{"id":7788,"date":"2025-01-31T14:53:38","date_gmt":"2025-01-31T14:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/kritica.it\/?p=7788"},"modified":"2025-12-04T10:58:04","modified_gmt":"2025-12-04T10:58:04","slug":"visionary-memory-the-need-for-radical-perspectives-for-a-future-of-peace-in-palestine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kritica.it\/en\/societa\/memoria-visione-il-bisogno-di-sguardi-radicali-per-un-futuro-di-pace-in-palestina\/","title":{"rendered":"Memory, vision. The need for radical perspectives for a future of peace in Palestine"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Samuele Tofano \u00e8 una delle pochissime voci ebraiche di lingua italiana che si \u00e8 stagliata in modo limpido e inequivocabile, dal 7 ottobre a oggi e durante tutti gli anni precedenti, in solidariet\u00e0 con il popolo palestinese contro il regime di apartheid di Israele. Informatico, vive a Cambridge, in Gran Bretagna, da molti anni, dove si occupa di ricerca e sviluppo per una grande societ\u00e0 di software. La politica \u00e8 una sua passione da sempre, e l\u2019ha portato anche a una laurea in Relazioni Internazionali. Ed \u00e8 in nome anche della sua visione politica pi\u00f9 ampia che il suo schieramento a fianco del popolo palestinese \u00e8 fra i pi\u00f9 radicali che si possano trovare in questo momento storico in Italia. Ci sentiamo al telefono per riflettere insieme sul senso di questa Giornata della Memoria, la seconda da quando Israele ha lanciato la sua nuova Nakba su Gaza e sui territori palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua \u00e8 una famiglia di artisti. Suo nonno, Sergio Tofano, fu uomo di teatro e d\u2019arte, conosciuto in Italia con il nome di Sto, autore del famosissimo fumetto del Signor Bonaventura che appassionava i lettori del Corriere dei piccoli nei primi decenni del Novecento; suo padre, Gilberto Tofano, fu un famoso regista, battezzato cattolico e convertitosi da adulto alla religione ebraica. Morto da qualche anno, \u00e8 ricordato come l\u2019autore di uno dei pi\u00f9 famosi film israeliani,&nbsp;<em>Matzor<\/em>, che fu anche candidato per la Palma d\u2019Oro a Cannes, nel 1969. \u201cLa vicinanza fra la mia famiglia paterna e l\u2019ebraismo incrocia la storia della Seconda guerra mondiale. Quando era un ragazzino, mio padre abitava con la sua famiglia a ridosso del ghetto ebraico di Roma, e assistette dalla finestra di casa sua allo sgombero del ghetto da parte dei tedeschi. Un\u2019immagine che si impresse per sempre nella sua memoria\u201d. La famiglia Tofano in quegli anni aiut\u00f2 alcune famiglie di ebrei a scampare ai rastrellamenti nazisti, fra queste la famiglia della giornalista Simonetta Della Seta,&nbsp;<a href=\"https:\/\/moked.it\/blog\/2020\/02\/05\/gilberto-tofano-1929-2020\/\">who told the story in an article, some time ago<\/a>. The history of my family is built on these parallels, experienced very closely, of persecution, but also of solidarity.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro dei Tofano con l\u2019ebraismo fu infatti l\u2019incontro di una famiglia di \u201cgiusti\u201d \u2013 come anche formalmente stanno per essere riconosciuti, Giusti fra le Nazioni, dal Memoriale Yad Vashem a Gerusalemme \u2013, che rimase colpita dalla concretezza delle persecuzioni antisemite nazifasciste e fece la sua parte per salvare vite umane; ma la parte materna della famiglia, proveniente dall\u2019Ucraina e dalla cittadina di \u0141\u00f3d\u017a, in Polonia, visse in prima persona le violenze del nazismo. Il ghetto di \u0141\u00f3d\u017a, una delle cittadine con la pi\u00f9 alta presenza ebraica della Polonia \u2013 magnificamente raccontata nel romanzo&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/libri\/israel-j-singer-i-fratelli-ashkenazi-978883921846\/\">The Ashkenazi Brothers<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/libri\/israel-j-singer-i-fratelli-ashkenazi-978883921846\/\">&nbsp;in Israel J. Singer<\/a>&nbsp;\u2013, fu uno dei pi\u00f9 grandi campi di raccolta di ebrei durante il regime; migliaia e migliaia di ebrei morirono per le condizioni disumane in cui si viveva e lavorava all\u2019interno di quello