giovedì 02/07/2026, 22:07
Logo Kritica

Segui Kritica su Google

Aggiungi Kritica tra le tue fonti preferite.

Segui

Riportiamo di seguito, con alcuni inserti e annotazioni da parte della redazione a beneficio dei lettori, il discorso di chiusura della campagna elettorale in tenuto da Roberto Fico al Teatro Mediterraneo di Napoli.


Grazie. Grazie a tutti per essere qui davvero e di cuore. Grazie al presidente De Luca. Grazie al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. E grazie a tutti i leader che qui sono presenti e grazie a tutti voi che avete fatto una grande campagna elettorale.

Grazie a tutti gli , a chi ha partecipato ai gazebi; a tutti coloro che hanno speso tempo per spiegare il nostro programma elettorale; a tutti coloro che hanno cercato di spiegare le motivazioni per cui noi oggi siamo insieme; a tutti coloro che hanno macinato chilometri per tutta la regione, in tutte le province, senza risparmiarsi un solo secondo. Ora siamo arrivati alle battute finali di questa campagna elettorale e posso dire che ciò che abbiamo valutato di esporre ai cittadini e alle cittadine campani come programma è proprio quello che tutti i cittadini ci hanno chiesto. Abbiamo fatto una campagna di ascolto seria, cercando di dedicare tempo alle persone, dedicare tempo fuori da una propaganda elettorale, ma cercando di comprendere i problemi e cercando di spiegare quali sono le nostre soluzioni.

Ho cercato – e abbiamo cercato – di mantenere una campagna elettorale esclusivamente sui temi, sui programmi, perché penso che l’attenzione delle persone si debba rivolgere esclusivamente a questo; perché la politica sono anche gli ideali e sono i programmi elettorali. E allora, se puntualmente abbiamo visto una destra che ha cercato di offendere, di scavare nella mia vita come se ci fosse qualcosa, ma non c’è niente, il punto vero, il fatto di non aver risposto, di aver cercato di tenere sempre le questioni sul merito, è per il rispetto che tutti noi abbiamo per i cittadini campani; perché nel momento in cui ad offesa rispondi con offesa, a insulto rispondi con insulto, qual è il risultato finale? Ti puoi levare magari una soddisfazione, ma alla fine annoiamo le persone, allontaniamo la gente dalla politica e dal voto. E noi questo non lo possiamo mai permettere, mai. Perché la politica non è mai una questione personale. È sempre una questione collettiva, è sempre una responsabilità individuale che corrisponde a una responsabilità collettiva.

Sanità pubblica, la priorità: medicina del territorio

E allora, girando la Campania, uno dei temi fondanti e fondamentali anche del nostro programma è senza dubbio quello della sanità pubblica.
Un tassello su cui noi dobbiamo investire, un tassello che è importante da strutturare, è sempre sul territorio, che è la chiave di volta di tutto. Curare il territorio; che significa investire in medicina di prossimità, in medicina territoriale. Questo è il grande investimento che dobbiamo fare. Questo è il grande investimento che già si sta facendo e dobbiamo partire dall’investimento in telemedicina perché telemedicina oggi significa televisita, significa telelettura di alcune analisi e significa che la persona in casa può non spostarsi e iniziare a sentirsi già sicura dentro casa sua perché ha dei servizi importanti di telemedicina. Dobbiamo continuare gli investimenti che già si stanno facendo in case di comunità, in ospedali di comunità, nelle centrali organizzative territoriali perché dobbiamo strutturare molto bene tutta la medicina del territorio.

Quali investimenti si stanno già facendo?

Fico fa riferimento ai fondi del PNRR destinati alla Salute nella regione. Qui si trova un riepilogo dei fondi stanziati.

