La condanna con il minimo della pena nei confronti di Anan Yaeesh non può essere esibita come una vittoria da Israele.
Archivio: Palestina
Definire la situazione di Gaza una «crisi umanitaria causata dall’inverno» è un modo di esprimersi che assolve dalle responsabilità.
Il sionismo cristiano cerca di dividere i cristiani dai musulmani per favorire il suprematismo, racconta il pastore luterano di Ramallah Munther Isaac.
Il genocidio ha costretto centinaia di bambini di Gaza a ricorrere all’accattonaggio come unico mezzo di sopravvivenza.
Il campo di calcio è l’unico spazio di gioco per i giovani del campo profughi di Aida. Israele ha deciso che non deve più esistere.
A Gaza oltre 280 mila abitazioni sono distrutte. Israele produce malattie e assideramenti, non lasciando entrare nuove tende né container.
“Si può ammirare un popolo per come soffre?”. “Il popolo meraviglioso” racconta la storia di Gaza negli ultimi due anni con umanità radicale.
A Gaza non è in corso una semplice crisi umanitaria. Gaza è una fabbrica di produzione di morte, pianificata e sistematizzata.
Randa Ghazy e Alba Nabulsi raccontano memoria, resistenza e identità palestinese, rivendicando una parola libera e autentica.
La Corte d’Appello di Torino annulla il trattenimento dell’imam Shahin, riconoscendo l’assenza di pericolosità.
