Ai palestinesi va tolto anche il lutto. A Nuseirat, una commemorazione funebre diventa per Israele l’ultima occasione per un massacro.
Autore: Eman Abu Zayed
Con mezzi molto spesso di fortuna, la protezione civile si incarica dello straziante lavoro di recupero dei corpi dei dispersi di Gaza.
I giornalisti a Gaza non soltanto rischiano la vita in bombardamenti e attentati ma lavorano in condizioni professionali fragili e precarie.
A Gaza gli abitanti provano a rimettere in piedi case e vite tra le macerie, ma Israele blocca aiuti e materiali per la ricostruzione.
Abbiamo intervistato Amani Al Naouq, portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Gaza.
78 anni fa, la catastrofe, la Nakba, si abbattè sulla popolazione palestinese. Da allora, noi palestinesi continuiamo a viverla ogni giorno.
Da qui, da Gaza, sapere che la Flotilla è in viaggio è un modo per sentirci meno soli, e che l’assedio che subiamo non ci isola dal mondo.
Le elezioni a Gaza, le prime dopo 22 anni e un genocidio, dicono che desideriamo riprenderci in mano il futuro.
Nei campi sfollati di Gaza, i roditori entrano nelle tende, mordono i bambini e provocano malattie e infezioni. Eman Abu Zayed.
Il 17 aprile è la Giornata dei prigionieri palestinesi. Eman Abu Zayed racconta alcune fra le loro storie.
