Le linee gialle striscianti e gli accampamenti nel sud imitano da vicino le tattiche di insediamento israeliano a Gaza precedenti il 2005.
Autore: Mayss Mohammad
Il racconto personale e collettivo di mille giorni di genocidio a Gaza. “Oggi non chiediamo molto al mondo: solo vederci come esseri umani”.
Perché l’archivio storico delle famiglie palestinesi che l’UNRWA è riuscita a salvare dal genocidio è il nostro bene più prezioso.
I bambini nelle incubatrici di Al Shifa quando l’ospedale fu attaccato da Israele sono stati strappati alla loro identità per sempre.
La legge sulla pena di morte per i palestinesi è una mannaia sulla resistenza del nostro popolo, sebbene essa sia un diritto riconosciuto.
La Torre italiana di Gaza è stata distrutta da Israele nel 2014, ricostruita e ridistrutta nel 2025: uno spregio anche alla cooperazione.
Nella Giornata internazionale della donna, una dedica della scrittrice di Gaza Mayss Mohammad alla forza e alla resistenza di sua madre.
I paramedici di Gaza e il personale della protezione civile hanno trasportato su di sé il peso immane di un genocidio, e oggi il trauma erompe.
Il racconto intimo di un Ramadan a Gaza, dove i mercati non sono vuoti, nonostante le ristrettezze, ma a essersi svuotata è l’anima.
Avere 19 anni a Gaza. Una giovane autrice racconta cosa significa diventare adulti tra libri salvati dalle rovine e sogni interrotti.
