Arkan al Sayed sognava una carriera da architetto a Gaza City. “Per noi abitanti di Gaza oggi resistenza vuol dire conservare umanità”.
Archivio: Politica
Il manifesto del collettivo di giornalisti di Gaza che chiama a raccolta i giornalisti di tutto il mondo per una campagna collettiva di solidarietà.
Pubblichiamo un intervento di Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, in solidarietà con il sacerdote don Nandino Capovilla.
Mohammed Ma’rouf non parla da oltre un anno. Non ne ha neanche sei. È sopravvissuto a un attacco aereo israeliano sulla scuola dov’era sfollato.
Il progetto di un campus universitario agli ex Mercati Generali è l’ennesima riqualificazione che mette Roma a profitto espropriandola agli abitanti.
Il volontario barese Tony La Piccirella racconta la detenzione in Israele, la falsità propagandistica del regime, e il valore delle mobilitazioni.
La maggioranza del Consiglio comunale di Roma ha chiuso l’aula per evitare il voto di una mozione di netta condanna a Israele.
Se il genocidio dei palestinesi non è stato fermato è perché genera profitto di troppi e di troppe aziende, secondo la relatrice speciale ONU.
Dopo Napoli, Torino e Padova, i 5 stelle presentano una mozione di condanna del genocidio al Comune di Roma. Ma rischia di non andare ai voti.
Il New York Times, citando fonti dell’esercito israeliano, smentisce la velina secondo cui Hamas ruberebbe gli aiuti alimentari per i palestinesi.
Intervista a Robert Suberi, a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla Coalition, in missione di aiuto civile umanitario verso Gaza.
Un genocidio per fame. Questo sta avvenendo a Gaza. Un processo sadico che provoca sofferenze indicibili negli organismi umani.
Serve approdare a Gaza in decine di migliaia, a bordo di centinaia di imbarcazioni, per salvare la vita di bambini, donne e uomini allo stremo.
“La Palestina è la grande questione di questo secolo, il solco tra culture politiche. I palestinesi sono la ‘classe generale’ del nostro tempo.”
La malnutrizione a Gaza dovuta all’affamamento forzato imposto da Israele sta rendendo quasi impossibile la sopravvivenza dei neonati.
L’afflato dei movimenti no-global oggi rivive nelle iniziative di Greta Thunberg e dei suoi compagni, ma in Italia siamo ancora impantanati.
Intervista a J.P.K.R., ebreo antisionista romano. “Il sionismo è la negazione della cultura ebraica, ma manipola le nostre chiusure identitarie”.
Una ricerca svolta nei Paesi del sud d’Europa svela quanto l’Italia sia ancora sistemicamente orientata ai ruoli patriarcali più tradizionali.
La bilancia degli affari degli Stati con Israele vede coinvolte tutte o quasi le economie nazionali del mondo, anche quelle che non ti aspetteresti.
Il rapporto di Francesca Albanese sull’economia del genocidio mette a nudo le complicità del mondo del “business” con lo Stato d’Israele.
Il cessate il fuoco con Israele ha lasciato la società iraniana in una situazione di sospensione: lo spazio di dissenso e rivolta si è ristretto.
L’attacco all’Iran evidenzia il disprezzo con cui le leadership europee trattano il principio dell’autodeterminazione dei popoli.
Sia Israele sia il regime iraniano usano massicciamente la propaganda di guerra, ma per ragioni diverse, oltre che con mezzi molto diversi.
La popolazione iraniana non si allineerà né al regime né all’aggressore, secondo Neguin Bank di Donna Vita Libertà.
Di fronte all’escalation bellica la società iraniana in rivolta non si è paralizzata. Condannano Israele ma non si allineano al regime islamico.
Prima della devastazione, Yaman andava a scuola. Oggi è un operaio bambino di Gaza. Brucia plastica per 12 euro al giorno.
Israele ha sempre più le sembianze di una tribù suprematista ad alta dotazione tecnologica, in guerra contro il mondo e in guerra contro l’umanità.
Il nostro amico di penna F. si interroga su cosa sia per lui “sinistra”. In primo luogo: mettere al centro le persone e l’interesse pubblico.
In vari momenti della storia d’Italia, le sconfitte al referendum hanno segnato avanzamenti per il padronato da cui non si è mai più tornati indietro.
Pubblichiamo il testo della mozione unitaria che costituisce la piattaforma della manifestazione del 7 giugno per Gaza.
