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Nel contesto di un Vicino Oriente turbolento, la nuova Siria è fra le incognite maggiori. Intervista alla ricercatrice Silvia Carenzi.
Il nostro reportage fotografico dalla manifestazione No Kings a Roma del 28 marzo. Una pluralità di realtà umane, con la Palestina al centro.
Il dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio” documenta la complicità dell’Italia nel genocidio, strutturale e materiale.
Ecco come cambierebbe la Costituzione italiana se entrasse in vigore la riforma della magistratura su cui ci esprimeremo il 22/23 marzo.
Con l’ultima legge sulle migrazioni, la deumanizzazione dei migranti in Italia operata dal legislatore nel corso di 30 anni è compiuta.
Il progetto di remigrazione è un attacco di classe ai lavoratori. La miglior risposta sta in esperienze radicali come a Prato e in Toscana.
Il Comitato europeo per i diritti sociali ha accolto il ricorso di USB contro la legge italiana e le limitazioni del diritto di sciopero.
Con la guerra all’Iran mossa da Israele e USA l’Unione Europea ha perso l’ennesima occasione per far valere il diritto e la diplomazia.
Il discorso di Ursula von der Leyen alla conferenza degli ambasciatori ha destato gran allarme internazionale. La traduzione integrale.
Nella guerra Israele-Iran il ruolo della Siria è un dilemma, fra le ambiguità del nuovo regime e l’odio popolare verso l’ex Asse della Resistenza.
Il testo del DDL Romeo approvato al Senato differisce significativamente da quello originario, ma mantiene tratti ambigui ed eccezionalisti.
Quello di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell è un manuale di grammatica del dominio, sostenuto dal suprematismo.
I file su Jeffrey Epstein svelano abusi, testimonianze e nomi eccellenti, ma lasciano irrisolte le vere responsabilità.
In Italia la possibilità di rigenerazione dal basso della società è bloccata da un moralismo diffuso che fa il paio con la rassegnazione all’esistente.
Dall’analisi delle reti online della manosphere emergono l’isolamento, la crisi dei legami sociali e il rischio di radicalizzazione misogina e violenta.
Da Massa Carrara a Pisa e oltre, gli episodi di criminalizzazione del dissenso si susseguono: l’intento è trasformarlo in una patologia sociale.
La rincorsa all’edonismo e alla gratificazione immediata ha paradossalmente minato le capacità di provare piacere.
Fra le crescenti mobilitazioni dei cittadini, a Roma continuano le operazioni di speculazione edilizia, nonostante la giunta progressista.
Dal paddle-out di settembre 2025 alla strage di Hanukkah, storia di una spiaggia divenuta campo di battaglia.
La Lega ha depositato una proposta di legge sulla cittadinanza che ha un unico fine: quello di negarla, attraverso una trafila “per merito”.
La vicenda giudiziaria di Bibbiano e quella mediatica sono, da anni, del tutto divaricate. La giornalista Simona Musco le ha ricomposte in un libro.
La fame a Gaza è tornata e colpisce soprattutto le donne, costrette al digiuno per sfamare i figli e a inventare nuovi lavori per sopravvivere.
È solo grazie all’incredibile coraggio dei giornalisti di Gaza se il genocidio del popolo palestinese non è avvenuto nel più totale silenzio.
Il movimento BDS è nato nel cuore della società palestinese, ed è in Palestina, a Gaza in particolare, che ritrova la sua ragione di esistere.
Il comparto della pesca di Gaza, che impiegava migliaia di persone, è stato quasi interamente cancellato da Israele dal 7 ottobre a oggi.
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L’acciaio militare viaggia verso Israele passando da Gioia Tauro? Il 18 marzo la Guardia di Finanza ha ispezionato i container sospetti.
Mentre Gaza perde il 95% degli istituti, Leonardo S.p.A. fa ingresso strutturale nell’istruzione pubblica, grazie a un accordo con Roma Capitale.
Repubblica Islamica, Israele e USA si combattono, ma condividono l’ostilità verso l’autodeterminazione del popolo iraniano e di tutti i popoli.
“No alla guerra”: il discorso integrale con cui Pedro Sánchez ha rifiutato qualsiasi coinvolgimento spagnolo nell’escalation bellica in Iran.
Le associazioni per i diritti umani si oppongono alla riapertura di progetti estrattivi di gas in Mozambico. Le multinazionali vanno avanti.
Mentre le ONG sono sul punto di essere espulse, Palantir fornisce all’esercito israeliano piattaforme per tracciare gli aiuti a Gaza.
Per le élite arabe, i file di Jeffrey Epstein costituiscono uno specchio scomodo: una mappa di affari, complicità e accordi in ombra.
Il “capolarato digitale” è sotto i riflettori del Tribunale di Milano. È ora di una lotta generale contro un intero sistema di sfruttamento.
Oltre che un pedofilo, Epstein era un ideologo della superiorità razziale. Con la sua cerchia perseguiva una lucida visione eugenetica.
L’attacco all’UNRWA ha peggiorato la vita anche nel campo profughi palestinese di Chatila, Libano. Ma nessuno cede allo sconforto.
I fatti di Rogoredo mettono in difficoltà il governo Meloni, svelando l’arbitrarietà di riforma della giustizia e Decreto Sicurezza.
La vicenda di Rogoredo è esempio perfetto del perché alcuni settori vogliono lo “scudo penale” e di come questo distrugga lo Stato di diritto.
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Orwell riflette sulla giustizia post-bellica e vede la colpevolizzazione collettiva come una scappatoia moralista che prelude a nuovi crimini.
Il primo libro di Orwell, Senza un soldo a Parigi e Londra, è un racconto personale delle condizioni di vita nelle due metropoli negli anni ’30.
In una riflessione letteraria che spazia fra Dickens, Swift, Huxley, Orwell si interroga sul rapporto dei socialisti con utopie e felicità.
Nel capitolo 3 de “La fattoria degli animali”, Orwell racconta la suddivisione del lavoro fra gli animali e l’inizio delle differenziazioni.
Nel 1944, in un articolo su Tribune, George Orwell prende ad esempio Ezra Pound per riflettere sul nesso fra opera e artista.
Orwell analizza con sguardo critico e non indulgente l’opera di Koestler, il cui percorso fu costellato di importanti contraddizioni.
