Le preoccupazioni per qualsiasi implicazione geopolitica delle vicende d’Iran non posso essere fatte pesare sul popolo iraniano.
Archivio: Vicino Oriente
Articoli che riguardano le vicende dei popoli e dei Paesi del Vicino Oriente.
Nonostante i tentativi di piegarle ad agende geopolitiche, le proteste attuali in Iran riguardano in primis il lavoro e i mezzi di sussistenza.
Il futuro del Vicino Oriente dipende in gran parte da quello della Siria. E la speranza della Siria sono le sue persone che non si sono mai arrese.
A un anno dalla caduta del regime degli Assad, la situazione nella nuova Siria rimane fragile e incerta. Reportage.
In Iran, il regime ha arrestato con raid coordinati un gruppo di traduttori e studiosi di sinistra, fra cui la traduttrice di Judith Butler.
In Iran, i casi di violenza sessuale subiscono censura di Stato, per isolare le donne le une dalle altre. Riuscirà il regime a fermare il #MeToo che comincia?
Lo scopo della tregua a Gaza è normalizzare la percezione internazionale del conflitto, aprendo a nuovi profitti e impunità.
Per il popolo del Kurdistan, la difesa dell’ambiente è indissociabile dalla difesa dei propri diritti come comunità emarginata.
A Gaza l’unica risorsa aperta rimasta per cercare da mangiare è il mare. Ma Israele impedisce anche di pescare.
The voice of Hind Rajab dà vita al neorealismo cinematografico di questo secolo. Mette l’arte al servizio della verità della condizione umana.
Arkan al Sayed sognava una carriera da architetto a Gaza City. “Per noi abitanti di Gaza oggi resistenza vuol dire conservare umanità”.
Il manifesto del collettivo di giornalisti di Gaza che chiama a raccolta i giornalisti di tutto il mondo per una campagna collettiva di solidarietà.
Pubblichiamo un intervento di Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, in solidarietà con il sacerdote don Nandino Capovilla.
Mohammed Ma’rouf non parla da oltre un anno. Non ne ha neanche sei. È sopravvissuto a un attacco aereo israeliano sulla scuola dov’era sfollato.
Il volontario barese Tony La Piccirella racconta la detenzione in Israele, la falsità propagandistica del regime, e il valore delle mobilitazioni.
Se il genocidio dei palestinesi non è stato fermato è perché genera profitto di troppi e di troppe aziende, secondo la relatrice speciale ONU.
Il New York Times, citando fonti dell’esercito israeliano, smentisce la velina secondo cui Hamas ruberebbe gli aiuti alimentari per i palestinesi.
Intervista a Robert Suberi, a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla Coalition, in missione di aiuto civile umanitario verso Gaza.
Un genocidio per fame. Questo sta avvenendo a Gaza. Un processo sadico che provoca sofferenze indicibili negli organismi umani.
Serve approdare a Gaza in decine di migliaia, a bordo di centinaia di imbarcazioni, per salvare la vita di bambini, donne e uomini allo stremo.
“La Palestina è la grande questione di questo secolo, il solco tra culture politiche. I palestinesi sono la ‘classe generale’ del nostro tempo.”
Intervista a J.P.K.R., ebreo antisionista romano. “Il sionismo è la negazione della cultura ebraica, ma manipola le nostre chiusure identitarie”.
Il rapporto di Francesca Albanese sull’economia del genocidio mette a nudo le complicità del mondo del “business” con lo Stato d’Israele.
Il cessate il fuoco con Israele ha lasciato la società iraniana in una situazione di sospensione: lo spazio di dissenso e rivolta si è ristretto.
L’attacco all’Iran evidenzia il disprezzo con cui le leadership europee trattano il principio dell’autodeterminazione dei popoli.
Sia Israele sia il regime iraniano usano massicciamente la propaganda di guerra, ma per ragioni diverse, oltre che con mezzi molto diversi.
La popolazione iraniana non si allineerà né al regime né all’aggressore, secondo Neguin Bank di Donna Vita Libertà.
Di fronte all’escalation bellica la società iraniana in rivolta non si è paralizzata. Condannano Israele ma non si allineano al regime islamico.
Israele ha sempre più le sembianze di una tribù suprematista ad alta dotazione tecnologica, in guerra contro il mondo e in guerra contro l’umanità.
Pubblichiamo il testo della mozione unitaria che costituisce la piattaforma della manifestazione del 7 giugno per Gaza.