che di fatto era uno dei principali centri di manodopera per l\u2019esercito tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI miei nonni materni emigrarono in Palestina durante gli anni \u201930 per scappare alle persecuzioni. La sorella di mio nonno e la sua famiglia, invece, rimasero in Europa e furono tutti sterminati dai nazisti. Nel corso degli anni mi \u00e8 capitato tante volte, in occasione della Giornata della Memoria, di osservare le foto della mia prozia e di quella parte della mia famiglia materna che \u00e8 stata eliminata dai nazisti, e con estrema naturalezza associare la memoria di loro alle angherie che oggi stanno subendo i palestinesi da parte di Israele. Eppure, in diverse circostanze mi sono trovato fra persone che avevano vissuto in prima persona le persecuzioni degli ebrei, ne serbavano memoria e ne facevano memoria, e che nel giro della stessa conversazione riuscivano prima a parlarti dell\u2019Olocausto, e poi a prodursi in discorsi a loro volta disumanizzanti e mostrificanti a nei confronti degli \u2018arabi\u2019. Senza soluzione di continuit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F441ddbb3-cee7-4606-94b6-93b182458080_1600x1068.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F441ddbb3-cee7-4606-94b6-93b182458080_1600x1068.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Samuele Tofano<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aver vissuto un\u2019esperienza di oppressione estrema, lo diceva gi\u00e0 il grande Marek Edelman, leader della rivolta del ghetto di Varsavia contro i nazisti e indefesso antisionista per tutta la sua vita, non comporta in automatico riconoscersi nelle esperienze di oppressione estrema vissute da altri. \u201cNel mio caso, una certa consapevolezza \u00e8 stata il frutto di un\u2019educazione ricevuta dai miei genitori, a loro volta profondamente consapevoli di quanto si sia abusato, nel corso del tempo, dell\u2019antisemitismo, e di quanto si sia fatto ricorso all\u2019eccezionalismo ebraico per legittimare l\u2019oppressione e il razzismo nei confronti di un altro popolo\u201d.<br><br>Una strumentalizzazione capace di sporcare anche il rapporto con la propria religione. \u201cIl modo degenerato in cui persone come Netanyahu e i suoi compari adoperano l\u2019appartenenza ebraica \u00e8 il principale insulto per noi ebrei. Produce un senso di distacco anche da una serie di riti o espressioni, culturali o anche religiose, a cui persino una persona come me, da non praticante, \u00e8 affezionato, e che vorrebbe vivere in modo sereno. Ma non \u00e8 pi\u00f9 possibile, quando rifletti sul modo ipocrita e violento in cui vengono strumentalizzate le nostre commemorazioni, in particolare quella legata alla Giornata della Memoria. L\u2019idea che Netanyahu potesse essere presente ad Auschwitz per l\u2019anniversario della liberazione mi d\u00e0 la nausea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Tofano, \u201ceccezionalismo ebraico\u201d \u00e8 ci\u00f2 che in qualche misura \u201cfa s\u00ec che su noi ebrei continui a pesare ancora una grande quantit\u00e0 di stereotipi, che poi agiscono anche su noi stessi. Quest\u2019idea del popolo che in quanto perseguitato, per sopravvivere si \u00e8 fatto furbo e intelligente, scaltro, abile nel maneggiare i soldi e nel fare carriera, agisce dall\u2019esterno cos\u00ec come dall\u2019interno; una visione messianica di noi stessi come popolo eletto \u00e8 anche un\u2019ingiunzione a fare \u2018le grandi cose a cui siamo destinati\u2019, che influenza il modo di pensare di tante persone nella comunit\u00e0 ebraica, a cominciare dalle famiglie nei confronti dei figli. E d\u2019altro canto, l\u2019appartenenza ebraica \u00e8 costruita su una serie di elementi fra loro cos\u00ec sovrapposti che rendono davvero complesso, intricato, non cadere in confusione nel senso di s\u00e9. \u201cSiamo una religione, ma in parte anche un gruppo etnico, esiste un concetto di \u201cnazione ebraica\u201d che ci coinvolge, che ha dei tratti culturali, siamo un groviglio di elementi identitari non facile da sciogliere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un groviglio in cui religione e politica sono sovrapposte