La regione Campania ha ricevuto fondi pari a 249.721.198,08 € per 169 Case della Comunità; e fondi pari a 71.045.432,05 € per le piattaforme di telemedicina. Il PNRR è uno strumento di investimento finanziato dall’Unione Europea, messo a punto e negoziato tramite il governo nazionale (in i governi Conte II e Draghi), quindi concretizzato tramite le politiche locali. Proprio la particolarità del percorso spiega perché Fico abbia utilizzato espressioni impersonali come “investimenti che si stanno già facendo”.

E a che fine lo facciamo questo? Per far sì che gli ospedali possano tornare ad essere ospedali, i grandi centri di specializzazione dove si curano i malati acuti e una volta che i malati acuti sono curati tornano in casa e vengono presi in carico dal sistema sanitario territoriale. Che cosa succede così? Che i iniziano a decongestionarsi e gli ospedali iniziano a decongestionarsi e iniziamo ad affermare ancora di più quel principio dal territorio che la sanità pubblica è un diritto di tutti e di tutte ed è quello che vogliamo fare.

Psicologia di base per tutti e più donazioni di midollo osseo

Ho promesso a me stesso che non ci sarà un luogo in cui non parlerò di alcune questioni;  e [una di queste questioni] è senza dubbio quella del rafforzamento dei servizi delle ASL verso le famiglie e le persone che all’interno hanno disabilità, autismo e [problemi di] salute mentale. Vi assicuro che, parlandone ogni giorno, tante famiglie su tutto il territorio campano si sono sentite coinvolte, mi hanno scritto. Ho trovato in tantissimi luoghi, da Benevento a Napoli, a Salerno, ad Avellino, a Caserta, tante persone che sono venute e mi hanno esposto i loro problemi. E allora c’era un padre a Scampia, l’altro giorno che abbiamo fatto un bell’evento che mi ha detto, “Guarda, mio figlio è autistico e quando va all’ASL con l’appuntamento alle 14:00 spessissimo succede che l’appuntamento, mentre io sono lì, slitta alle 16:30 e mio figlio da autistico non è più autistico in quelle due ore, diventa pazzo”, e allora noi non possiamo permettere che queste persone non abbiano abbiano in qualche modo un canale assolutamente preferenziale. Bisogna far sì che se c’è un appuntamento deve essere preciso perché non possono aspettare. Oggi noi non possiamo pensare che c’è magari una madre che deve accompagnare un figlio che ha delle problematiche a fare dei piani terapeutici, per condizioni permanenti come la sindrome di Down, che ogni volta debba andare a fare lo stesso piano terapeutico, ogni 6 mesi per la stessa cosa, con un figlio che ha problemi ad andare all’ASL e una madre che non riesce a andare a lavorare. E allora nell’era dell’ipertecnologia, della digitalizzazione, vogliamo provare a gestire meglio queste situazioni. Vogliamo provare ad essere noi ad entrare nella fatica e nel quotidiano di queste famiglie. Vogliamo essere noi a provare a sollevare anche dal punto di vista burocratico, tutto quello che queste famiglie passano ogni giorno. Perché? Perché la politica è anche riuscire a empatizzare verso gli altri, mettersi nei panni degli altri, comprendere le situazioni che magari non possiamo conoscere perché non le viviamo. Se non è questo fare politica…  A volte noi parliamo del senso della politica, e il senso della politica io penso che sia proprio questo, il motivo che ci spinge ancora, nonostante tutte le difficoltà, a fare politica, perché pensiamo che tramite la politica si può cambiare in meglio la nostra società, ed è il motivo che ci deve spingere ad essere uniti, a trovare un programma e aiutare tutte le persone che sono in difficoltà.

