“Genocidio di Gaza: un crimine collettivo” è l’ultimo report della relatrice speciale ONU Francesca Albanese. Lo pubblichiamo in italiano.
Archivio: Israele
“Palestine 36” racconta gli anni della rivolta contro la colonizzazione sionista della Palestina, prima che nascesse lo Stato d’Israele.
La testimonianza della scrittrice e traduttrice di Gaza Eman Abu Zayed: dopo l’accordo fra Israele e Hamas, prevale ancora la paura.
Dal 7 ottobre 2023 a oggi decine di migliaia di esseri umani sono stati sacrificati da altri esseri umani, senza che ciò placasse le ire di alcun dio.
La seconda ondata di imbarcazioni per Gaza, composta da Freedom Flotilla e Thousand Madleens, trasporta medici e giornalisti.
Sta trionfando l’israelizzazione: l’appartenenza alla tribù come unica soggettività di rilievo da cui discendono le libertà di cui concesse.
Una manifestazione per la Palestina libera così imponente in Italia, forse, non si era mai vista in tutta la storia.
Il piano Trump per Gaza è l’ennesima punizione collettiva per i palestinesi, orchestrata con il concorso dell’intera comunità internazionale.
Abbiamo tradotto in italiano l’intero rapporto ONU sul genocidio a Gaza. Leggerlo è riavvolgere il nastro degli ultimi due anni.
Intervista a Omar Barghouti, fondatore del movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions), in Italia per il ventennale della rete.
Il fotoreporter Hamed Sbeata documenta con le sue immagini il triste esodo da Gaza di centinaia di migliaia di abitanti.
A Venezia82 il coordinamento di lavoratori del mondo del cinema italiano Venice4Palestine ha alzato ogni giorno l’attenzione su Gaza.
Per i palestinesi la salute mentale è uno spazio politico, in cui si dà l’atto e la possibilità di esistere come soggetti e come popolo.
A Gaza l’unica risorsa aperta rimasta per cercare da mangiare è il mare. Ma Israele impedisce anche di pescare.
Una lettera da BDS Italia e Sanitari per Gaza sul boicottaggio dei prodotti farmaceutici TEVA e le polemiche degli ultimi giorni.
Arkan al Sayed sognava una carriera da architetto a Gaza City. “Per noi abitanti di Gaza oggi resistenza vuol dire conservare umanità”.
Pubblichiamo un intervento di Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, in solidarietà con il sacerdote don Nandino Capovilla.
Il volontario barese Tony La Piccirella racconta la detenzione in Israele, la falsità propagandistica del regime, e il valore delle mobilitazioni.
Intervista a Robert Suberi, a bordo della nave Handala della Freedom Flotilla Coalition, in missione di aiuto civile umanitario verso Gaza.
“La Palestina è la grande questione di questo secolo, il solco tra culture politiche. I palestinesi sono la ‘classe generale’ del nostro tempo.”
Nel 1935 l’invasione fascista dell’Etiopia, rimasta impunita, aprì le porte alla Germania nazista. Vale la pena ricordare quella storia.
Intervista a J.P.K.R., ebreo antisionista romano. “Il sionismo è la negazione della cultura ebraica, ma manipola le nostre chiusure identitarie”.
Il rapporto di Francesca Albanese sull’economia del genocidio mette a nudo le complicità del mondo del “business” con lo Stato d’Israele.
L’attacco all’Iran evidenzia il disprezzo con cui le leadership europee trattano il principio dell’autodeterminazione dei popoli.
Sia Israele sia il regime iraniano usano massicciamente la propaganda di guerra, ma per ragioni diverse, oltre che con mezzi molto diversi.
La popolazione iraniana non si allineerà né al regime né all’aggressore, secondo Neguin Bank di Donna Vita Libertà.
Di fronte all’escalation bellica la società iraniana in rivolta non si è paralizzata. Condannano Israele ma non si allineano al regime islamico.
Israele ha sempre più le sembianze di una tribù suprematista ad alta dotazione tecnologica, in guerra contro il mondo e in guerra contro l’umanità.
Dalla mozione unitaria nasce un percorso vivo che può portare infine a una immensa piazza per Gaza anche in Italia, per Marco Grimaldi.
La manifestazione del 7 giugno “Basta complicità” col genocidio a Gaza sarà un necessario momento di unità, secondo Stefania Ascari del M5s.
