La lettera dell’esperta Margherita Bologna: “Mia proposta alternativa all’inceneritore ignorata da Gualtieri, che è in conflitto d’interessi”.
Archivio: Italia
Carlo Guglielmi, del comitato promotore del referendum sulla riforma della Giustizia, risponde a domande e dubbi sulla posta in gioco.
La posta in gioco nei fatti di Torino potrebbe essere il bisogno di Giorgia Meloni di tornare presto a qualche forma di tecnocrazia unitaria.
Una parte dei movimenti antagonisti vede nello scontro una prova di autenticità politica. È una radicalità funzionale al sistema che combatte.
I cittadini di comitati e associazioni si coalizzano per superare le immobilità e complicità della giunta Gualtieri.
Riportiamo il testo integrale del disegno di legge Romeo, contenente disposizioni di chiaro impianto fascista.
Da Massa Carrara a Pisa e oltre, gli episodi di criminalizzazione del dissenso si susseguono: l’intento è trasformarlo in una patologia sociale.
Le piazze devono riempirsi ancora, lavoratrici e lavoratori incrociare le braccia, le voci farsi sempre più forti.
A Prato, i lavoratori migranti di uno dei distretti produttivi più importanti d’Italia iniziano a essere avanguardia di lotte sindacali su tutti i settori.
Mentre il futuro di Repubblica è più che mai incerto, per i giornalisti si tratta di riscoprire il conflitto. Dialogo con Matteo Pucciarelli.
La storia di Rajesh, tra identità, integrazione e lotta per la giustizia. Un estratto dal romanzo di Emiliano Locatelli.
Fra le crescenti mobilitazioni dei cittadini, a Roma continuano le operazioni di speculazione edilizia, nonostante la giunta progressista.
La Corte d’Appello di Torino annulla il trattenimento dell’imam Shahin, riconoscendo l’assenza di pericolosità.
Attorno alla complicità con Israele sta sorgendo una nuova Italia autoritaria, che perseguita soprattutto palestinesi e immigrati arabi (per ora).
La Lega ha depositato una proposta di legge sulla cittadinanza che ha un unico fine: quello di negarla, attraverso una trafila “per merito”.
Il DDL Delrio è l’iniziativa antidemocratica di una fronda del Partito democratico.
Fra proteste dei tifosi e di (pochi) calciatori e reiterate complicità dei vertici, anche il mondo del calcio è stato travolto dal genocidio a Gaza.
Il caso dell’imam di Torino Mohamed Shahin rinchiuso in un CPR per alcune dichiarazioni scuote il mondo politico, religioso e associativo in tutta Italia.
La fotografia della violenza maschile sulle donne restituisce un fenomeno che anche nel 2025 sembra sempre uguale a sé stesso, o quasi.
Fuori dal campo largo, può emergere Campania popolare. L’astensionismo e la legge elettorale remano contro, ma i militanti ci credono.
Fra tentazione governista e necessità di entrare in relazione con i territori, riusciranno i 5 stelle a non farsi divorare dai loro alleati?
Reportage ampio dalla Campania, durante le elezioni regionali. Prima parte: a Napoli, ci incontriamo con le contraddizioni del turismo.
Otto associazioni italiane e una cittadina palestinese hanno denunciato Leonardo SpA per aver continuato a fornire armi a Israele.
Pubblichiamo il discorso di chiusura della campagna elettorale di Roberto Fico, giovedì 20 novembre al Teatro Mediterraneo di Napoli.
I lavoratori dello stabilimento di Grottaglie di Leonardo SpA hanno lanciato una sfida all’azienda: stop all’economia del genocidio.
Un resoconto critico e propositivo di Anna Paola Lacatena, di ritorno dalla Conferenza nazionale sulle dipendenze.
Da Galatina in Salento a Decimomannu in Sardegna a Trapani, il sud Italia pullula di basi consacrate alla riconversione militarista.
Il porto di Taranto nelle scorse settimane è diventato un simbolo di resistenza civile contro il genocidio, grazie alle mobilitazioni per bloccare la petroliera Seasalvia.
Lo Stato italiano ha utilizzato la retorica della cooperazione come foglia di fico per coprire la natura criminosa degli accordi con la Libia.
Al Quarticciolo il governo applica il Modello Caivano e si produce in parate di propaganda militarista. Gli abitanti autorganizzati non ci stanno.
