Thursday 02/07/2026, 17:21
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Wa’am Abu Daqa ha 18 anni, si è sposata giovanissima, nel sud di . Suo figlio, Mohammed, ha poche settimane appena ed è già orfano. Il padre, marito di Wa’am, anch’egli poco più che adolescente, è morto ucciso dalle forze militari israeliane durante gli attacchi di questi mesi. Ora Wa’am e sua madre, Halima Abu Daqa, sono sole a prendersi cura del neonato, in una tenda sulla riva del mare, a . Ogni giorno cercano cibo per il neonato presso il centro umanitario “americano”, come lo chiamano a Gaza, il famigerato centro della Gaza Humanitarian Foundation attraverso il quale e i suoi complici distribuiscono l’affamamento, non il cibo, agli abitanti di Gaza.

Con l’arrivo dell’autunno, la piccola tenda che ospita i tre si sta facendo sempre più inospitale: le onde la bagnano, il freddo penetra. Mohammed non sa ancora cosa significhi essere a Gaza nel mezzo di un , ma la sua esistenza appena cominciata ne porta già tutti i segni.

Author

  • Hamed Sbeata

    I was born in 2001 and am from Gaza. A director and cinematographer, I have worked extensively as a media producer for numerous television channels and agencies. I never expected to become a war photographer. I ventured into the difficult period we are currently experiencing to tell what people are living through here, and to produce stories and documentaries about the human reality of Gaza.

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