Avete ascoltato questa notizia terribile, la ragazzina di 12 anni che a Marcianise si è buttata dalla finestra della scuola e ha lasciato un messaggio dicendo “Mi dispiace”. Questo mi dispiace, fa male a tutti noi. E allora noi dobbiamo pensare: che cosa possiamo fare? Parlando con l’Ordine degli psicologi, mi hanno detto che questi comportamenti spesso sono chiaramente prevenibili perché ci sono delle avvisaglie molto chiare. E allora la Campania ha fatto una legge molto importante che è la legge sullo psicologo di base. Ora noi dobbiamo riuscire ad ampliare questa struttura e questi concetti e cercare di portare gli psicologi, i distretti dentro le scuole in accordo con le ASL e con le famiglie, perché il nostro compito potrebbe essere anche quello di salvare il 50% delle persone che tentano il suicidio nelle scuole o a casa, perché i dati scientifici dell’Ordine degli psicologi dicono che si può prevenire per cercare di salvare il 50% e passa di queste persone, perché funziona così.

Non siamo riusciti a trovare i dati scientifici sulla percentuale del 50% indicati da Roberto Fico.

Tuttavia, da tempo le realtà operanti nel mondo della psicoterapia insistono sul ruolo fondamentale di quest’ultima nella prevenzione dei suicidi.

Intanto, per approfondire sulla psicologia di base…

Qui puoi trovare alcuni dati interessanti messi a disposizione dall’Ordine degli psicologi della Campania.

Oppure: donazione di midollo osseo. Ci sono dei genitori che hanno perso i bambini, ce ne sono vari, perché nell’ultima settimana non c’è stato un donatore di midollo osseo. O  meglio, era stato trovato, compatibile al 100%, e nell’ultima settimana ha rinunciato. E allora un nostro obiettivo oggi importante è quello di fare una comunicazione fondamentale, strutturata, in accordo con le scuole, in accordo con le ASL, per cercare di dire che la donazione di midollo osseo è importantissima e se io oggi vi dico come funziona la donazione di midollo osseo  magari molti non lo sanno; e se dico in questa sala, come ho fatto in molte altre sale, “alziamo la mano e vediamo chi è donatore di midollo osseo”, le mani sono sempre troppo poche. E allora un obiettivo politico che ci dobbiamo porre è che da qui ai prossimi 5 anni in una sala del genere quando diremo “chi è donatore di midollo osseo, chi è stato donatore di midollo osseo”, tutti quanti alzano la mano e questo è un obiettivo politico, programmatico che ci dobbiamo porre perché è qui che andiamo a cambiare la comunità.

Più attenzione verso le aree interne

Dobbiamo lavorare nel nostro territorio. È sempre il territorio la chiave. Io ho scelto degli slogan che secondo me sono significativi per me, credo che per tutti noi. Ogni territorio conta, ogni metro del nostro territorio conta e ogni persona in questo metro di territorio conta. E quindi il riferimento è chiarissimo anche alle aree interne. Le aree interne devono essere strategiche. La nostra campagna deve crescere in modo uniforme, ma per un motivo, perché la legge sull’autonomia differenziata che cosa dice di fatto, che a secondo di dove nasci, ed è questo che noi combattiamo, hai diritti differenti. Invece noi oggi affermiamo che ovunque tu nasca hai gli stessi diritti e quindi se nasci in area interna hai diritto a muoverti, hai diritto alla , hai diritto a curarti, hai diritto a non rischiare se per caso stai male.