sempre, finanche nel senso comune. \u201cLa parola \u2018sionista\u2019 a casa mia \u00e8 sempre stata usata in chiave abbastanza dispregiativa, da un punto di vista politico. Per\u00f2 \u201czion\u00ec\u201d \u00e8 un termine di uso comune, in Israele, che indica un po\u2019 il corrispettivo di quello che in italiano sarebbe \u201cun buon cristiano\u201d, un sinonimo di \u2018brava persona comune\u2019, talmente tanto sono fusi gli elementi sociali, con quelli politici, con quelli religiosi. E talmente tanto la visione nazionalista sionista \u00e8 stata normalizzata nel pensiero di tutti\u201d. Essere sionisti \u00e8 la norma, essere antisionisti \u00e8 l\u2019eccezione, e in qualche modo questa eccezione si costruisce sempre a partire da un riconoscimento di pari dignit\u00e0 dell\u2019altro: la persona palestinese, il popolo palestinese, come popolo di pari umanit\u00e0. \u201cIn tutte le sue componenti, il sionismo ha sempre negato questo elemento di pari umanit\u00e0. Anche nella famosa componente socialista, che poi era innanzitutto una componente legata al rapporto molto importante con l\u2019Unione Sovietica. Mia madre si ricorda perfettamente che quando mor\u00ec Josip Stalin, per Israele fu un giorno di lutto, i bambini nelle scuole lo commemorarono, le persone erano in lacrime. L\u2019Unione Sovietica era il Paese che ci aveva liberati dai nazisti, che aveva salvato i nostri superstiti nei campi di concentramento. Il socialismo era un riferimento per tanti, ma a sua volta era un socialismo che non comprendeva i palestinesi. Un socialismo solo per gli ebrei\u201d. Anche questo, a ben guardare, in perfetta armonia con il pensiero staliniano e con la teorizzazione del \u201csocialismo in un Paese solo\u201d con la quale l\u2019internazionalismo e l\u2019idea della \u201cfutura umanit\u00e0\u201d avevano ricevuto il colpo di grazia dal dittatore sovietico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon tutti gli ebrei che si trasferirono in Palestina lo fecero per\u00f2 con l\u2019intenzione di opprimere le popolazioni autoctone\u201d, ricorda Tofano. \u201cMolti erano realmente profughi, persone senza nulla, che arrivavano in cerca di una salvezza, certamente romanticizzata dall\u2019idea della Terra Promessa, ma in buona fede. Nelle ricerche che avevo fatto per la mia tesi di laurea avevo trovato testimonianze di scioperi congiunti di lavoratori palestinesi ed ebrei per protesta contro lo sfruttamento nei campi. Entrambi uniti contro gli inglesi, ancora ai tempi del mandato britannico. Esempi di una convivenza pi\u00f9 che possibile, solidale, e anche del fatto che non tutti gli ebrei di Palestina incarnavano l\u2019idea messianica che tutto gli appartenesse per diritto divino. Arrivavano anche lavoratori, non necessariamente con la&nbsp;<em>way of thinking<\/em>&nbsp;of the colonist.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Convivenza fra pari. \u00c8 questa l\u2019idea-forza che il sionismo e l\u2019apartheid hanno reso impossibile praticare in terra di Palestina. Ma alcuni continuano, testardamente, a provarci, con esperienze di co-resistenza fra israeliani e palestinesi, come quelle di Masafer Yatta, raccontate nel documentario&nbsp;<em>No Other Land<\/em>, o come quelle di realt\u00e0 pi\u00f9 storiche come \u201cPeace now\u201d, o di attivisti che si oppongono alla distruzione degli ulivi e alla costruzione del muro in Cisgiordania, o all\u2019esproprio delle terre, lottando insieme, israeliani e palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ffc893b7e-fc22-40ce-994e-c9f8c9fd76c9_1066x1600.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ffc893b7e-fc22-40ce-994e-c9f8c9fd76c9_1066x1600.