Lo scopo della tregua a Gaza è normalizzare la percezione internazionale del conflitto, aprendo a nuovi profitti e impunità.
Archivio: Palestina
Le nostre notizie e i nostri approfondimenti sulla, e dalla, Palestina, attraverso le voci di giornalisti locali e internazionali.
Negli ultimi anni, gruppi queer solidali con i palestinesi hanno smascherato e denunciato la pratica propagandistica israeliana del “rainbow washing”.
Mohammed non sa cosa significhi nascere a Gaza nel mezzo di un genocidio, ma la sua storia appena cominciata ne porta già tutti i segni.
La testimonianza della scrittrice e traduttrice di Gaza Eman Abu Zayed: dopo l’accordo fra Israele e Hamas, prevale ancora la paura.
Dal 7 ottobre 2023 a oggi decine di migliaia di esseri umani sono stati sacrificati da altri esseri umani, senza che ciò placasse le ire di alcun dio.
La seconda ondata di imbarcazioni per Gaza, composta da Freedom Flotilla e Thousand Madleens, trasporta medici e giornalisti.
Sta trionfando l’israelizzazione: l’appartenenza alla tribù come unica soggettività di rilievo da cui discendono le libertà di cui concesse.
Una manifestazione per la Palestina libera così imponente in Italia, forse, non si era mai vista in tutta la storia.
Il piano Trump per Gaza è l’ennesima punizione collettiva per i palestinesi, orchestrata con il concorso dell’intera comunità internazionale.
Abbiamo tradotto in italiano l’intero rapporto ONU sul genocidio a Gaza. Leggerlo è riavvolgere il nastro degli ultimi due anni.
“Tutto quello che resta di te” mette a nudo la storia palestinese come il racconto di una lunga lotta di resistenza per rimanere umani.
Intervista a Omar Barghouti, fondatore del movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions), in Italia per il ventennale della rete.
Lo sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base contro il genocidio dei palestinesi ha dato vita a una giornata storica.
Il fotoreporter Hamed Sbeata documenta con le sue immagini il triste esodo da Gaza di centinaia di migliaia di abitanti.
La mozione di maggioranza votata il 18 settembre è un grande bluff che lascia intatti tutti gli affari. Neanche la bandiera palestinese sventola libera.
A Venezia82 il coordinamento di lavoratori del mondo del cinema italiano Venice4Palestine ha alzato ogni giorno l’attenzione su Gaza.
Dopo aver affossato la mozione del M5S sull’esposizione della bandiera palestinese in Campidoglio, ora il PD prova a salvare la faccia.
La mozione per rompere ogni complicità con Israele sarà a breve ripresentata al Comune di Roma. Ma Gualtieri è preso tra due fuochi.
Per i palestinesi la salute mentale è uno spazio politico, in cui si dà l’atto e la possibilità di esistere come soggetti e come popolo.
A Gaza l’unica risorsa aperta rimasta per cercare da mangiare è il mare. Ma Israele impedisce anche di pescare.
Arkan al Sayed sognava una carriera da architetto a Gaza City. “Per noi abitanti di Gaza oggi resistenza vuol dire conservare umanità”.
Mohammed Ma’rouf non parla da oltre un anno. Non ne ha neanche sei. È sopravvissuto a un attacco aereo israeliano sulla scuola dov’era sfollato.
La malnutrizione a Gaza dovuta all’affamamento forzato imposto da Israele sta rendendo quasi impossibile la sopravvivenza dei neonati.
Prima della devastazione, Yaman andava a scuola. Oggi è un operaio bambino di Gaza. Brucia plastica per 12 euro al giorno.
L’Università islamica di Gaza è stata fra i primi luoghi a essere bombardati da Israele nel 2023. Fra i suoi resti oggi si riparano le famiglie sfollate.
Nella notte fra il sabato e la domenica delle Palme Israele ha bombardato l’ultimo ospedale di Gaza City che era rimasto pienamente in funzione.
Le condizioni in cui lavorano i giornalisti palestinesi, a rischio della vita, sono spesso di sfruttamento e mancanza di riconoscimento.
Titolare di un’accademia di sartoria a Rafah, con i bombardamenti israeliani Walaa abu Dafa ha perso tutto. Tranne la determinazione e la dignità.
A Gaza i bambini hanno cominciato a prelevare i libri dalle macerie dell’Università, per accendere il fuoco e fare da mangiare.
Un giorno parleremo dei campi di Gaza con parole e sentimenti simili a quelli con cui i sopravvissuti del ghetto di Varsavia raccontarono la loro vita.