E allora il grande investimento che dobbiamo fare nell’Alto casertano, in Irpinia, in Cilento, nel Sannio, è un investimento sui diritti delle persone. E se oggi il governo ci dice che le aree interne saranno per forza spopolate e sono destinate a morire, io non ci credo, perché oggi noi possiamo dire che con delle politiche possiamo far sì che ci siano aree ripopolate, perché abbiamo garantito i servizi, sempre di più i servizi pubblici, abbiamo garantito investimenti insieme alle aziende che possono crescere nelle aree interne a partire dall’agricoltura, dall’innovazione, dalla grande modernità, ognuno con le proprie identità, ognuno con le proprie differenze. Per esempio, nell’Irpinia ci sono dei dirigenti d’azienda che mi hanno detto che non riuscivano a parlare al telefono nell’ufficio e per provare a fare una call dovevano andare fuori dall’azienda e cercare un campo. E allora, anche lì dobbiamo provare ad investire in infrastrutture digitali, perché investire in infrastrutture digitali significa far sì che le nostre imprese non solo possono provare a rimanere sempre di più, ma possono anche provare ad investire. Se investono creiamo lavoro e se creiamo lavoro creiamo un reddito e se creiamo reddito siamo in una regione che è migliore per tutti. Ed è quello che dobbiamo fare. Ci sono secondo me degli esempi importanti, come nell’area di San Giovanni a Teduccio, c’è un progetto di rigenerazione urbana, dove prima c’era una fabbrica, oggi c’è un polo universitario e c’è la formazione, a fianco all’ e delle accademie sono venute per fare formazione, e delle aziende che stavano andando via non sono più andate via e hanno assunto delle persone; e delle aziende sono arrivate e alcune aziende, col loro profitto, una parte, hanno investito in valore sociale e hanno per esempio preso un terreno molto bello verso i Ponti rossi, e hanno bonificato un’area che era degradata.

E allora è questo quello che noi dobbiamo fare, è questo che noi dobbiamo fare, costruire e continuare a far crescere perché è la Campania che noi vogliamo portare avanti nel futuro, una campagna fatta di , fatte di professionalità, perché noi abbiamo non solo una forza immane, ma abbiamo delle intelligenze incredibili, abbiamo delle università importantissime, abbiamo dei luoghi che sono stupendi, che devono continuare a crescere.

Alternativa al governo Meloni e ai suoi emissari

Io c’è una cosa che voglio dire, sono molto anche soddisfatto. C’è stata una lotta. C’è una successa una cosa quando noi abbiamo fatto qui il primo incontro al Teatro Mediterraneo: ovvero che il governo aveva bocciato la fuoriuscita dal piano di rientro della Regione.

Di che cosa si parla?

Le regioni che superano la spesa sanitaria di oltre il 5% rispetto al bilancio approvato vengono inserite in un piano triennale di rientro in cui si impegnano a colmare il disavanzo; nel frattempo, la gestione è commissariata dal Ministero della Salute.
Si tratta di misure che vanno nella direzione della cosiddetta austerity, ovvero un’attenzione ossessiva alla spesa pubblica in materie cruciali per il benessere delle persone come la sanità, a tutto svantaggio della possibilità di investire nel miglioramento dei servizi.

Si tratta di misure che vanno nella direzione della cosiddetta austerity, ovvero un’attenzione ossessiva alla spesa pubblica in materie cruciali per il benessere delle persone come la sanità, a tutto svantaggio della possibilità di investire nel miglioramento dei servizi.

Si è fatto un ricorso al TAR e c’è stata una notizia straordinaria, cioè la regione ha vinto il ricorso al TAR. E quindi per tutti noi questa è una notizia straordinaria, perché grazie al lavoro della regione ci potrà dare nel futuro maggiore libertà di investimento e dobbiamo tornare a una sanità normale. C’è anche un atto grave da questo punto di vista, perché se il governo ha usato la salute dei cittadini e quindi la sanità per dire che non si poteva uscire dal piano di rientro, quando invece il TAR ha confermato con le tabelle che si poteva uscire, siamo in un momento molto grave, in un momento in cui c’è un attacco alla democrazia e così le regole del gioco saltano tutte, perché se saltano sulla salute, quindi sulla vita delle persone, salta tutto. Salta tutto.

Abbiamo dei progetti importanti che sono per tutta la costa della Campania. Un mare pulito, un mare balneabile; si deve investire sul litorale flegreo-domizio; dobbiamo continuare a costruire la spiaggia che va da San Giovanni a Teduccio a Castellammare di Stabia. Sono andato a visitare le aree, col sindaco, su Torre Annunziata, si possono fare degli investimenti incredibili sul rinascimento delle spiagge, sul mare pulito, per mettere con gli imprenditori il polo nautico. Possiamo fare delle cose incredibili. La Campania è un luogo dove oggi possiamo investire, e noi dobbiamo creare le condizioni per investire ancora e sempre di più.

