Negli ultimi anni, gruppi queer solidali con i palestinesi hanno smascherato e denunciato la pratica propagandistica israeliana del “rainbow washing”.
Archivio: Società
Sta trionfando l’israelizzazione: l’appartenenza alla tribù come unica soggettività di rilievo da cui discendono le libertà di cui concesse.
Per i palestinesi la salute mentale è uno spazio politico, in cui si dà l’atto e la possibilità di esistere come soggetti e come popolo.
La Global Sumud Flotilla è in partenza per Gaza. Trasporterà in mare il meglio e il peggio dei movimenti civili europei.
Di fronte all’escalation bellica la società iraniana in rivolta non si è paralizzata. Condannano Israele ma non si allineano al regime islamico.
Mimmo Cortese riflette su quanto la pratica e l’idea della non violenza siano state costitutive per un’Europa di pace.
“Adolescence” filma un mondo adulto incapace di comprendere i codici con cui gli adolescenti di oggi si stanno preparando a un futuro di violenza.
Proseguiamo la riflessione sul femminismo attraverso la lettura critica del documento “Lettera aperta a chi manifesterà l’8 marzo”.
Donald Trump oggi, come Matteo Salvini ieri, adoperano strategie con uno scopo ben preciso: disinnescare l’utilizzo della ragione.
I dati dell’Osservatorio antisemitismo offrono un quadro diverso da quello dipinto da chi prova a confondere critica politica e discorso d’odio.
In occasione della Giornata della Memoria, una conversazione con Samuele Tofano, attivista ebreo solidale con il popolo palestinese.
Il sionismo è un’ideologia alla quale fin dagli albori tanti ebrei si sono opposti. Tuttora è così, per quanto Israele pretenda di parlare a nome di tutti.
Nel saggio “La scimmia armata” il biologo Peter Turchin porta avanti l’ipotesi dell’origine cooperativa e creativa della guerra.
Tante persone in piazza, a Roma, dopo che una coppia di ragazzi a Capodanno è stata aggredita da un branco di giovani bulli.
Fra culto dell’apparenza felice e solitudine delle dissonanze, cosa cerchiamo nelle persone e nella società?
