La Striscia di Gaza è pronta a tifare per la Spagna nella finale dei Mondiali di Calcio 2026, da una prospettiva pienamente politica.
Archive Gaza Strip
Le linee gialle striscianti e gli accampamenti nel sud imitano da vicino le tattiche di insediamento israeliano a Gaza precedenti il 2005.
Con mezzi molto spesso di fortuna, la protezione civile si incarica dello straziante lavoro di recupero dei corpi dei dispersi di Gaza.
I giornalisti a Gaza non soltanto rischiano la vita in bombardamenti e attentati ma lavorano in condizioni professionali fragili e precarie.
Scuole italiane e di Gaza si gemellano fra loro per rompere l’isolamento, superare lo scolasticidio e praticare la resistenza quotidiana.
A Gaza viviamo una realtà sdoppiata e lacerata. Una superficie di nuovi caffè e attività che riprendono vita. Dietro, il collasso.
L’agricoltura di Gaza è al collasso: oltre il 90% dei terreni è distrutto o improduttivo. La crisi ambientale ed economica durerà decenni.
Quasi tutto il patrimonio librario di Gaza è andato distrutto, ma molte persone hanno fatto di tutto in questi anni per proteggere i libri.
L’utilizzo del carcere contro palestinesi e attivisti è un pilastro dell’oppressione coloniale, utilizzato in modo strategico anche in Europa.
