Crescono le mobilitazioni per il boicottaggio di Andrea Bocelli in Giordania e non solo, per la ferrea complicità con Israele del cantante.
Archivio: Cultura
In Pakistan come in Italia. Intervista alla regista Seemab Gul sul film Ghost School, che racconta il fenomeno della dispersione scolastica.
La kermesse di Pordenonelegge mette in programma una sfilza di autori e titoli che esaltano Israele, mentre i palestinesi sono assenti.
“Woman Unknown” di May el-Toukhy è un coraggioso racconto sulla guerra dal punto di vista femminile, scomodo e anti-assolutorio.
Il film NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor in concorso a Venezia 83 mostra la finalità terroristica costitutiva dell’esercito israeliano.
Bunker di Florian Zeller forse non è il film più bello in concorso a Venezia 83: ma è di certo il più spiazzante e interessante.
Il regista Kassem Istanbouli ha aperto le porte del cinema Colisée di Beirut, trasformandolo in rifugio e cura dai traumi grazie all’arte.
Orwell discute del concetto di “letteratura proletaria” in una trasmissione alla BBC nel 1940, insieme con Desmond Hawkins.
La prima de I Persiani di Àlex Ollé, al Teatro greco di Siracusa il 13 giugno, è stata un grande atto di ripoliticizzazione dell’arte.
In questo articolo per Tribune del 1946, Orwell esplora con ironia il mestiere impossibile del recensore di libri nell’editoria post-guerra.
Marjane Satrapi ha raccontato un punto di vista che non ha mai preteso di farsi universale, bensì di sottrarsi a tutti i racconti imposti.
Un saggio critico di Orwell sulla figura di Gandhi, scritto nel 1949, rimette al centro ancora una volta grandi nodi del presente.
Erri De Luca vs Sally Rooney e Venice4Palestine: il boicottaggio culturale è una scelta politica contro la normalizzazione della barbarie.
Un estratto dal libro “Diario di un giovane medico. Appunti da un genocidio a Gaza”, (Mimesis) del medico palestinese Ezzideen Shehab.
Asmae Dachan intervista il giornalista siriano Shady Hamadi, sul bisogno di giornalismo nuovo per guardare al mondo nei suoi cambiamenti.
In occasione del Salone del Libro di Torino, Asmae Dachan intervista Gassid Mohammad, docente, scrittore, poeta e traduttore iracheno.
Asmae Dachan intervista la giornalista Leila Belhadj Mohamed sulla necessità di infrangere la prospettiva eurocentrica nel giornalismo.
Asmae Dachan intervista Igiaba Scego, scrittrice somala-italiana e studiosa di colonialità.
Su Tribune, il 14 dicembre 1945, George Orwell pubblica un articolo che passerà, così come…
Il 15 aprile 2011 veniva ritrovato ucciso Vittorio Arrigoni. Lo ricordiamo con una lettera da “Caro Vik ti scrivo” di Anna Maria Selini.
Orwell riflette sulla giustizia post-bellica e vede la colpevolizzazione collettiva come una scappatoia moralista che prelude a nuovi crimini.
Il primo libro di Orwell, Senza un soldo a Parigi e Londra, è un racconto personale delle condizioni di vita nelle due metropoli negli anni ’30.
In una riflessione letteraria che spazia fra Dickens, Swift, Huxley, Orwell si interroga sul rapporto dei socialisti con utopie e felicità.
Nel capitolo 3 de “La fattoria degli animali”, Orwell racconta la suddivisione del lavoro fra gli animali e l’inizio delle differenziazioni.
Nel 1944, in un articolo su Tribune, George Orwell prende ad esempio Ezra Pound per riflettere sul nesso fra opera e artista.
Quasi tutto il patrimonio librario di Gaza è andato distrutto, ma molte persone hanno fatto di tutto in questi anni per proteggere i libri.
Orwell analizza con sguardo critico e non indulgente l’opera di Koestler, il cui percorso fu costellato di importanti contraddizioni.
La traduzione integrale in italiano del discorso di premiazione alla Berlinale del regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib.
“Il punto è che la relativa libertà di cui godiamo dipende dall’opinione pubblica. La legge non garantisce protezione.”
In questa seconda parte delle Note sul nazionalismo, Orwell riflette su come l’intellighenzia britannica ne interpreti numerose forme e vizi.
