Intervista al deputato Redi Muçi di Lëvizja Bashkë, partito della sinistra albanese schierato con i manifestanti contro Edi Rama e l’establishment.
Archivio: Siria
Tra tutti i Paesi coinvolti nella guerra di Usa e Israele contro l’Iran, l’Iraq è l’unico ad aver subito attacchi da tutte le parti senza poter reagire.
Israele cerca una espansione sempre più aggressiva in Siria, con interi movimenti di coloni che rivendicano zone del sud come terra promessa.
La Siria non è più parte dell’asse della Resistenza, ma Trump ha ricevuto un sonoro smacco quando ha provato a usarla contro Hezbollah.
Asmae Dachan intervista il giornalista siriano Shady Hamadi, sul bisogno di giornalismo nuovo per guardare al mondo nei suoi cambiamenti.
Il governo tedesco ha messo in allarme la diaspora siriana in Germania, paventando la possibilità della remigrazione dei rifugiati.
La storia di Hezbollah è irriducibile all’etichetta muta di “gruppo terroristico”. Ne parliamo con il giornalista Riccardo Cristiano.
Nel contesto di un Vicino Oriente turbolento, la nuova Siria è fra le incognite maggiori. Intervista alla ricercatrice Silvia Carenzi.
Due recenti inchieste hanno fatto luce sulle migliaia di rapimenti di bambini, figli di dissidenti politici, commessi dal regime degli Assad.
Nella guerra Israele-Iran il ruolo della Siria è un dilemma, fra le ambiguità del nuovo regime e l’odio popolare verso l’ex Asse della Resistenza.
La traduzione integrale in italiano del discorso di premiazione alla Berlinale del regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib.
Nei campi ISIS controllati dalle SDF si trovano migliaia di bambini e donne che dell’ISIS sono vittime. Ma sono stati trattati come terroristi.
Orientarsi su quanto sta accadendo in Siria e Rojava, oltre la propaganda e i bias razzisti. Un’analisi attraverso le mappe.
Il ritiro delle SDF da gran parte dei territori che occupavano per i siriani è un capitolo del percorso di liberazione, oltre che motivo di tensione.
Il futuro del Vicino Oriente dipende in gran parte da quello della Siria. E la speranza della Siria sono le sue persone che non si sono mai arrese.
A un anno dalla caduta del regime degli Assad, la situazione nella nuova Siria rimane fragile e incerta. Reportage.
Sia Israele sia il regime iraniano usano massicciamente la propaganda di guerra, ma per ragioni diverse, oltre che con mezzi molto diversi.
Quanto accade in Siria rappresenta, nel suo intreccio profondo con le vicende di Palestina, un incrocio che segnerà i destini dell’umanità.
La situazione in Siria non può non essere incerta, dopo 54 anni di dittatura e tre mesi dalla caduta del regime.
In Siria la “laicità” era idolatria di regime. Fouad Roueiha, giornalista e interprete, al convegno “Siria e Vicino Oriente: la Storia si riapre?”
“Il confederalismo democratico curdo a Raqqa non ha nulla di democratico. Siamo sotto stretto controllo militare”.
Tornare in Siria dopo la caduta del regime ha significato immergersi in un Paese che torna a respirare: libero dalla paura, nonostante i timori.
