Thursday 02/07/2026, 17:16
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Prima dell’ultima offensiva genocida di su , Hassan lavorava come costruttore edile. Da quando tutto è stato distrutto e la si è impadronita della sua terra, non può più comprare pesce al mercato. I prezzi sono saliti alle stelle, Gaza ormai è diventato il luogo più caro del Pianeta. Allora Abu Hassan Hamam è diventato pescatore. Sfidando il mare, e l’, ogni giorno con la sua lenza cerca di trovare in prima persona la materia prima per sfamare la . A casa, la sua mamma si incaricherà poi di cucinare, attraverso i mezzi di fortuna recuperati per accendere il fuoco.

L’esercito israeliano non consente alle persone come Hassan di pescare. Il mare che hanno davanti a loro è chiuso da un cancello. I soldati lo pattugliano e sequestrano le barche, il pescato, i pescatori. Cercare di mangiare, per loro, è un atto criminale.

© Hamed Sbeata
© Hamed Sbeata
© Hamed Sbeata
© Hamed Sbeata
© Hamed Sbeata
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© Hamed Sbeata

Hamed Sbeata, come tutti gli abitanti di Gaza, sta vivendo in questi due anni e specialmente negli ultimi mesi una condizione tragica. lo retribuisce per la sua collaborazione con noi, non è nient’altro che un nostro dovere. Ma Hamed ha bisogno di molto più sostegno economico di così. Aiutalo direttamente con una donazione a questo link.

Author

  • Hamed Sbeata

    I was born in 2001 and am from Gaza. A director and cinematographer, I have worked extensively as a media producer for numerous television channels and agencies. I never expected to become a war photographer. I ventured into the difficult period we are currently experiencing to tell what people are living through here, and to produce stories and documentaries about the human reality of Gaza.

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  1. Pingback: A Gaza il mare è un muro - Kritica

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