Youssef Siher è stato rilasciato. Tutto il dispositivo di fermo della procura di Milano incriminava le sue idee e non fatti specifici.
Archivio: Giustizia
Dopo la condanna a 11 dirigenti di Miteni, azienda responsabile dell’inquinamento da PFAS, abbiamo intervistato Laura Fazzini.
Abderrahim Fakir è morto mentre era in custodia di quello Stato di cui aveva paura, perché era consapevole di non contare nulla come persona.
Dal blocco stradale al bando della cannabis, alcuni Tribunali sollevano dubbi sulle norme repressive di Governo, che intanto imperversano.
A una settimana dall’arresto di Al Najjar, Tajani dalla Farnesina non ha detto una parola. Silenzio anche sugli attivisti rapiti in Libia.
Premio Luchetta: il TAR del Friuli Venezia Giulia boccia sonoramente il provvedimento della regione. “Ripristinare i fondi”.
Da Castel Volturno ad altre regioni d’Italia, cresce la protesta contro i nuovi CPR. Una pericolosa strada per la privatizzazione carceraria.
Negli ultimi anni, l’UE ha prediletto le sanzioni individuali contro chi viola i diritti umani. Infliggerle a Ben Gvir non sarebbe cosa da poco.
Testimone in un processo contro sei militanti anarchici, Alfredo Cospito ha raccontato delle sue condizioni di isolamento totale al 41-bis.
Mohammed Al-Mallah ha trascorso 23 anni nelle carceri israeliane. Oggi rischierebbe l’impiccagione. Videointervista esclusiva.
I giocatori condannati per violenza sessuale continuano a scendere in campo e le istituzioni sono incapaci di prendere posizioni concrete.
Condanna a 4 anni per il palestinese Ahmad Salem, per video della resistenza trovati nel suo telefono. “Autoaddestramento terroristico”.
Ecco come cambierebbe la Costituzione italiana se entrasse in vigore la riforma della magistratura su cui ci esprimeremo il 22/23 marzo.
I fatti di Rogoredo mettono in difficoltà il governo Meloni, svelando l’arbitrarietà di riforma della giustizia e Decreto Sicurezza.
La vicenda di Rogoredo è esempio perfetto del perché alcuni settori vogliono lo “scudo penale” e di come questo distrugga lo Stato di diritto.
Il caso di due lavoratori cacciati da Milano Cortina apre una serie di domande su arbitrarietà padronale e criminalizzazione aprioristica.
Nei campi ISIS controllati dalle SDF si trovano migliaia di bambini e donne che dell’ISIS sono vittime. Ma sono stati trattati come terroristi.
Carlo Guglielmi, del comitato promotore del referendum sulla riforma della Giustizia, risponde a domande e dubbi sulla posta in gioco.
I file su Jeffrey Epstein svelano abusi, testimonianze e nomi eccellenti, ma lasciano irrisolte le vere responsabilità.
Annunciata una mobilitazione femminista per impedire che il DDL Stupri si trasformi in un boomerang nella battaglia contro la violenza.
La condanna con il minimo della pena nei confronti di Anan Yaeesh non può essere esibita come una vittoria da Israele.
L’utilizzo del carcere contro palestinesi e attivisti è un pilastro dell’oppressione coloniale, utilizzato in modo strategico anche in Europa.
Le piazze devono riempirsi ancora, lavoratrici e lavoratori incrociare le braccia, le voci farsi sempre più forti.
L’ordinanza di custodia cautelare di Mohammad Hannoun è un caso da manuale di tesi precostituita a partire da un assioma: musulmano = terrorista.
La tesi della procura di Genova nei riguardi di Mohammad Hannoun e altri otto palestinesi è che tutto ciò che entra a Gaza finanzia il terrorismo.
La sentenza della Corte d’Appello che ha disposto la liberazione di Mohamed Shahin è innovativa e di peso. Un commento.
La Corte d’Appello di Torino annulla il trattenimento dell’imam Shahin, riconoscendo l’assenza di pericolosità.
Mobilitazioni in aumento per la liberazione di Mohamed Shahin, tra appelli pubblici e richieste di giustizia.
La vicenda giudiziaria di Bibbiano e quella mediatica sono, da anni, del tutto divaricate. La giornalista Simona Musco le ha ricomposte in un libro.