E vi dico che noi oggi abbiamo anche una grande responsabilità: una responsabilità di coalizione in questa regione, di governare ancora bene, di dare il meglio possibile e di esprimere la qualità maggiore, perché così rappresentiamo bene i cittadini campani. E sev rappresentiamo bene i cittadini campani, fino in fondo, noi riusciamo a dare un vero messaggio nazionale di sfratto alla destra. Ma si parte si parte sempre dal lavoro importante, e dai problemi delle persone; perché se tu non riesci a risolvere i problemi che le persone hanno, e trovare soluzioni, e anche innovazione nelle soluzioni, e allora comunque non ce la faremo. E oggi da qua c’è un messaggio grande, perché lunedì noi, col governo che è venuto ogni giorno qui, che ha attaccato in tutti i modi, che ha fatto l’evento al Palapartenope saltellando e buttando un po’ di argomenti sul tavolo che non avevano alcun senso, per raccattare qualche voto come se i campani fossero degli imbecilli, e questa è proprio la cosa più intollerabile e insopportabile, prendere i cittadini per imbecilli: votate chi volete, però non potete prendere tutti noi per degli imbecilli.

E allora, in questo percorso, in questo processo, in questa coalizione che è stata molto unita in queste settimane dove tutti i candidati e le candidate hanno parlato in qualche modo degli stessi argomenti della scuola pubblica, della sanità pubblica, dell’, del territorio, dei diritti, del lavoro, della qualità della vita, del benessere, della transizione ecologica, digitale, delle aree interne… Hanno tutti parlato di argomenti che condividiamo, significa che abbiamo condiviso un’identità, un programma, abbiamo condiviso dei valori, abbiamo condiviso degli ideali, e guardate che questo è importantissimo per fare bene; e lunedì, quando vinceremo le elezioni in Campania – perché noi le elezioni le vinceremo –, non batteremo solo Cirielli, ma in questo caso, per le forze che il governo ha messo in campo batteremo direttamente la Meloni!

Perché Cirielli è un viceministro del governo Meloni, è un uomo di Fratelli d’Italia che viene qui e vota l’autonomia differenziata, viene qui e taglia 3,5 miliardi di euro del fondo perequativo infastrutturale, viene qui e taglia 200 milioni di euro di decontribuzione-sud, che ci servivano a fare le servivano a fare le assunzioni a tempo indeterminato, viene qui e taglia i fondi alla metropolitana, viene qui e ci prende in giro con il condono, viene qui e ci prende in giro con i €100 ai pensionati… non hanno dignità, perché non hanno mai aiutato le persone e se permettete chi ha aiutato le persone e chi ha cercato di dare un reddito che si chiama di cittadinanza – e che loro il primo giorno di governo l’hanno levato nella legge di bilancio! – E allora? E allora? E allora, votate per chi non ha mai tradito il Sud. E qui tutti quelli che sono seduti non hanno tradito mai un solo giorno il Sud, mai un solo giorno la Campania! Anche nelle differenze, anche nelle nelle discussioni. Ma una cosa vera è che qui non ha mai tradito nessuno. Abbiamo vissuto il territorio, viviamo il territorio, siamo sul territorio e vogliamo vincere queste elezioni! Per dire che si può ancora governare bene e per dire che questo governo non rappresenta i nostri principi e i nostri valori. Andiamo a vincere lunedì, per costruire un programma anche per il 2027 e mandare a casa la Meloni. E mi raccomando, votate per chi volete, a tutti i cittadini campani, perché è vostro diritto, ma andate a votare! Coraggio!


CREDITI FOTO: © Kritica

Autore

Resta in contatto

Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Se hai apprezzato questo articolo o ti è parso interessante, sostieni il nostro lavoro con un contributo libero. Grazie!

1 commento

  1. Pingback: Reportage dalla Campania: 5 stelle alla prova delle alleanze/2

Lascia una risposta