Si intitola “Tortura e genocidio” e documenta le torture sistematiche sui palestinesi da parte di Israele. In anteprima in italiano per i nostri lettori.
Archivio: Palestina
Le nostre notizie e i nostri approfondimenti sulla, e dalla, Palestina, attraverso le voci di giornalisti locali e internazionali.
Il Ramadan di quest’anno si chiude con la moschea Al Aqsa di Gerusalemme blindata per l’Eid, e la libertà di culto sfacciatamente negata.
Mentre Gaza perde il 95% degli istituti, Leonardo S.p.A. fa ingresso strutturale nell’istruzione pubblica, grazie a un accordo con Roma Capitale.
Noi abitanti di Gaza non chiediamo più compassione: esigiamo il diritto umano fondamentale di esistere.
L’agricoltura di Gaza è al collasso: oltre il 90% dei terreni è distrutto o improduttivo. La crisi ambientale ed economica durerà decenni.
La guerra israeliana sull’Iran non risparmia i palestinesi. A Gaza, con il valico di Rafah di nuovo chiuso, è tornato il terrore della fame.
Le storie delle famiglie sfollate in Libano riecheggiano ciò che noi palestinesi di Gaza abbiamo vissuto e continuiamo a sopportare.
Nella Giornata internazionale della donna, una dedica della scrittrice di Gaza Mayss Mohammad alla forza e alla resistenza di sua madre.
I paramedici di Gaza e il personale della protezione civile hanno trasportato su di sé il peso immane di un genocidio, e oggi il trauma erompe.
Quasi tutto il patrimonio librario di Gaza è andato distrutto, ma molte persone hanno fatto di tutto in questi anni per proteggere i libri.
Mentre le ONG sono sul punto di essere espulse, Palantir fornisce all’esercito israeliano piattaforme per tracciare gli aiuti a Gaza.
L’attacco all’UNRWA ha peggiorato la vita anche nel campo profughi palestinese di Chatila, Libano. Ma nessuno cede allo sconforto.
La traduzione integrale in italiano del discorso di premiazione alla Berlinale del regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib.
Durante l’iftar, spezzando il digiuno, lasciamo vuote le sedie per i morti di Gaza, ricordando persone e intere famiglie spazzate via.
Il racconto intimo di un Ramadan a Gaza, dove i mercati non sono vuoti, nonostante le ristrettezze, ma a essersi svuotata è l’anima.
Sugli studenti palestinesi in Italia la realtà dei fatti finora smentisce le promesse di Tajani. 160 sono ancora bloccati, senza certezze.
Mentre la comunità palestinese viene criminalizzata e i giornalisti palestinesi bersagliati, la nostra stampa può e deve fare meglio di così.
La piccola Hour ha vissuto tutta la sua vita nel genocidio, contraendo un cancro e malformazioni, aspettando un’evacuazione che non arriva mai.
A Gaza gli uomini adulti soffrono la perdita del lavoro e un declassamento sociale totale, mentre continuano a cercare di sfamare le loro famiglie.
Sara Awad, studentessa di Gaza evacuata in Italia, racconta com’è difficile, forse impossibile, ambientarsi in questa nuova normalità.
La linea gialla è il simbolo della Seconda fase del genocidio a Gaza: quella in cui noi abitanti diventiamo dipendenti di un Board privato.
Un’attivista della Freedom Flotilla riflette su come sia difficile per i movimenti solidali non riproporre dinamiche coloniali e autocentrate.
A causa del de-risking bancario e dell’interdizione di molte Ong, aiutare i palestinesi è diventata un’impresa quasi impossibile.
A Gaza migliaia di feriti vivono senza protesi né cure adeguate: storie di dolore, perdita e resistenza dopo la guerra.
Avere 19 anni a Gaza. Una giovane autrice racconta cosa significa diventare adulti tra libri salvati dalle rovine e sogni interrotti.
Lo sciopero della fame degli attivisti di Palestine Action puntava all’interruzione degli affari britannici con l’israeliana Elbit Systems.
La condanna con il minimo della pena nei confronti di Anan Yaeesh non può essere esibita come una vittoria da Israele.
Definire la situazione di Gaza una «crisi umanitaria causata dall’inverno» è un modo di esprimersi che assolve dalle responsabilità.
Il sionismo cristiano cerca di dividere i cristiani dai musulmani per favorire il suprematismo, racconta il pastore luterano di Ramallah Munther Isaac.
A Gaza Israele ha sterminato il 97% degli animali. Solo il 6% degli asini è ancora in vita. Ahmed, 10 anni, da due anni protegge il suo migliore amico.