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Samuele Tofano<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma le esperienze pi\u00f9 radicali che vedono impegnati in prima fila cittadini israeliani o ebrei sono, per quanto significative, di minoranza. Specialmente in Italia, dove anche fra coloro che criticano lo Stato d\u2019Israele sono in pochissimi a riconoscere pienamente, senza porsi sulla difensiva o senza ragionare in chiave ebreocentrica, il diritto dei palestinesi a resistere. Oltre a Tofano, forse c\u2019\u00e8 un solo altro ebreo a farlo: Moni Ovadia. \u201cLo hanno subissato di critiche per le sue dichiarazioni sul 7 ottobre, ma non ha detto nulla di cos\u00ec strano. Quando i terroristi si macchiano di crimini vanno consegnati nelle mani del sistema giudiziario, del diritto. Ma pensare di bollare tutto come \u201cterrorismo\u201d attraverso una etichetta moralistica \u00e8 uno dei tanti modi che si usa per disumanizzare un popolo che subisce ingiustizie atroci e prova a resistere, per la sua stessa vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile trovare posizioni cos\u00ec radicali nella solidariet\u00e0 con il popolo palestinese? \u201cIl fatto \u00e8 che \u2013 riflette Tofano \u2013 le visioni allineate vanno per la maggiore su tutti i piani dell\u2019esistenza, sta diventando difficile trovare posizioni radicali su ogni tema, da quelli economici a quelli politici, parlare di giustizia \u00e8 sempre pi\u00f9 impopolare, specialmente se ci si pu\u00f2 allineare sui cosiddetti \u201cvalori occidentali\u201d, ovvero su posizioni pi\u00f9 comode ancorch\u00e9 ipocrite. Le realt\u00e0 pi\u00f9 radicali sono messe all\u2019angolo, tuttavia continuano a esistere. In Israele stesso non smettono di esprimersi, sebbene siano sempre pi\u00f9 criminalizzate e intimidite. Lo stesso in ogni caso avviene anche altrove; anche in Italia, quando ti esprimi in modo pi\u00f9 netto, dall\u2019interno stesso della comunit\u00e0 ebraica ti pu\u00f2 capitare di essere zittito o bullizzato, basti pensare a chi addirittura arriva a parlare di \u201cebreucci\u201d, e a volte appare persino nostalgico dell\u2019antisemitismo fascista, nei riguardi di quelli come me che esprimono posizioni di solidariet\u00e0 con il popolo palestinese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEsistono iniziative prese anche dall\u2019interno delle comunit\u00e0 ebraiche tendenzialmente pi\u00f9 conservatrici, come quella francese oltre a quella italiana, che vanno controcorrente, come l\u2019iniziativa dell\u2019attivista e politica ebrea francese Yael Lerer, de&nbsp;<em>La France Insoumise<\/em>, che ha animato una petizione di israeliani in favore delle sanzioni contro Israele. O alcune iniziative che abbiamo realizzato in Gran Bretagna con ministri del Labour per portare, come gruppo di cittadini di origine ebraica, le nostre posizioni su Israele\u201d. Pur sapendo che proprio dentro il Labour britannico si \u00e8 tenuta forse la lotta pi\u00f9 sleale fra le posizioni moderate e tendenti a destra, rappresentate da Keir Starmer, che \u00e8 allineatissimo con Israele, e quelle pi\u00f9 radicali, pi\u00f9 di sinistra, di Jeremy Corbyn, il quale \u00e8 stato di fatto disarcionato e neutralizzato dalla testa del partito, utilizzando l\u2019insistita accusa di antisemitismo. \u201cVivendola dall\u2019interno non ho mai avuto dubbi che si trattasse di una campagna completamente falsificata e mistificatoria nei suoi confronti, che mirava a liberarsi di un politico troppo alternativo, troppo di sinistra. Il pretesto furono alcune uscite antisemite di piccoli politici locali, di quel tipo che abbiamo sentito fare chiss\u00e0 quante volte anche in Italia e un po\u2019 ovunque. A dimostrazione che gli stereotipi nei nostri confronti esistono e resistono. Ma incolpare Corbyn di antisemitismo \u00e8 stata una campagna di&nbsp;<em>character assassination<\/em>&nbsp;completely orchestrated, for broader purposes\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4b12d34e-9f21-46ac-a3f7-eec10079869a_1920x1080.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F4b12d34e-9f21-46ac-a3f7-eec10079869a_1920x1080.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Still from the film \u201cThe Vanishing Soldier\u201d by Dani Rosenberg, Israel, 2023.