A una settimana dall’arresto di Al Najjar, Tajani dalla Farnesina non ha detto una parola. Silenzio anche sugli attivisti rapiti in Libia.
Archivio: Editoriali
Dai rapimenti in acque internazionali ad attentati contro antifascisti il giorno della Liberazione. Ma su Israele si deve “abbassare i toni”.
I fatti di Rogoredo mettono in difficoltà il governo Meloni, svelando l’arbitrarietà di riforma della giustizia e Decreto Sicurezza.
La posta in gioco nei fatti di Torino potrebbe essere il bisogno di Giorgia Meloni di tornare presto a qualche forma di tecnocrazia unitaria.
Israele quadruplica il budget per la propaganda. Segno che su quel terreno è sconfitto, ma non se lo può permettere.
Dal 7 ottobre 2023 a oggi decine di migliaia di esseri umani sono stati sacrificati da altri esseri umani, senza che ciò placasse le ire di alcun dio.
Sta trionfando l’israelizzazione: l’appartenenza alla tribù come unica soggettività di rilievo da cui discendono le libertà di cui concesse.
Serve approdare a Gaza in decine di migliaia, a bordo di centinaia di imbarcazioni, per salvare la vita di bambini, donne e uomini allo stremo.
Leggi “Fare informazione mentre il mondo è in fiamme”, il primo numero della rivista digitale aperiodica di Kritica.
Israele ha sempre più le sembianze di una tribù suprematista ad alta dotazione tecnologica, in guerra contro il mondo e in guerra contro l’umanità.
