a>&nbsp;dell\u2019istituto di ricerca&nbsp;<em>Datafolha<\/em>, d\u00e0 Fl\u00e1vio Bolsonaro (candidato del&nbsp;<em>Partido Liberal<\/em>&nbsp;e figlio dell\u2019ex presidente Jair, incandidabile perch\u00e9 condannato a 27 anni di carcere per l\u2019assalto al Congresso del 2023) in testa con il 47% dei voti, mentre Lula (leader del&nbsp;<em>Partido dos Trabalhadores<\/em>) si ferma al 45%. Dall\u2019altro lato,&nbsp;<em>Vox Brasil<\/em>&nbsp;&#8211; l\u2019unica realt\u00e0 ad aver previsto la vittoria di Bolsonaro al primo turno &#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/static.poder360.com.br\/uploads\/2026\/10\/RELATORIO-VOX-BRASIL-NACIONAL-10-2-TURNO-18-10-2026.pdf\">stima<\/a>&nbsp;Lula al 44,9%, un punto percentuale sopra al leader della destra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stretto tra un Congresso dominato dalle lobby agroindustriali e minerarie e i governi degli stati in buona parte bolsonaristi, Lula ha faticato nel portare avanti la propria agenda. Ma ci ha provato. Fl\u00e1vio Bolsonaro, invece, \u00e8 un forte alleato delle lobby e del presidente statunitense Donald Trump. Per lui, come per il padre, preservazione dell\u2019Amazzonia, tutela delle comunit\u00e0 tradizionali e dei diritti umani non sono una priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abJair Bolsonaro, storicamente, ha attaccato i diritti umani\u00bb, puntualizza Carbonari. \u00abHa sempre avuto un atteggiamento aggressivo nei confronti delle organizzazioni della societ\u00e0 civile\u00bb. L\u2019<em>Instituto Igarapr\u00e9<\/em>&nbsp;ha&nbsp;<a href=\"https:\/\/igarape.org.br\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/EC_EN_Resistence-to-authoritarianism.pdf\">denunciato<\/a>&nbsp;che, durante il suo mandato, diverse realt\u00e0 sono state costrette a chiudere, a causa di pressioni e minacce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBolsonaro non \u00e8 riuscito a smantellare diverse politiche per i diritti umani perch\u00e9 non conosceva abbastanza bene la macchina dello Stato e non ha avuto abbastanza tempo\u00bb. Ora, per\u00f2, lui e il figlio il funzionamento ce l\u2019hanno ben presente. Cos\u00ec, mentre al primo turno il 4 ottobre il&nbsp;<em>Partido Liberal<\/em>&nbsp;\u00e8 uscito vincitore sia alla Camera che al Senato e si \u00e8 aggiudicato diversi stati, quattro membri della famiglia Bolsonaro (la moglie, il fratello minore e due figli di Jair) sono stati eletti al Congresso. Il primogenito Fl\u00e1vio invece punta dritto alla presidenza.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 Kritica &#8211; Riproduzione parziale consentita solo dietro cortese richiesta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CREDITI FOTO: \u00a9 AURORA GALAZZI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle elezioni in Brasile \u00e8 in gioco anche il destino di milioni di attivisti, in uno dei Paesi pi\u00f9 dinamici e pericolosi al mondo per loro.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":15153,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":"{\"authors\":[5309],\"author_categories\":{\"5309\":\"1\"},\"fallback_author_user\":\"3\",\"selected_authors\":[{\"id\":5309,\"display_name\":\"Aurora Guainazzi\",\"is_guest\":0,\"category_id\":\"1\"}]}"},"categories":[3978,5301,312],"tags":[5302,5305,94,5307,5303,5306,5308],"ppma_author":[5309],"class_list":["post-15151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-america-latina","category-mondo","category-tutti-gli-articoli","tag-ballottaggio-brasile","tag-bolsonaro","tag-brasile","tag-lotte-ambientali","tag-lula","tag-minatori-brasiliani","tag-tatiana-rodrigues"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Elezioni in Brasile, uno spartiacque per i diritti umani. 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