Abbiamo incontrato Sergio Rubini in occasione del Milazzo Film Festival, facendogli una serie di domande sullo stato politico del cinema.
Autore: Federica D'Alessio
Non c’è nessuna idea di Europa da difendere in quanto tale, né di cui andare orgogliosi. La manifestazione del 15 marzo è un’operazione d’élite.
Donald Trump oggi, come Matteo Salvini ieri, adoperano strategie con uno scopo ben preciso: disinnescare l’utilizzo della ragione.
La scrittura di Adania Shibli è un tentativo di dire la balbuzie della condizione palestinese, in cui ogni linearità è impostura.
Candidato agli Oscar 2025, No Other Land racconta con rispetto e senso della verità la vita e la resistenza – tutt’uno – di Masafer Yatta, in Cisgiordania.
“Il confederalismo democratico curdo a Raqqa non ha nulla di democratico. Siamo sotto stretto controllo militare”.
Walter Salles lancia un intenzionale monito: ricordarsi che cosa ha significato, per vite e famiglie normali, vivere sotto una dittatura.
In occasione della Giornata della Memoria, una conversazione con Samuele Tofano, attivista ebreo solidale con il popolo palestinese.
Il discorso di insediamento di Trump alla Casa Bianca segna il passo non della gloria, bensì dell’irreversibile crisi americana.
Il securitarismo autoritario contenuto nel DDL Sicurezza comincia da un restringimento sempre maggiore del perimetro del discorso pubblico.
“M. Il figlio del secolo” mostra un fascismo che non avevamo mai visto: scenico, artistico, un fatto fisico. Un fatto di violenza.
La presentazione del rapporto di Amnesty International sul genocidio israeliano si terrà. “La società civile si è ribellata contro il bavaglio”.
Il sionismo è un’ideologia alla quale fin dagli albori tanti ebrei si sono opposti. Tuttora è così, per quanto Israele pretenda di parlare a nome di tutti.
La macchina di propaganda di Israele estende al piano mediatico la violenza dell’esercito contro i giornalisti palestinesi.
Nel saggio “La scimmia armata” il biologo Peter Turchin porta avanti l’ipotesi dell’origine cooperativa e creativa della guerra.
Tante persone in piazza, a Roma, dopo che una coppia di ragazzi a Capodanno è stata aggredita da un branco di giovani bulli.
Fra culto dell’apparenza felice e solitudine delle dissonanze, cosa cerchiamo nelle persone e nella società?
