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La giunta Gualtieri ha un problema non solo con il contrasto a Israele, ma in primo luogo con la democrazia partecipativa.
Iniziato il processo a cinque minori di Torino, tutti di origine araba, in custodia cautelare da sei mesi dopo cortei per Gaza.
Non serve per forza l’unanimità per interrompere il commercio con Israele. Esiste una una proposta di regolamento adottabile a maggioranza.
Una paziente seguita da un Centro per la Salute Mentale compone un racconto lucidissimo e doloroso da un ricovero per tentato suicidio.
La rotta balcanica, dall’inizio alla fine del percorso, racconta storie di violenza autoritaria, di diritti e leggi violate.
In Libia crescono vertiginosamente gli attacchi ai migranti da parte della popolazione. Intervista ad Ali Omar di Lybia Crimes Watch.
Un dossier di BDS Roma documenta la presenza strutturale di Leonardo SpA in 19 scuole della Capitale. Lo pubblichiamo integralmente.
Pubblichiamo l’intervento di Antonella Bundu al corteo del 19 giugno a Firenze contro Futuro Nazionale e l’idea di remigrazione.
Non si può davvero capire il segno che hanno lasciato i pogrom a Belfast di inizio giugno senza considerare la storia irlandese.
Dal blocco stradale al bando della cannabis, alcuni Tribunali sollevano dubbi sulle norme repressive di Governo, che intanto imperversano.
Il rapporto implicitamente coloniale fra Italia e Albania rende più difficile capire da qui le proteste in corso e la loro importanza.
Uljana Gazidede, avvocata albanese per i diritti dei migranti, si batte contro la xenofobia italiana, che vede complice il suo stesso Paese.
L’HIV è in aumento tra i giovani. Il ddl Valditara rischia di renderlo di nuovo un enorme tabù. Dialogo con Andrea Calcagno.
La presenza di Giorgia Meloni e altre donne ai vertici politici non ha intaccato la struttura sociale, che rimane solidamente patriarcale.
L’attentato di Modena rivela fallimenti strutturali della nostra società: l’eroismo, il cuore, persino l’eccellenza, non bastano più.
Rapporto di Amnesty sui diritti umani nel 2025, la relazione di Ilaria Masinara sull’Italia: lo Stato complice di crimini, la popolazione no.
Oltre che un pedofilo, Epstein era un ideologo della superiorità razziale. Con la sua cerchia perseguiva una lucida visione eugenetica.
Quello di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell è un manuale di grammatica del dominio, sostenuto dal suprematismo.
I file su Jeffrey Epstein svelano abusi, testimonianze e nomi eccellenti, ma lasciano irrisolte le vere responsabilità.
In Italia la possibilità di rigenerazione dal basso della società è bloccata da un moralismo diffuso che fa il paio con la rassegnazione all’esistente.
Dall’analisi delle reti online della manosphere emergono l’isolamento, la crisi dei legami sociali e il rischio di radicalizzazione misogina e violenta.
Una nuova generazione è nata a Gaza durante questi anni di genocidio. Bambini che stanno crescendo senza giochi e senza infanzia.
Il sistema giudiziario di Gaza è completamente saltato per via del genocidio. A farne le spese per prime sono le donne vittime di violenza.
La Striscia di Gaza è pronta a tifare per la Spagna nella finale dei Mondiali di Calcio 2026, da una prospettiva pienamente politica.
Ai palestinesi va tolto anche il lutto. A Nuseirat, una commemorazione funebre diventa per Israele l’ultima occasione per un massacro.
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Israele cerca una espansione sempre più aggressiva in Siria, con interi movimenti di coloni che rivendicano zone del sud come terra promessa.
Le colonie israeliane in Cisgiordania si espandono attraverso un’architettura di violenza istituzionale che vede l’Europa pienamente complice.
La posizione dell’Università Roma Tre nei confronti del genocidio in corso a Gaza continua a essere ambigua.
I giornalisti a Gaza non soltanto rischiano la vita in bombardamenti e attentati ma lavorano in condizioni professionali fragili e precarie.
Sul furto di fentanyl all’Ospedale israelitico di Roma si è diffuso rapidamente un allarmismo basato su conti come minimo dubbi.
La vicenda del Rialto-Sant’Ambrogio espone come non mai le contraddizioni e il conflitto d’interessi interni alla Giunta Gualtieri.
Le università in Israele sostengono il progetto di occupazione della Palestina fin dai suoi inizi. Oggi sono più che mai contestate.
La Siria non è più parte dell’asse della Resistenza, ma Trump ha ricevuto un sonoro smacco quando ha provato a usarla contro Hezbollah.
Le campagne “Divest Israel” stanno trovando ampia spinta in tutto il mondo. Sono un’arma non violenta fra le più efficaci contro il genocidio.
Mantiene lo stile da sceriffo e continua a essere un uomo di potere, ma su Gaza Vincenzo De Luca ha il coraggio di schierarsi.
La giunta Gualtieri continua a cercare di evitare il voto della delibera popolare promossa da “Roma sa da che parte stare”.
La città di Gand in Belgio ha applicato misure di boicottaggio commerciale di Israele basandosi sulle direttive sui diritti umani.
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Orwell discute del concetto di “letteratura proletaria” in una trasmissione alla BBC nel 1940, insieme con Desmond Hawkins.
In questo articolo per Tribune del 1946, Orwell esplora con ironia il mestiere impossibile del recensore di libri nell’editoria post-guerra.
Un saggio critico di Orwell sulla figura di Gandhi, scritto nel 1949, rimette al centro ancora una volta grandi nodi del presente.
Su Tribune, il 14 dicembre 1945, George Orwell pubblica un articolo che passerà, così come…
Orwell riflette sulla giustizia post-bellica e vede la colpevolizzazione collettiva come una scappatoia moralista che prelude a nuovi crimini.
Il primo libro di Orwell, Senza un soldo a Parigi e Londra, è un racconto personale delle condizioni di vita nelle due metropoli negli anni ’30.
