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Da qui, da Gaza, sapere che la Flotilla è in viaggio è un modo per sentirci meno soli, e che l’assedio che subiamo non ci isola dal mondo.
La copertina della rivista italiana L’Espresso, per noi palestinesi, ha rappresentato l’erompere della verità sulla disumanizzazione che subiamo.
L’Italia accelera sull’export di armi: +87% in quattro anni. La fornitura a Israele rimane un nodo irrisolto. Marianna Lentini.
La sconfitta di Orbán alle elezioni ungheresi segna la fine di un’epoca, ma molti principi del suo sovranismo sono stati nel frattempo assorbiti.
Condanna a 4 anni per il palestinese Ahmad Salem, per video della resistenza trovati nel suo telefono. “Autoaddestramento terroristico”.
La rotta balcanica è il percorso più violento per chi cerca nuova vita in Europa. Nihad Suljić, in Bosnia, restituisce dignità alle vittime.
La storia di Hezbollah è irriducibile all’etichetta muta di “gruppo terroristico”. Ne parliamo con il giornalista Riccardo Cristiano.
Le volgari parole di Trump alla Future Investment Initiative di Miami svelano alcune verità su chi ha deciso la guerra in Iran e perché.
La ricercatrice iraniana Minoo Mirshahvalad: “Il mio popolo è intrappolato nel paradosso devastante di due guerre, entrambe contro di noi”.
Il nostro reportage fotografico dalla manifestazione No Kings a Roma del 28 marzo. Una pluralità di realtà umane, con la Palestina al centro.
Il dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio” documenta la complicità dell’Italia nel genocidio, strutturale e materiale.
Oltre che un pedofilo, Epstein era un ideologo della superiorità razziale. Con la sua cerchia perseguiva una lucida visione eugenetica.
Quello di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell è un manuale di grammatica del dominio, sostenuto dal suprematismo.
I file su Jeffrey Epstein svelano abusi, testimonianze e nomi eccellenti, ma lasciano irrisolte le vere responsabilità.
In Italia la possibilità di rigenerazione dal basso della società è bloccata da un moralismo diffuso che fa il paio con la rassegnazione all’esistente.
Dall’analisi delle reti online della manosphere emergono l’isolamento, la crisi dei legami sociali e il rischio di radicalizzazione misogina e violenta.
Da Massa Carrara a Pisa e oltre, gli episodi di criminalizzazione del dissenso si susseguono: l’intento è trasformarlo in una patologia sociale.
La rincorsa all’edonismo e alla gratificazione immediata ha paradossalmente minato le capacità di provare piacere.
Fra le crescenti mobilitazioni dei cittadini, a Roma continuano le operazioni di speculazione edilizia, nonostante la giunta progressista.
Dal paddle-out di settembre 2025 alla strage di Hanukkah, storia di una spiaggia divenuta campo di battaglia.
La Lega ha depositato una proposta di legge sulla cittadinanza che ha un unico fine: quello di negarla, attraverso una trafila “per merito”.
Un laboratorio di disegno e pittura a colori davanti al mare di Gaza. Scoprire cos’ha inventato Noura mi ha donato una speranza.
Aumenta l’urgenza per gli studenti di Gaza che hanno ricevuto borse di studio per l’Italia ma sono ancora bloccati nella Striscia.
1,9 milioni di persone a Gaza sono costrette a vivere in campi di tende da anni, mentre Israele ormai controlla quasi il 60% della Striscia.
La Festa internazionale dei lavoratori, nota anche come Festa del Lavoro o Primo Maggio, è…
ALTRI ARTICOLI
Pubblichiamo il discorso integrale di Marco Rubio alla Munich Security Conference tradotto in italiano evidenziando i tratti più inquietanti.
Non è l’estetica fascista storica a poter tornare in vigore, ma le caratteristiche del “fascismo eterno” di cui parlava Umberto Eco.
Dopo Grottaglie, anche i lavoratori dello stabilimento torinese di Leonardo si mobilitano contro i rapporti con Israele.
Sara Awad, studentessa di Gaza evacuata in Italia, racconta com’è difficile, forse impossibile, ambientarsi in questa nuova normalità.
Nei campi ISIS controllati dalle SDF si trovano migliaia di bambini e donne che dell’ISIS sono vittime. Ma sono stati trattati come terroristi.
La lettera dell’esperta Margherita Bologna: “Mia proposta alternativa all’inceneritore ignorata da Gualtieri, che è in conflitto d’interessi”.
Carlo Guglielmi, del comitato promotore del referendum sulla riforma della Giustizia, risponde a domande e dubbi sulla posta in gioco.
Orientarsi su quanto sta accadendo in Siria e Rojava, oltre la propaganda e i bias razzisti. Un’analisi attraverso le mappe.
Un’attivista della Freedom Flotilla riflette su come sia difficile per i movimenti solidali non riproporre dinamiche coloniali e autocentrate.
Dalla lettura degli Epstein Files emerge una fitta rete di accordi e trattative in favore di Israele gestite negli anni dal finanziere.
La posta in gioco nei fatti di Torino potrebbe essere il bisogno di Giorgia Meloni di tornare presto a qualche forma di tecnocrazia unitaria.
A causa del de-risking bancario e dell’interdizione di molte Ong, aiutare i palestinesi è diventata un’impresa quasi impossibile.
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Su Tribune, il 14 dicembre 1945, George Orwell pubblica un articolo che passerà, così come…
Orwell riflette sulla giustizia post-bellica e vede la colpevolizzazione collettiva come una scappatoia moralista che prelude a nuovi crimini.
Il primo libro di Orwell, Senza un soldo a Parigi e Londra, è un racconto personale delle condizioni di vita nelle due metropoli negli anni ’30.
In una riflessione letteraria che spazia fra Dickens, Swift, Huxley, Orwell si interroga sul rapporto dei socialisti con utopie e felicità.
Nel capitolo 3 de “La fattoria degli animali”, Orwell racconta la suddivisione del lavoro fra gli animali e l’inizio delle differenziazioni.
Nel 1944, in un articolo su Tribune, George Orwell prende ad esempio Ezra Pound per riflettere sul nesso fra opera e artista.