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il liberalismo, in questa fase storica, sostiene Tofano, l\u2019ombrello sotto il quale posizioni sempre pi\u00f9 conservatrici cercano di soffocare le spinte pi\u00f9 coraggiose e audaci verso la giustizia sociale. \u201cIl liberalismo ha le sue tare originarie, perch\u00e9 si \u00e8 sempre fondato su una visione parziale dell\u2019umanit\u00e0, una visione quasi arcaica, come quella americana, tale per cui si proclamava che \u201ctutti gli uomini sono nati uguali\u201d per poi mantenere perfettamente intatto lo schiavismo come elemento strutturale\u201d. La stessa visione che Israele mantiene nei confronti dei palestinesi, e che trova sponda tuttora a causa della mancanza di una visione alternativa, a causa di una sconfitta storica della sinistra. \u201cAnche all\u2019interno della comunit\u00e0 ebraica stessa, cos\u00ec come dappertutto, si fanno spazio approcci e atteggiamenti pi\u00f9 conservatori e razzisti laddove manca una visione pi\u00f9 radicale, una sinistra pi\u00f9 rivoluzionaria. Se prendiamo il caso dell\u2019Italia, non ci possiamo neanche stupire pi\u00f9 di tanto che imperversino figure interne alla comunit\u00e0 cos\u00ec vicine all\u2019estrema destra, e che personalit\u00e0 come Moni Ovadia siano sostanzialmente sole, perch\u00e9 la sinistra in Italia \u00e8 completamente sparita, non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia. Questo comporta molte conseguenze, fra cui quella, non secondaria, che chi potrebbe farsi portavoce di idee pi\u00f9 coraggiose si sente talmente solo che spesso si chiude nella paura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in Israele \u00e8 in atto questo stesso processo? \u201cPosto che come dicevamo all\u2019inizio anche la sinistra in Israele, quella di origine laburista, era influenzata dal sionismo di matrice sovietica per cos\u00ec chiamarlo, credo di s\u00ec, \u00e8 in corso uno spostamento verso destra nella societ\u00e0 su tanti temi differenti, e questo ha comportato una criminalizzazione via via maggiore di voci dissidenti, che sono state silenziate. Penso alla solitudine di un deputato come&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/ofer-cassif-il-governo-sta-diventando-dittatura-e-il-mio-dovere-contestarlo\">Ofer Cassif<\/a>&nbsp;and the attacks he has suffered, even physical ones, inside the Knesset.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni, racconta Tofano, in Israele il \u201cmoderatismo\u201d \u00e8 passato dal tentativo di far dimenticare a tutti l\u2019esistenza stessa del problema dell\u2019apartheid. \u201cLo stesso ritiro da Gaza del 2005, tatticamente orchestrato da Ariel Sharon, aveva questo obiettivo. Insabbiare quella che dal punto di vista israeliano \u00e8 la \u2018questione palestinese\u2019\u201d. Anche se poco dopo quel ritiro c\u2019era stata l\u2019operazione \u201cPiombo fuso\u201d e ancora tante e tante guerre su Gaza; la sensazione, all\u2019interno della societ\u00e0 israeliana, era forse simile a quella che racconta il film&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.locarnofestival.ch\/it\/festival\/program\/film.html?fid=48264a36-086e-4c15-a0bd-d9266c3d24c4&amp;eid=0\">The Vanishing Soldier<\/a><\/em>: una normalit\u00e0 allucinata, in cui la guerra contro i palestinesi e la militarizzazione della societ\u00e0 rappresentano uno spettro, pi\u00f9 che una realt\u00e0. Poi \u00e8 arrivato il 7 ottobre e gli israeliani si sono ritrovati di nuovo catapultati nella realt\u00e0. \u201cEd \u00e8 una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 autoritaria, in cui addirittura l\u2019intento del Governo israeliano \u00e8 quello di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/07\/israele-vuole-incarcerare-chi-nega-la-narrazione-ufficiale-sugli-attacchi-del-7-ottobre\/\">Establish a state truth on the events of October 7th<\/a>, e chiunque non si attenga a quella rischia la repressione e il carcere\u201d. Una legge non ancora approvata, ma l\u2019imposizione di una verit\u00e0 di Stato, come in ogni transizione ai regimi fascisti, prima che dal Parlamento passa per lo squadrismo. \u201cIn Israele lo squadrismo fisico, non solo sui social media, contro chi esprime posizioni dissidenti \u00e8 un fatto serio e reale che genera tanta paura. I movimenti critici contro le posizioni del Governo vengono intimiditi e minacciati, in modi pi\u00f9 o meno eclatanti, e questo scoraggia tante persone dall\u2019esporsi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come immaginarsi un futuro diverso, in un quadro di simile violenza e oppressione? \u201cPer