Quello di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell è un manuale di grammatica del dominio, sostenuto dal suprematismo.
Archivio: Israele
Dalla lettura degli Epstein Files emerge una fitta rete di accordi e trattative in favore di Israele gestite negli anni dal finanziere.
A Gaza migliaia di feriti vivono senza protesi né cure adeguate: storie di dolore, perdita e resistenza dopo la guerra.
Il ritiro delle SDF da gran parte dei territori che occupavano per i siriani è un capitolo del percorso di liberazione, oltre che motivo di tensione.
Lo sciopero della fame degli attivisti di Palestine Action puntava all’interruzione degli affari britannici con l’israeliana Elbit Systems.
Definire la situazione di Gaza una «crisi umanitaria causata dall’inverno» è un modo di esprimersi che assolve dalle responsabilità.
Il sionismo cristiano cerca di dividere i cristiani dai musulmani per favorire il suprematismo, racconta il pastore luterano di Ramallah Munther Isaac.
L’utilizzo del carcere contro palestinesi e attivisti è un pilastro dell’oppressione coloniale, utilizzato in modo strategico anche in Europa.
Il campo di calcio è l’unico spazio di gioco per i giovani del campo profughi di Aida. Israele ha deciso che non deve più esistere.
La tesi della procura di Genova nei riguardi di Mohammad Hannoun e altri otto palestinesi è che tutto ciò che entra a Gaza finanzia il terrorismo.
A Gaza oltre 280 mila abitazioni sono distrutte. Israele produce malattie e assideramenti, non lasciando entrare nuove tende né container.
A Gaza non è in corso una semplice crisi umanitaria. Gaza è una fabbrica di produzione di morte, pianificata e sistematizzata.
Randa Ghazy e Alba Nabulsi raccontano memoria, resistenza e identità palestinese, rivendicando una parola libera e autentica.
Israele quadruplica il budget per la propaganda. Segno che su quel terreno è sconfitto, ma non se lo può permettere.
A un anno dalla caduta del regime degli Assad, la situazione nella nuova Siria rimane fragile e incerta. Reportage.
Il rapporto della coalizione “Don’t buy into occupation” documenta l’intera infrastruttura di oppressione israeliana verso i palestinesi.
Il DDL Delrio è l’iniziativa antidemocratica di una fronda del Partito democratico.
Fra proteste dei tifosi e di (pochi) calciatori e reiterate complicità dei vertici, anche il mondo del calcio è stato travolto dal genocidio a Gaza.
Si torna in piazza per la Palestina: enorme corteo a Roma. A Milano, i manifestanti hanno richiesto con forza la liberazione dell’imam Shahin.
La raccolta delle olive in Palestina è sempre più ostacolata da violenze dei coloni israeliani, in un contesto di pulizia etnica.
I campi di Gaza nel fango sono l’ennesima prova delle condizioni di invivibilità a cui Israele continua a costringere i palestinesi.
Intervista a Sepideh Farsi, autrice di “Put your soul on your hand and walk”, con la fotogiornalista palestinese Fatma Hassona.
I lavoratori dello stabilimento di Grottaglie di Leonardo SpA hanno lanciato una sfida all’azienda: stop all’economia del genocidio.
L’evoluzione dei droni ha coinciso con la nascita di un’economia che fonda il valore dell’innovazione sulla capacità di distruggere.
Con il collasso delle infrastrutture e il proseguimento del blocco, gli abitanti di Gaza non hanno altra scelta che bere acqua contaminata e salata.
Un’intervista di Kritica alla giornalista e analista politica Rula Jebreal sul significato epocale della vittoria di Zohran Mamdani.
Il porto di Taranto nelle scorse settimane è diventato un simbolo di resistenza civile contro il genocidio, grazie alle mobilitazioni per bloccare la petroliera Seasalvia.
Se il fine è la pace, i leader palestinesi devono essere liberati e il popolo palestinese deve poter esprimere la sua unità e rappresentanza.
Abbiamo tradotto in italiano, per i nostri lettori, il parere della Corte Internazionale di Giustizia sugli obblighi di Israele.
Il parere della Corte Internazionale di Giustizia non lascia dubbi: Israele ha affamato Gaza e colpito l’URNWA senza alcuna legittimità.
