L’attacco dell’Ucraina alla nave iraniana apre uno scenario di enorme pericolosità in cui la guerra diventa globale in nome della “difesa”.
Autore: Siyavash Shahabi
Marjane Satrapi ha raccontato un punto di vista che non ha mai preteso di farsi universale, bensì di sottrarsi a tutti i racconti imposti.
Tra inflazione, crollo produttivo e tagli alla previdenza, a pagare il costo della guerra in Iran sono i lavoratori salariati.
Le volgari parole di Trump alla Future Investment Initiative di Miami svelano alcune verità su chi ha deciso la guerra in Iran e perché.
Repubblica Islamica, Israele e USA si combattono, ma condividono l’ostilità verso l’autodeterminazione del popolo iraniano e di tutti i popoli.
La dinastia Pahlavi si sta preparando da tempo a riprendere il potere in Iran. Ma dietro la retorica della libertà, il loro è un disegno autoritario.
L’attacco sul Venezuela è un tentativo di restaurare l’egemonia politica globale. La risposta necessaria è una sfida alle strutture di potere.
Nonostante i tentativi di piegarle ad agende geopolitiche, le proteste attuali in Iran riguardano in primis il lavoro e i mezzi di sussistenza.
In Iran, il regime ha arrestato con raid coordinati un gruppo di traduttori e studiosi di sinistra, fra cui la traduttrice di Judith Butler.
In Iran, i casi di violenza sessuale subiscono censura di Stato, per isolare le donne le une dalle altre. Riuscirà il regime a fermare il #MeToo che comincia?
