Oltre 20 medici indagati in tutta Italia per aver certificato condizioni inidonee ai CPR, luoghi che violano i diritti costituzionali.
Archivio: Editoriali
A una settimana dall’arresto di Al Najjar, Tajani dalla Farnesina non ha detto una parola. Silenzio anche sugli attivisti rapiti in Libia.
Dai rapimenti in acque internazionali ad attentati contro antifascisti il giorno della Liberazione. Ma su Israele si deve “abbassare i toni”.
I fatti di Rogoredo mettono in difficoltà il governo Meloni, svelando l’arbitrarietà di riforma della giustizia e Decreto Sicurezza.
La posta in gioco nei fatti di Torino potrebbe essere il bisogno di Giorgia Meloni di tornare presto a qualche forma di tecnocrazia unitaria.
Israele quadruplica il budget per la propaganda. Segno che su quel terreno è sconfitto, ma non se lo può permettere.
Dal 7 ottobre 2023 a oggi decine di migliaia di esseri umani sono stati sacrificati da altri esseri umani, senza che ciò placasse le ire di alcun dio.
Sta trionfando l’israelizzazione: l’appartenenza alla tribù come unica soggettività di rilievo da cui discendono le libertà di cui concesse.
Serve approdare a Gaza in decine di migliaia, a bordo di centinaia di imbarcazioni, per salvare la vita di bambini, donne e uomini allo stremo.
Leggi “Fare informazione mentre il mondo è in fiamme”, il primo numero della rivista digitale aperiodica di Kritica.
Israele ha sempre più le sembianze di una tribù suprematista ad alta dotazione tecnologica, in guerra contro il mondo e in guerra contro l’umanità.
Non c’è nessuna idea di Europa da difendere in quanto tale, né di cui andare orgogliosi. La manifestazione del 15 marzo è un’operazione d’élite.
L’assenza di contenuti politici dalle canzoni di Sanremo 2025 riflette un clima di spoliticizzazione nazionale funzionale all’autoritarismo.
Il discorso di insediamento di Trump alla Casa Bianca segna il passo non della gloria, bensì dell’irreversibile crisi americana.
Il securitarismo autoritario contenuto nel DDL Sicurezza comincia da un restringimento sempre maggiore del perimetro del discorso pubblico.
