Sunday 16/08/2026, 14:25
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A Gaza stanno finendo il gas e la legna. I bambini a Gaza City hanno cominciato a prelevare i dalle dell’Università islamica. È una scelta consapevolmente disperata, come spiega l’uomo intervistato al nostro reporter Hamed Sbeata.

ha raso al suolo tutte le Università di Gaza. L’Università Islamica è stata bombardata agli inizi dell’attacco, il 10 ottobre 2023. L’esercito israeliano aveva dichiarato che all’interno dell’Università ci fosse un centro per lo sviluppo degli armamenti. Ecco com’era l’ City prima che i israeliani la rendessero un cumulo di macerie.

Source: Wikimedia Commons

La popolazione di Gaza, in pieno , si trova ormai in una condizione di potenziale carestia dagli sviluppi incalcolabili. Come ha denunciato Oxfam Italia, una delle più attive sul territorio nel portare acqua e aiuti alimentari alla popolazione: “Le scorte di aiuti, entrate durante il , si stanno di nuovo esaurendo e la risposta umanitaria è sempre più difficile. Le autorità israeliane stanno impedendo l’ingresso di oltre 63 mila tonnellate di aiuti alimentari destinati a 1,1 milioni di  allo stremo.

La brusca interruzione dell’ingresso di aiuti alimentari è stata aggravata da un’impennata dei prezzi del cibo a Gaza, con alcuni tipi di frutta e verdura che sono aumentati di oltre il 200% rispetto ai livelli precedenti alla chiusura dei valichi.”

La situazione è aggravata dalla stanchezza, come spiega onestamente l’uomo intervistato nel video: “Sono mentalmente esausto, stressato. Cosa dobbiamo fare? Cosa possiamo fare?”. Milioni di persone sono in continuo movimento da 17 mesi, lontane dalle loro case ormai distrutte, evacuate di continuo e costrette a spostarsi e rimettersi in cammino. Israele sta cercando di fiaccarne in tutti i modi le energie, costringerle alla disperazione. Anche questo è .

Author

  • Hamed Sbeata

    Sono nato nel 2001 e sono di Gaza. Regista e direttore di fotografia, ho lavorato a lungo come media producer per numerosi canali TV e agenzie. Non mi sarei mai aspettato di diventare un fotografo di guerra. Mi sono avventurato nel periodo difficile che stiamo attraversando per raccontare ciò che le persone vivono qui, e produrre storie e documentari sulla realtà umana di Gaza.

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2 Comments

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