La parata del 9 maggio è diventata un dispositivo cruciale per il laboratorio della memoria nel regime di Putin.
Archive Second World War
Orwell reflects on post-war justice and sees collective blame as a moralistic loophole that paves the way for new crimes.
“Il punto è che la relativa libertà di cui godiamo dipende dall’opinione pubblica. La legge non garantisce protezione.”
In questa seconda parte delle Note sul nazionalismo, Orwell riflette su come l’intellighenzia britannica ne interpreti numerose forme e vizi.
Recensendo il Mein Kampf, Orwell riflette sull’ipocrisia delle élite che lo avevano accolto con benevolenza, e sulle ragioni del suo fascino.
Ne “Il futuro di una Germania in rovina” (aprile 1945) Orwell esprime la sua posizione realista, piuttosto che pacifista, sulla guerra.
In “Colonia, dal caos all’ordine” (1945) Orwell osserva la situazione all’indomani dell’insediamento del Governo militare americano.
