Orwell riflette sulla giustizia post-bellica e vede la colpevolizzazione collettiva come una scappatoia moralista che prelude a nuovi crimini.
Archivio: fascismo
Nel 1944, in un articolo su Tribune, George Orwell prende ad esempio Ezra Pound per riflettere sul nesso fra opera e artista.
Non è l’estetica fascista storica a poter tornare in vigore, ma le caratteristiche del “fascismo eterno” di cui parlava Umberto Eco.
“M. Il figlio del secolo” mostra un fascismo che non avevamo mai visto: scenico, artistico, un fatto fisico. Un fatto di violenza.
