Dalla storica rivoluzione costituzionale alla realtà di oggi, in Iran donne e uomini sono in lotta per essere cittadini e non più sudditi.
Autore: Siyavash Shahabi
L’attacco dell’Ucraina alla nave iraniana apre uno scenario di enorme pericolosità in cui la guerra diventa globale in nome della “difesa”.
Marjane Satrapi ha raccontato un punto di vista che non ha mai preteso di farsi universale, bensì di sottrarsi a tutti i racconti imposti.
Tra inflazione, crollo produttivo e tagli alla previdenza, a pagare il costo della guerra in Iran sono i lavoratori salariati.
Le volgari parole di Trump alla Future Investment Initiative di Miami svelano alcune verità su chi ha deciso la guerra in Iran e perché.
Repubblica Islamica, Israele e USA si combattono, ma condividono l’ostilità verso l’autodeterminazione del popolo iraniano e di tutti i popoli.
La dinastia Pahlavi si sta preparando da tempo a riprendere il potere in Iran. Ma dietro la retorica della libertà, il loro è un disegno autoritario.
L’attacco sul Venezuela è un tentativo di restaurare l’egemonia politica globale. La risposta necessaria è una sfida alle strutture di potere.
Nonostante i tentativi di piegarle ad agende geopolitiche, le proteste attuali in Iran riguardano in primis il lavoro e i mezzi di sussistenza.
In Iran, il regime ha arrestato con raid coordinati un gruppo di traduttori e studiosi di sinistra, fra cui la traduttrice di Judith Butler.
In Iran, i casi di violenza sessuale subiscono censura di Stato, per isolare le donne le une dalle altre. Riuscirà il regime a fermare il #MeToo che comincia?
Una nuova legge del parlamento greco consente fino a 13 ore di lavoro al giorno. È il consolidamento di un nuovo ordine sociale europeo.
Per il popolo del Kurdistan, la difesa dell’ambiente è indissociabile dalla difesa dei propri diritti come comunità emarginata.
Il cessate il fuoco con Israele ha lasciato la società iraniana in una situazione di sospensione: lo spazio di dissenso e rivolta si è ristretto.
Di fronte all’escalation bellica la società iraniana in rivolta non si è paralizzata. Condannano Israele ma non si allineano al regime islamico.
La storia del dissidente saudita Abdulrahman Al-Khalidi dimostra che il diritto d’asilo di fatto è morto in Europa.
La rivolta sociale, seppur frammentata e senza leader, ha già imposto cambiamenti storici al regime iraniano.