indole e convinzioni, come uomo sono un non-violento. Ma non riesco proprio a immaginarmi la concreta possibilit\u00e0 di una via d\u2019uscita non violenta da una situazione tale. Se si moltiplicassero le occasioni di dialogo, forse, chiss\u00e0. Parlarsi da esseri umani, pu\u00f2 cambiare le cose? Ricordo un aneddoto dell\u2019ultima volta che sono stato a Gerusalemme est con alcuni parenti e mia madre. I nostri parenti israeliani ci dicevano di non parlare ebraico, \u2018parlate solo inglese, non fatevi riconoscere\u2019. Siamo entrati in questo piccolo ristorante palestinese, mia madre ha iniziato a parlare in inglese, ma aveva un accento cos\u00ec marcato che i ristoratori subito le hanno risposto\u2026 in ebraico. Simpaticamente smascherando la sua sceneggiata. Questo loro gesto ha immediatamente sciolto la tensione, creando una atmosfera di convivenza in cui non c\u2019era ragione per stare sulla difensiva. Questo \u00e8 ci\u00f2 che, nella sua semplicit\u00e0, vorrei accadesse. Che si mettessero le basi per una convivenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione della convivenza, il grande sogno in questa parte del mondo e non solo. Ma per proiettarlo verso una realt\u00e0 praticabile, non si possono eludere tutte le linee del potere. Come chiamare un eventuale futuro Stato di convivenza fra ebrei e palestinesi? Non \u00e8 pensabile che la convivenza possa avvenire nel nome di Israele, uno Stato che ha un segno etno-religioso-nazionale cos\u00ec marcato, fin dal nome. \u201cUn solo Stato per tutti non potrebbe mai nascere all\u2019insegna di una sola appartenenza religiosa. Tuttavia \u00e8 difficile anche solo provare ad addentrarsi in queste visioni, \u00e8 come se mancassero tutti i presupposti. Per me \u00e8 difficile non prevedere che passeremo ancora per altre tragedie, ovviamente non \u00e8 un auspicio. Il problema \u00e8 anche umano, in Israele quelli che vorrebbero una societ\u00e0 diversa stanno andando via. C\u2019\u00e8 un esodo dal Paese, dovuto alla paura e anche a una distanza crescente dal senso di appartenenza. Alcuni lo fanno in modo pi\u00f9 eclatante, come vero e proprio segno di protesta, altri in modo pi\u00f9 silenzioso, ma \u00e8 un fenomeno significativo\u201d. Anche se l\u2019esodo degli ebrei non \u00e8 di certo una soluzione. \u201cAlcuni pensano che tutto si aggiusterebbe se i tanti ebrei che hanno popolato Israele tornassero nei loro Paesi, visto che hanno tutti la doppia cittadinanza eccetera. Questo per\u00f2 non \u00e8 vero, non tutti hanno la doppia cittadinanza, moltissimi non avrebbero alcun Paese dove tornare. Personalmente non credo che questa soluzione sarebbe giusta. Credo che tutti dovrebbero poter rimanere a vivere nel luogo che ormai sentono come casa propria. In una soluzione di reale uguaglianza\u201d. Proprio a mettere i presupposti per questo tipo di soluzione servirebbe, quindi, il coraggio di una visione di futuro. Che consenta di uscire dalla rassegnazione alla violenza. \u201cNon saprei dire se qualcuno, al momento, \u00e8 portatore di una simile visione, dentro Israele. Ci sono brave persone, realt\u00e0 di pace, ci sono intellettuali coraggiosi, ci sono esperienze di impegno condiviso fra ebrei e palestinesi. Servirebbe uno sguardo che metta al centro l\u2019altrui umanit\u00e0 e la propria, e provi a immaginare un modo di vivere diverso cominciando da l\u00ec\u201d. Tutto ci\u00f2 che unisce, piuttosto che tutto ci\u00f2 che divide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PHOTO CREDITS: Samuele Tofano<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>On the occasion of Holocaust Memorial Day, a conversation with Samuele Tofano, a Jewish activist in solidarity with the Palestinian people.<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":7804,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[11,3,312,89],"tags":[108,107],"ppma_author":[804],"class_list":["post-7788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-societa","category-tutti-gli-articoli","category-vicino-oriente","tag-federica-dalessio","tag-kritica"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Memoria, visione. 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