A Roma (ma non solo) si respira un’aria mefitica. Dopo le grandi mobilitazioni dello scorso autunno, culminate nella manifestazione che ha visti scendere in piazza nella Capitale…
Autore: Germano Monti
La vicenda del Rialto-Sant’Ambrogio espone come non mai le contraddizioni e il conflitto d’interessi interni alla Giunta Gualtieri.
Non si può davvero capire il segno che hanno lasciato i pogrom a Belfast di inizio giugno senza considerare la storia irlandese.
Grande successo per la delibera popolare che chiede a Roma di rompere i rapporti con Israele. Ora il PD capitolino deve scegliere da che parte stare.
Non è l’estetica fascista storica a poter tornare in vigore, ma le caratteristiche del “fascismo eterno” di cui parlava Umberto Eco.
I cittadini di comitati e associazioni si coalizzano per superare le immobilità e complicità della giunta Gualtieri.
Le piazze devono riempirsi ancora, lavoratrici e lavoratori incrociare le braccia, le voci farsi sempre più forti.
Il futuro del Vicino Oriente dipende in gran parte da quello della Siria. E la speranza della Siria sono le sue persone che non si sono mai arrese.
La mozione di maggioranza votata il 18 settembre è un grande bluff che lascia intatti tutti gli affari. Neanche la bandiera palestinese sventola libera.
Dopo aver affossato la mozione del M5S sull’esposizione della bandiera palestinese in Campidoglio, ora il PD prova a salvare la faccia.
