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Margherita Bologna, esperta di nuove tecnologie per la gestione dei rifiuti ed ex giornalista scientifica, ha partecipato sin dall’inizio al procedimento di approvazione dell’inceneritore con recupero energetico per la città di Roma. Nella lettera aperta che abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo, denuncia al Capo dello Stato l’omessa pubblicazione della sua Proposta alternativa nel documento di Sintesi della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), da parte degli Uffici del Commissario Gualtieri, fornendo la relativa documentazione.
Le associazioni e realtà politiche che hanno denunciato la posizione di conflitto d’interessi del sindaco Roberto Gualtieri sono numerose. Anche il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Filiberto Zaratti ha denunciato la posizione controversa di chi rappresenta “il soggetto attuatore dell’opera, la Acea, e al tempo stesso come Commissario straordinario è l’ente che rilascia le autorizzazioni”.
Molte realtà denunciano come operazione di greenwashing l’adozione di un linguaggio edulcorato che mira a nascondere la realtà del funzionamento dell’impianto: “termovalorizzatore“, “Parco delle Energie Circolari” come sarà definito il sito dove sorgerà – nella zona di Santa Palomba nei pressi di Pomezia – sono termini che vogliono veicolare l’idea di una protezione dell’ambiente, cozzando con la realtà di un procedimento dal forte impatto ambientale, come ha chiarito la stessa Unione Europea.
Ma una proposta alternativa dal potenziale ecologico effettivo, e non solo nominale, non è mai stata realmente presa in considerazione, afferma l’esperta.
Al Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
Presidente,
In quanto partecipante alla procedura di VIA-PAUR (Valutazione d’impatto ambientale-Provvedimento autorizzatorio unico regionale, ndr), relativa all’inceneritore di Roma, come esperta di impianti alternativi agli inceneritori con recupero energetico, e come cittadina italiana, prima di trarre un’amara conclusione, vorrei esprimerLe il mio disappunto circa il macroscopico conflitto di interessi riguardante la persona di Roberto Gualtieri, che è intervenuto come Sindaco di Roma nel procedimento di VIA-PAUR sia in veste di azionista di maggioranza di ACEA (l’azienda che si occupa dei rifiuti di Roma, ed è capofila del raggruppamento di imprese che realizzerà l’inceneritore) sia, in quanto Commissario ai rifiuti per il Giubileo della Chiesa Cattolica, ha agito come Autorità decidente nello stesso procedimento di VIA-PAUR, autorizzando (dopo la conclusione del Giubileo) la costruzione dell’inceneritore con recupero energetico. Tutto questo mentre sul sito del Commissario Gualtieri era presente la cartella “RM20250007930 Bologna” contenente soluzioni alternative valide sotto tutti gli aspetti di efficacia ed efficienza per la gestione dei rifiuti ma molto meno costose per la collettività.
Dopo essermi impegnata con passione per mostrare che le tecnologie alternative all’incenerimento con recupero energetico esistono, e sono molto più valide di una tecnologia dannosa per l’ambiente e oltremodo costosa per i cittadini, è triste per me ora constatare che i cittadini di Roma, sono costretti a subire una decisione frutto di una anomalia nella procedura, che calpesta il rispetto della Legge di fronte alla quale tutti i cittadini sono uguali!
Il mio lavoro per fornire un’alternativa all’inceneritore a Roma è interamente basato sul volontariato, perché nel mio piccolo vorrei provare a costruire qualcosa di utile per la nostra società. Pertanto chiedo il Suo intervento al fine di correggere questa vistosa anomalia che intacca i principi e le regole sulle quali è basata la partecipazione democratica di tutti i cittadini della Repubblica Italiana.
Leggi le Osservazioni di Margherita Bologna che introducono la sua proposta “Riciclo Totale”:
CREDITI FOTO: Roma Capitale | Sito istituzionale


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